Cara ADUC
Impresa e ristrutturazione
Domanda
10 dicembre 2013
Salve,
vi scrivo per un consiglio riguardo ad alcuni problemi che sto avendo con un'impresa edile incaricata della ristrutturazione della mia casa. La ristrutturazione e' iniziata verso meta' settembre, e prima di cominciare ho firmato con l'impresario un contratto che specificava i lavori da eseguire, ma ahime' non la data di termine, che era stata fissata a voce verso i primi di novembre. Durante i lavori abbiamo fatto alcune modifiche al progetto (dapprima 2 muretti per accomodare gli scarichi wc e una nicchia, successivamente due putrelle per consolidare il solaio la cui stabilita' era stata compromessa da un'errata demolizione). L'impresario, come e' normale, mi ha segnalato che le modifiche avrebbero comportato un incremento del costo. In un primo momento, prima di decidere di mettere le putrelle, alla mia richiesta di avere una lista delle modifiche e relativi costi mi ha consegnato a una lista contenente anche opere che avevamo gia' concordato per iscritto (per esempio il rifacimento sottofondo bagni) e di conseguenza un costo totale sproporzionato alle modifiche effettivamente eseguite (per esempio 1000 euro in piu' per il suddetto sottofondo). In un secondo momento, dopo aver posato le putrelle, mi ha richiesto un costo extra ancora sproporzionato (a detta del mio architetto, dell'ingegnere che ha progettato le putrelle, nonche' secondo i prezzari della camera di commercio) e si e' rifiutato di motivare la spesa in piu'.
Ho piu' volte risposto che sono dispostissimo a pagare gli extra, a patto che questi siano ben motivati e che i prezzi siano ragionevoli.
Con il proseguire del cantiere poi ho rilevato alcuni difetti nella realizzazione delle opere (dei pavimenti che, dopo aver passato il livellante, hanno delle gobbe intorno a 1cm di spessore), e numerosi ritardi dovuti per lo piu' al fatto che gli operai sono spesso impegnati in altri cantieri. Ho inoltre avuto notizia di numerosi problemi nella realizzazione di un altro cantiere da parte della stessa ditta a casa di un'amica. Fino ad ora ho regolarmente pagato i SAL, e a questo punto mi resta da pagare solo l'ultimo (chiusura cantiere e consegna certificati) oltre agli extra. Visti i ritardi e i problemi nella realizzazione dei lavori, ritengo prudente pagare quello che resta come da contratto a termine dei lavori.
Oggi, ad oltre un mese dalla data presunta di fine lavori, e con ancora alcune settimane necessarie al termine del cantiere, l'impresario mi ha chiamato dicendomi che vuole un anticipo sul prezzo totale e che altrimenti sospendera' il cantiere.
Avete qualche consiglio su come posso muovermi?
Grazie mille
Alessandro, da Milano (MI)
vi scrivo per un consiglio riguardo ad alcuni problemi che sto avendo con un'impresa edile incaricata della ristrutturazione della mia casa. La ristrutturazione e' iniziata verso meta' settembre, e prima di cominciare ho firmato con l'impresario un contratto che specificava i lavori da eseguire, ma ahime' non la data di termine, che era stata fissata a voce verso i primi di novembre. Durante i lavori abbiamo fatto alcune modifiche al progetto (dapprima 2 muretti per accomodare gli scarichi wc e una nicchia, successivamente due putrelle per consolidare il solaio la cui stabilita' era stata compromessa da un'errata demolizione). L'impresario, come e' normale, mi ha segnalato che le modifiche avrebbero comportato un incremento del costo. In un primo momento, prima di decidere di mettere le putrelle, alla mia richiesta di avere una lista delle modifiche e relativi costi mi ha consegnato a una lista contenente anche opere che avevamo gia' concordato per iscritto (per esempio il rifacimento sottofondo bagni) e di conseguenza un costo totale sproporzionato alle modifiche effettivamente eseguite (per esempio 1000 euro in piu' per il suddetto sottofondo). In un secondo momento, dopo aver posato le putrelle, mi ha richiesto un costo extra ancora sproporzionato (a detta del mio architetto, dell'ingegnere che ha progettato le putrelle, nonche' secondo i prezzari della camera di commercio) e si e' rifiutato di motivare la spesa in piu'.
Ho piu' volte risposto che sono dispostissimo a pagare gli extra, a patto che questi siano ben motivati e che i prezzi siano ragionevoli.
Con il proseguire del cantiere poi ho rilevato alcuni difetti nella realizzazione delle opere (dei pavimenti che, dopo aver passato il livellante, hanno delle gobbe intorno a 1cm di spessore), e numerosi ritardi dovuti per lo piu' al fatto che gli operai sono spesso impegnati in altri cantieri. Ho inoltre avuto notizia di numerosi problemi nella realizzazione di un altro cantiere da parte della stessa ditta a casa di un'amica. Fino ad ora ho regolarmente pagato i SAL, e a questo punto mi resta da pagare solo l'ultimo (chiusura cantiere e consegna certificati) oltre agli extra. Visti i ritardi e i problemi nella realizzazione dei lavori, ritengo prudente pagare quello che resta come da contratto a termine dei lavori.
Oggi, ad oltre un mese dalla data presunta di fine lavori, e con ancora alcune settimane necessarie al termine del cantiere, l'impresario mi ha chiamato dicendomi che vuole un anticipo sul prezzo totale e che altrimenti sospendera' il cantiere.
Avete qualche consiglio su come posso muovermi?
Grazie mille
Alessandro, da Milano (MI)
Risposta ADUC
I consigli dipendono dalla sua determinazione nell'invocare questioni di principio di difficile definizione in giudizio, vista la incompleta definizione degli accordi formali: se ha sufficienti elementi probanti di inadempienza, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php, intimandone il rispetto rigoroso, altrimenti ricorrendo in giudizio.
La ricerca di un accordo bonario con l'impresa e' invece raccomandato per una molto piu' rapida soluzione dell'impasse, che a fronte di un esito economicamente meno soddisfacente, ha il vantaggio di evitare definitivamente un lungo e difficile contenzioso.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php, intimandone il rispetto rigoroso, altrimenti ricorrendo in giudizio.
La ricerca di un accordo bonario con l'impresa e' invece raccomandato per una molto piu' rapida soluzione dell'impasse, che a fronte di un esito economicamente meno soddisfacente, ha il vantaggio di evitare definitivamente un lungo e difficile contenzioso.
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