Sabato 6 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Immobile senza abitabilità

1 ottobre 2013
Domanda 1 ottobre 2013
Salve, mi chiamo C. e vi scrivo dalla provincia Pesaro. Nell’anno 2011 ho acquistato da una impresa edile, una S.N.C., una casa di 60mq con annesso garage. Per questo "sogno" ho stipulato un mutuo di 30 anni e ultimati tutti i miei risparmi. Vi scrivo perchè ho un grosso problema. Al momento dell'acquisto l'immobile era privo di abitabilità, ma l'impresa aveva fatto richiesta di abitabilità/agibilità nell'anno 2008 ed in base al silenzio assenzio in teoria, avrei avuto la mia abitabilità da parte del comune. Cosa che è citata nell'atto notarile. Preciso che questo immobile è stato realizzato a seguito di una "Convenzione" stipulata fra i lottizzanti (27) ed il Comune nell'anno 1985, in cui i lottizzanti si impegnavano a realizzare le opere di urbanizzazione primarie e secondarie a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Dopo svariate volte che mi recavo in comune per avare il certificato di abitabilità, l'addetto mi riferiva che io non avrei mai avuto l'abitabilità; in quanto i lottizzanti sino ad oggi sono inadempienti alla convenzione stipulata nell'anno 1985. Ignaro di tutto mi rivolgo da un geometra, il quale con una relazione tecnica mi riferiva che uno dei punti della convenzione cita: il certificato di abitabilità/agibilità è subordinato all'ultimazione delle opere primarie e secondarie di urbanizzazione ed alla consegna della contabilità, che servirà eventualmente per lo scomputo degli oneri e del collaudo delle stesse opere. Contabilità che non è stata MAI consegnata al comune. Infatti le opere di urbanizzazione sono incomplete, nello specifico manca il verde pubblico, il collaudo delle opere ed altre cose. Per altro, il geometra mi faceva notare che nel mio atto notarile di compravendita era stata menzionata la convenzione, e che per di più, io sarei responsabile e consapevole di tutto ciò che è scritto nella medesima. Ci tengo a precisare che all'atto di compravendita la famigerata CONVENZIONE non è stata neanche allegata, e ne tanto meno sono stato reso edotto delle varie responsabilità a cui andavo in contro. Attualmente il comune ha scritto più volte ai lottizzanti, intimandogli la consegna della contabilità, ma non c'è stata alcuna risposta da parte dei lottizzanti. Io dovrei vendere casa per problemi personali, però mi è stato detto che la mia abitazione senza il certificato di abitabilità non ha prezzo, non è commerciabile. Io cosa posso fare? Posso chiedere la risoluzione del contratto? Quale alternativa ho? Confido in una Vostra risposta. Grazie anticipatamente
Claudio, da Gabicce Mare (PU)

Risposta ADUC
la certificazione di abitabilita' deve essere depositata da un tecnico abilitato: in essa egli attesta la conformita' alle regole edilizie e urbanistiche dell'immobile. Se questo deposito e' avvenuto (come sembra, se sull'atto di acquisto il notaio abbia citato il n. del relativo protocollo) lei potra' chiederne conto al professionista nell'ambito delle sue responsabilita' penali e civili se sono stati taciuti o elusi i vincoli della Convenzione.
A titolo preventivo si consiglia di coinvolgere sempre un tecnico professionista per esaminare in sede di trattativa di acquisto lo stato dell'immobile.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →