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Immigrazione: revoca espulsione comunitario

26 maggio 2009
Domanda 26 maggio 2009
Il mio fidanzato, cittadino polacco, è stato allontanato dal territorio nazionale ad ottobre 2008 per motivi imperativi di pubblica sicurezza (art 20 DL 30/2007). L'allontanamento era stato richiesto dal prefetto e convalidato dal tribunale e l'espulsione è stata per direttissima, nel senso che lo hanno imbarcato sull'aereo e lo stato italiano si è accollato le spese.
L'allontanamento è stato richiesto dal questore e convalidato dal tribunale in quanto il suddetto cittadino polacco è stato oggetto di pene per condanne definitive, poi sospese, per reati contro il patrimonio, seguite da una sentenza di primo grado per reato contro la persona, attualmente in "fase" di appello. Quando è stata emanata la sentenza di primo grado sono state sospese le misure cautelari (obbligo di firma in questura) e contemporaneamente richiesto dal questore l'allontanamento dal TN. E' stato fatto ricorso in tribunale, che ha confermato il procedimento precisando che il cittadino non aveva manifestato interesse ad integrarsi nel TN (non lavoro in regola, no iscrizione all'anagrafe, no tessere sanitaria), e non esistevano, in quel momento, rapporti di parentela con cittadini italiani. in quella sede già convivevamo in Italia, cosa che è stata dichiarata al giudice al giudice, ma che ha deciso di non tenerne conto.
L'allontanamento è stato emanato per 5 anni.
Al momento viviamo all'estero, ma io sono comunque residente in Italia e solo domiciliata all'estero (domicilio provvisorio).
A settembre contiamo di sposarci in Polonia, per poi far trascrivere il matrimonio nel mio comune di residenza in Italia (possono esserci problemi nella trascrizione?). E' possibile a quel punto chiedere la riammissione in TN, chiedendo ricongiungimento famigliare? Nel caso, mi potete spiegare come procedere esattamente? ci sono possibilità che la richiesta venga rifiutata? Che tempi ci sono? Ovviamente, fino al reingresso, se io non voglio spostare la residenza all'estero, saremo costretti a mantenere separate le residenze pur formando un unico nucleo famigliare: questo può creare problemi?
In secondo luogo, io sono in dolce attesa e il nostro pargolo nascerà a gennaio 2010. Io conto di partorire in Italia: esistono "deroghe" all'espulsione, se non ancora revocata, per assistere al parto? Inoltre, per il riconoscimento del pargoletto da parte del papà (saremo sposati all'epoca) come possiamo procedere?
Spero di essere stata chiara. Vi ringrazio molto.
Lilli, da Roma (RM)

Risposta ADUC
puo' chiedere una revoca dell'espulsione esponendo i nuovi motivi che ci racconta. Riconoscere un figlio e' sempre possibile, ma nel caso il padre si trovi all'estero' potra' farlo effettuando una dichiarazione all'Ambasciata, che a sua volta trasmettera' l'atto all'ufficiale dello stato civile.
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