Cara ADUC
Immigrazione - richiesta di cittadinanza con coniuge italiana
Domanda
8 marzo 2008
Egregi Signori, sono italiana sposata da due anni con cittadino algerino, e sempre abbiamo avuto la residenza a Padova. Abbiamo presentato la richiesta di cittadinanza alla Prefettura di Padova e i due documenti richiesti dallo stato di provenienza di mio marito erano stati tradotti ma non legalizzati.
Pertanto abbiamo telefonato al Ministero per chiedere informazioni e ci ha detto che potevamo andare all'Ambasciata di Algeria a Milano previo timbro di legalizzazione in Prefettura. Alla Prefettura di Padova, invece, ci ha detto che si può legalizzare solo all'Ambasciata di Italia in Algeria. Così abbiamo scritto una e-mail al Ministero per avere qualcosa di scritto con cui andare in Prefettura a Padova....ma non ci rispondono...
Intanto la domanda è ferma e il ministero a Roma ci dice una cosa, diversa dalla Prefettura di Padova. Noi non abbiamo i soldi per ritornare in Algeria, così corriamo il rischio che il casellario giudiziale di Algeria scade....
Ci potete aiutare?
Sul sito del Ministero è scritto nella modulistica la seguente frase: "Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero".
Ringraziamo per l'aiuto e porgiamo distinti saluti.
Angela, da Padova (PD)
Pertanto abbiamo telefonato al Ministero per chiedere informazioni e ci ha detto che potevamo andare all'Ambasciata di Algeria a Milano previo timbro di legalizzazione in Prefettura. Alla Prefettura di Padova, invece, ci ha detto che si può legalizzare solo all'Ambasciata di Italia in Algeria. Così abbiamo scritto una e-mail al Ministero per avere qualcosa di scritto con cui andare in Prefettura a Padova....ma non ci rispondono...
Intanto la domanda è ferma e il ministero a Roma ci dice una cosa, diversa dalla Prefettura di Padova. Noi non abbiamo i soldi per ritornare in Algeria, così corriamo il rischio che il casellario giudiziale di Algeria scade....
Ci potete aiutare?
Sul sito del Ministero è scritto nella modulistica la seguente frase: "Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero".
Ringraziamo per l'aiuto e porgiamo distinti saluti.
Angela, da Padova (PD)
Risposta ADUC
l'organo competente e' l'ambasciata italiana in Algeria. Non e' necessario che ci andiate personalmente, puo' andarci anche qualcun altro, gia' in Algeria, per conto vostro.
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