Cara ADUC
Imposta sostitutiva nel trasferimento dei titoli obbligazionari
Domanda
19 febbraio 2007
Cara aduc vedo che siete molto impegnati per la difesa dei clienti in merito al Trasferimento Titoli da una banca all'altra, con l'esposto all'Antitrust. Vi voglio raccontare la mia esperienza per sentire il vostro parere su un aspetto che non vedo analizzato da Voi ma che e' strumentale alle Banche per "vessare" i clienti e per mettergli ostacoli al cambiamento di banca e quindi in barba alla concorrenza ed alle buone intenzioni di Bersani. A dicembre invio a Banca Intesa lettera per chiusura c/c e trasferimento titoli a nuova banca. In un primo momento la banca si rende disponibile all'operazione in tempi ragionevoli (entro fine 2006) e con il funzionario si stimano le spese per chiusura e trasferimento titoli per concludere l'operazione (150 200 euro) a febbraio 2007 avviene il trasferimento dei titoli, ma con mia sorpresa mi accorgo, senza che nessuno della banca mi avvisasse che il mio conto e' "in rosso di circa 3000 mila euro". Chiamo subito la banca. il funzionario non si trova. Solo dopo svariati giorni mi viene detto che la cifra in rosso e' dovuta all'imposta sostitutiva che io devo versare alla banca in merito a non precisati obblighi fiscali. il quadro e' in sintesi questo:
1. Nella nuova banca vi e' un accredito sul c/c corrispondente al rosso su banca intesa;
2. Io non ho effettuato vendite di titoli ne' ricevuto interessi per stacco cedole.
3. sono, purtroppo, titolare di minusvalenza, per cui la valorizzazioni di eventuali plusvalenze sarebbe compensata.
La banca mi dice che il trasferimento titoli, per legge, comporta un obbligo fiscale (imposta sostitutiva) per il rateo di interessi di obbligazioni, (per cui lo stacco e' previsto tra due mesi). Non lo sapevo ma ne prendo atto. Ma la procedura di tale imposizione e' pazzesca. Presso la nuova banca mi viene accreditato sul c/c un importo x corrispondente alla imposta sostitutiva. Nella vecchia banca compare il rosso corrispondente. Il cliente si deve preoccupare di fare i bonifici o versamenti corrispondenti per ripianare il rosso. Questi soldi poi devono andare a Monte Titoli (cosi' mi dicono) per poi versarli all'erario solo al momento dello stacco della cedola. MA SIAMO IMPAZZITI MINISTRO BERSANI E' QUESTA LA LIBERALIZZAZIONE E LA CONCORRENZA? Questo e' un "artifizio contabile-bancario", un "giochetto delle tre carte", una furberia, che IL SISTEMA bancario mette in atto per ostacolare il cittadino risparmiatore. Ti ostacolo con queste assurdi passaggi di denaro da banca A a banca B e poi tu ignaro cliente devi preoccuparti di riportare i soldi alla Banca A. E' curioso poi che loro dicono che lo fanno perche' obbligati dalla legge, ma leggendo la legge non c'e' scritto da nessuna parte che le Banche devono mettere in Atto queste assurde diavolerie per ostacolare il cliente e farlo impazzire. Cara Aduc ma tu conoscevi questo meccanismo infernale? Perche' nessuno ne parla? Anche il vostro reclamo all'Antitrust per quello che so si occupa dei costi del trasferimento dei titoli ma non di questi meccanismi ostativi che sono altrettanto importanti. Perche' sono importanti, oltre allo stress che si accumula, Perche' nel frattempo il vecchio conto con questo stratagemma va in rosso per l'imposta sostitutiva e loro sono LEGITTIMATI a non chiuderti il conto. Poi loro, furbastri, non ti avvisano e il conto continua a rimanere aperto con i relativi costi e soprattutto CON GLI INTERESSI PASSIVI E COSTI ACCESSORI SUL DEBITO. Aduc di questa storia ne portero' a conoscenza l'Antitrust e il Ministro bersani. Il LENZUOLO non deve essere usato per coprirsi il volto e' compiere le solite angherie e volto coperto; Dai Aduc vediamo di smascherarli. Grazie per lo sfogo e per tutto quello che ritenete di fare.
Pasquale
1. Nella nuova banca vi e' un accredito sul c/c corrispondente al rosso su banca intesa;
2. Io non ho effettuato vendite di titoli ne' ricevuto interessi per stacco cedole.
3. sono, purtroppo, titolare di minusvalenza, per cui la valorizzazioni di eventuali plusvalenze sarebbe compensata.
La banca mi dice che il trasferimento titoli, per legge, comporta un obbligo fiscale (imposta sostitutiva) per il rateo di interessi di obbligazioni, (per cui lo stacco e' previsto tra due mesi). Non lo sapevo ma ne prendo atto. Ma la procedura di tale imposizione e' pazzesca. Presso la nuova banca mi viene accreditato sul c/c un importo x corrispondente alla imposta sostitutiva. Nella vecchia banca compare il rosso corrispondente. Il cliente si deve preoccupare di fare i bonifici o versamenti corrispondenti per ripianare il rosso. Questi soldi poi devono andare a Monte Titoli (cosi' mi dicono) per poi versarli all'erario solo al momento dello stacco della cedola. MA SIAMO IMPAZZITI MINISTRO BERSANI E' QUESTA LA LIBERALIZZAZIONE E LA CONCORRENZA? Questo e' un "artifizio contabile-bancario", un "giochetto delle tre carte", una furberia, che IL SISTEMA bancario mette in atto per ostacolare il cittadino risparmiatore. Ti ostacolo con queste assurdi passaggi di denaro da banca A a banca B e poi tu ignaro cliente devi preoccuparti di riportare i soldi alla Banca A. E' curioso poi che loro dicono che lo fanno perche' obbligati dalla legge, ma leggendo la legge non c'e' scritto da nessuna parte che le Banche devono mettere in Atto queste assurde diavolerie per ostacolare il cliente e farlo impazzire. Cara Aduc ma tu conoscevi questo meccanismo infernale? Perche' nessuno ne parla? Anche il vostro reclamo all'Antitrust per quello che so si occupa dei costi del trasferimento dei titoli ma non di questi meccanismi ostativi che sono altrettanto importanti. Perche' sono importanti, oltre allo stress che si accumula, Perche' nel frattempo il vecchio conto con questo stratagemma va in rosso per l'imposta sostitutiva e loro sono LEGITTIMATI a non chiuderti il conto. Poi loro, furbastri, non ti avvisano e il conto continua a rimanere aperto con i relativi costi e soprattutto CON GLI INTERESSI PASSIVI E COSTI ACCESSORI SUL DEBITO. Aduc di questa storia ne portero' a conoscenza l'Antitrust e il Ministro bersani. Il LENZUOLO non deve essere usato per coprirsi il volto e' compiere le solite angherie e volto coperto; Dai Aduc vediamo di smascherarli. Grazie per lo sfogo e per tutto quello che ritenete di fare.
Pasquale
Risposta ADUC
Le modalita' di applicazione dell'imposta sostitutiva sono esatte e non dipendono dalle banche ma dalla normativa fiscale. Di sicuro Banca Intesa avrebbe dovuto avvisare il cliente, dato che l'operazione e' di routine, che il trasferimento dei titoli obbligazionari comporta sempre e comunque l'applicazione dell'imposta sostitutiva sugli interessi, imposta che poi viene accreditata al cliente dalla banca di arrivo se l'intestazione dei titoli non e' variata. Avviso ancora piu' necessario perche' si parla di importi non piccoli. Il mancato avviso ha comportato un doppio disguido: il blocco del trasferimento dei titoli per mancanza di provvista ed anche lo scoperto del conto corrente. Entrambe le cose sono esatte, ma alla base di cio' vi e' il mancato avviso al cliente. Provi a reclamare il danno complessivamente subito e poi, eventualmente, a rivolgersi all'ombudsman.
-----------------------------------------
Ha risposto Giuseppe D'Orta.
clicca qui
-----------------------------------------
Ha risposto Giuseppe D'Orta.
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti