Cara ADUC
Impianti fotovoltaici
Domanda
24 novembre 2008
Il giorno 8 novembre scorso, la ditta Helios Impianti Srl di Siena ha terminato l'installazione di un impianto fotovoltaico sulla mia abitazione, nel comune di Grosseto. Gli accordi erano di installare un impianto fotovoltaico "integrato nel tetto", ovvero sostituendo parte dell'attuale copertura del tetto con i pannelli fotovoltaici.
Loro hanno installato una struttura per impianto "non integrato", quindi da installare sopra l'attuale copertura di tegole, semplicemente al posto delle tegole.
Ah dimenticavo: dato che il tetto non era impermeabilizzato, si sono offerti di impermeabilizzarlo con la guaina di catrame gratuitamente!
Risultato: mi piove in casa e vorrebbero farmi credere che quello mi hanno installato è un impianto integrato "a regola d'arte", perché loro li hanno sempre installati così. Quindi vorrebbero il saldo del lavoro.
Io non ho intenzione di saldare il lavoro fino a quando non sarà tutto sistemato e loro mi hanno minacciato di non intraprendere le pratiche burocratiche per la richiesta di allaccio dell'impianto alla rete dell'Enel, richiesta dei contribuiti incentivanti sia al GSE (Gestore Servizio elettrico), richiesta del contributo regionale pari al 20% a fondo perduto, obblighi derivanti dal contratto sottoscritto.
Sono passate due settimane e ancora non sono nemmeno venuti a fare un sopralluogo per verificare quanto da me lamentato!
Il 31.12.2008 scade il termine per quest'anno per la richiesta dei contributi al GSE, il 9.2.2009 quello per i contributi regionali. Come mi devo comportare?
Chi delle due parti è inadempiente per prima, io perché non saldo l'importo o loro perché non mi rilasciano la documentazione relativa all'impianto?
Se intraprendo una causa per vie legali, posso chiedere la certificazione della conformità dell'impianto ad altra persona qualificata o incorro in qualche reato? Successivamente posso presentare le domande degli incentivi autonomamente?
Grazie per l'attenzione. Distinti saluti
Andrea, da Grosseto (GR)
Loro hanno installato una struttura per impianto "non integrato", quindi da installare sopra l'attuale copertura di tegole, semplicemente al posto delle tegole.
Ah dimenticavo: dato che il tetto non era impermeabilizzato, si sono offerti di impermeabilizzarlo con la guaina di catrame gratuitamente!
Risultato: mi piove in casa e vorrebbero farmi credere che quello mi hanno installato è un impianto integrato "a regola d'arte", perché loro li hanno sempre installati così. Quindi vorrebbero il saldo del lavoro.
Io non ho intenzione di saldare il lavoro fino a quando non sarà tutto sistemato e loro mi hanno minacciato di non intraprendere le pratiche burocratiche per la richiesta di allaccio dell'impianto alla rete dell'Enel, richiesta dei contribuiti incentivanti sia al GSE (Gestore Servizio elettrico), richiesta del contributo regionale pari al 20% a fondo perduto, obblighi derivanti dal contratto sottoscritto.
Sono passate due settimane e ancora non sono nemmeno venuti a fare un sopralluogo per verificare quanto da me lamentato!
Il 31.12.2008 scade il termine per quest'anno per la richiesta dei contributi al GSE, il 9.2.2009 quello per i contributi regionali. Come mi devo comportare?
Chi delle due parti è inadempiente per prima, io perché non saldo l'importo o loro perché non mi rilasciano la documentazione relativa all'impianto?
Se intraprendo una causa per vie legali, posso chiedere la certificazione della conformità dell'impianto ad altra persona qualificata o incorro in qualche reato? Successivamente posso presentare le domande degli incentivi autonomamente?
Grazie per l'attenzione. Distinti saluti
Andrea, da Grosseto (GR)
Risposta ADUC
intanto si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
Poi valuti il tutto rispetto alle scadenze istituzionali, considerando che potrebbe anche pretendere in un secondo momento il rimborso dei danni provocati dal loro lavoro non eseguito a regola d'arte.
Poi valuti il tutto rispetto alle scadenze istituzionali, considerando che potrebbe anche pretendere in un secondo momento il rimborso dei danni provocati dal loro lavoro non eseguito a regola d'arte.
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