Cara ADUC
Impatto dei costi sulla rendita previdenziale
Domanda
8 settembre 2010
Sono l'ennesimo cliente di Banca Mediolanum che ha sottoscritto il PIP Tax Benefit New. Purtroppo, essendo ignorante in materia, mi sono fatto convincere dal venditore e nel 2009 ho sottoscritto un piano di 34 anni.
Leggendo i vostri post, ho capito che avrei non pochi vantaggi nel passare ad un FPA non assicurativo. Nella fattispecie sto considerando Seconda Pensione di Credit Agricole.
Tuttavia, ho letto le note informative di entrambi i prodotti ma non sono sicuro di aver colto pienamente la differenza di costi.
Riferendomi alla colonna 10 dell'ISC (il mio piano dura 34 anni, non 35, perciò non credo di poter considerare i tassi dell'ultima colonna),
vedo che Tax Benefit di Mediolanum indica 1,16% e 1,38% (comparti Provident 4 e 5), mentre seconda Pensione indica 0,79% (comparto Espansione).
Se invece andassimo a considerare la colonna 35, vedo che i valori indicati nelle due note informative si avvicinano ancor di più, tanto che quasi si pareggiano.
La mia interpretazione è corretta? Una differenza di 0,37 o 0,59 punti percentuali diventa importante se considerata nell'arco di un piano trentennale?
Mi scuso per la banalità delle mie domande, ma non credo di essere la prima persona ad avere difficoltà nell'interpretazione di questi documenti.
Vi ringrazio anticipatamente.
Peter, da Conegliano (TV)
Leggendo i vostri post, ho capito che avrei non pochi vantaggi nel passare ad un FPA non assicurativo. Nella fattispecie sto considerando Seconda Pensione di Credit Agricole.
Tuttavia, ho letto le note informative di entrambi i prodotti ma non sono sicuro di aver colto pienamente la differenza di costi.
Riferendomi alla colonna 10 dell'ISC (il mio piano dura 34 anni, non 35, perciò non credo di poter considerare i tassi dell'ultima colonna),
vedo che Tax Benefit di Mediolanum indica 1,16% e 1,38% (comparti Provident 4 e 5), mentre seconda Pensione indica 0,79% (comparto Espansione).
Se invece andassimo a considerare la colonna 35, vedo che i valori indicati nelle due note informative si avvicinano ancor di più, tanto che quasi si pareggiano.
La mia interpretazione è corretta? Una differenza di 0,37 o 0,59 punti percentuali diventa importante se considerata nell'arco di un piano trentennale?
Mi scuso per la banalità delle mie domande, ma non credo di essere la prima persona ad avere difficoltà nell'interpretazione di questi documenti.
Vi ringrazio anticipatamente.
Peter, da Conegliano (TV)
Risposta ADUC
La domanda non è per niente inutile, anzi.
Le piccole differenze che nota diventano dei macigni. Basti pensare che a parità di rendimenti, anche un semplice 0,5% annuo in più di costi vuol dire, dopo trent'anni, circa il 12% in meno di rendita. Non ne parliamo, poi, se i maggiori costi sono superiori.
Le piccole differenze che nota diventano dei macigni. Basti pensare che a parità di rendimenti, anche un semplice 0,5% annuo in più di costi vuol dire, dopo trent'anni, circa il 12% in meno di rendita. Non ne parliamo, poi, se i maggiori costi sono superiori.
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