Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Impianto termo idraulico nuova costruzione

3 ottobre 2017
Domanda 3 ottobre 2017
Come già scritto in precedente mail vi invio in modo più chiaro quanto precedentemente esposto.
Abbiamo in dotazione nella nostra nuova struttura un impianto elettrico in trifase ed è stata acquistata erroneamente, sotto indicazioni del progettista Dell impianto, una pompa di calore che lavora i monofase del valore di circa 7000 euro.
La pompa di calore in nostro possesso non può lavorare in tutte le condizioni climatiche perché in caso di temperature esterne basse l'energia fornita da una sola fase non è più sufficiente.
Nel frattempo la macchina è stata installata ma mai attivata da circa 6 mesi e solo dopo ispezione di un tecnico della ditta fornitrice avvenuta circa 1 settimane fa abbiamo scoperto la mal practice.
Richiedo quindi che la macchina installata sia Sostituita con modello identico disponibile in commercio ma in trifase,oppure un risarcimento
danni adeguato.
Su chi mi devo rivale?
Sicuramente sul progettista. Ma quanta parte spetta anche allo studio di ingegneria edile che ci segue?
Quanta la responsabilità del progettista Dell impianto elettrico che non si è reso conto della discrepanza tra i progetti??
Domani sarò In riunione con tutti
Come mi devo comportare?
Ovviamente tutto sta ritardando l'avvio della mia attività con danni economici e morali importanti.
In attesa di una vostra risposta.
Cordiali saluti.
Tatiana, da Lunano (PU)

Risposta ADUC
purtroppo la seguiamo con qualche difficoltà; ad esempio, ci risulta che il rendimento termodinamico delle pompe di calore in regime di riscaldamento decade al disotto di certe temperature esterne (e per questo necessitano di fonti di calore integrative, in certe zone climatiche), indipendentemente dalla tipologia della tensione.
Anche sull'aspetto contrattuale non siamo in grado di fare quella chiarezza che lei auspica dalle ns risposte, in quanto non abbiamo compreso quali e quante siano le figure professionali alle quali si è rivolta; se ad esempio lo studio edile ha avuto l'incarico formale di progettazione e direzione lavori anche per le opere degli impianti, lei potrebbe avere un unica controparte. Se invece c'è stato un affidamento di incarico ad un progettista termico, esterno o interno alla ditta installatrice, questi dovrà render conto delle scelte tecniche e dell'eventuale rispondenza dell'impianto montato a quello progettato.
Potrebbe essere utile promuovere una perizia tecnica da affidare ad un professionista che indagasse sulle cause del disservizio e sui danni eventuali procurati.
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