Cara ADUC
IMU e possesso immobile
Domanda
9 maggio 2019
Salve, abbiamo ricevuto una richiesta da parte di un comune relativamente al pagamento dell'IMU di alcuni immobili che non sono in nostro possesso. In particolare si tratta:
1.- Il primo immobile è un refuso del catasto a cui si è già richiesta la correzione (un doppione per via di una mancata cancellazione), per il quale già paghiamo l'IMU con un altro identificativo;
2.- Un immobile è del vicino di casa che quando ha costruito, circa 30 anni fa, il tecnico di allora, a nostra insaputa, ha messo anche il nostro nome come ditta "proprietaria" (senza alcuna nostra firma) forse a causa di uno sconfinamento di mezzo metro o giù di li;
3.- Un immobile è di proprietà ed è posseduto da un mio parente che ci abita e lo ha come prima casa (per cui non paga l'IMU) ma nella ditta catastale figura anche il mio nome come "proprietario" (ma il catasto non dimostra la proprietà e io non vanto alcun diritto su tale immobile, anche perché lo possiede da oltre 20 anni!) poiché successivamente alla presentazione di una successione non è stato mai fatto un atto pubblico;
Abbiamo provato a presentare un'autocertificazione al comune asserendo quanto sopra, ma il comune ora ci chiede un "titolo giuridicamente valido".
Ora, non so come posso fare per mostrare un titolo giuridicamente valido di una cosa che nel primo caso non esiste e che nel secondo e nel terzo non ne sono ne' proprietario ne' possessore e non posso di certo costringere il vero proprietario, nonché possessore, a fare magari un atto di usucapione!
Vi chiedo pertanto se è lecito quanto chiesto dal comune e se non debba essere lo stesso comune a dimostrare che io sono in possesso di quegli immobili, e comunque come procedere.
Ringrazio per l'attenzione.
Matteo
1.- Il primo immobile è un refuso del catasto a cui si è già richiesta la correzione (un doppione per via di una mancata cancellazione), per il quale già paghiamo l'IMU con un altro identificativo;
2.- Un immobile è del vicino di casa che quando ha costruito, circa 30 anni fa, il tecnico di allora, a nostra insaputa, ha messo anche il nostro nome come ditta "proprietaria" (senza alcuna nostra firma) forse a causa di uno sconfinamento di mezzo metro o giù di li;
3.- Un immobile è di proprietà ed è posseduto da un mio parente che ci abita e lo ha come prima casa (per cui non paga l'IMU) ma nella ditta catastale figura anche il mio nome come "proprietario" (ma il catasto non dimostra la proprietà e io non vanto alcun diritto su tale immobile, anche perché lo possiede da oltre 20 anni!) poiché successivamente alla presentazione di una successione non è stato mai fatto un atto pubblico;
Abbiamo provato a presentare un'autocertificazione al comune asserendo quanto sopra, ma il comune ora ci chiede un "titolo giuridicamente valido".
Ora, non so come posso fare per mostrare un titolo giuridicamente valido di una cosa che nel primo caso non esiste e che nel secondo e nel terzo non ne sono ne' proprietario ne' possessore e non posso di certo costringere il vero proprietario, nonché possessore, a fare magari un atto di usucapione!
Vi chiedo pertanto se è lecito quanto chiesto dal comune e se non debba essere lo stesso comune a dimostrare che io sono in possesso di quegli immobili, e comunque come procedere.
Ringrazio per l'attenzione.
Matteo
Risposta ADUC
1° caso- può presentare al Comune l'istanza di correzione dell'errore e richiedere il rimborso dell'IMU già pagata ingiustamente.
2° - idem come sopra, tramite attestazione di un tecnico che può rettificare il confine o solo la ditta catastale.
3° -se l'immobile è di sua proprietà, in base alla successione, tale rimane anche se ci abita un altro da oltre 20 anni; a meno che costui, non invochi la usucapione, come titolo di acquisto, la quale deve essere accertata con sentenza civile. Per avere l'esenzione dall'IMU occorre oltre il possesso (proprietà), la dimora abituale e la residenza. Nel frattempo lei è tenuto a pagare l'IMU poichè non ha le condizioni per esenzione.
2° - idem come sopra, tramite attestazione di un tecnico che può rettificare il confine o solo la ditta catastale.
3° -se l'immobile è di sua proprietà, in base alla successione, tale rimane anche se ci abita un altro da oltre 20 anni; a meno che costui, non invochi la usucapione, come titolo di acquisto, la quale deve essere accertata con sentenza civile. Per avere l'esenzione dall'IMU occorre oltre il possesso (proprietà), la dimora abituale e la residenza. Nel frattempo lei è tenuto a pagare l'IMU poichè non ha le condizioni per esenzione.
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