Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Immigrazione, errori dell'ambasciata

18 febbraio 2009
Domanda 18 febbraio 2009
Sono una studantessa di musica e sono arrivata qui novembre dell'anno scorso, ho fato tutta la mia inscrizione nel mio paese e era tutto a posto, sono andata prima in Italia per fare assammi di ammissione, e ho superato, sono tornata preso il visto e tornato, ho enviato tutto per la posta aspetato piu di un anno e la questura non ha mi convocato, sono andata a mio paese per le feste di natale e capodanno e come gia ero qui piu i un ano mio visto gia era scaduto, sono andata alla'ambasciata e loro hanno detto che doveva fare altro visto, e ho fato come loro hanno detto, perche mio corso deve durare 3 anni e gia ho fato una, ho la dichiarazione, libretto, tutto a posto, e sempre che bisogno di qualsiasi cose le persone della ambasciata gia sanno chi sono e conosce tutto del mio processo. Quando sono arrivata della vacanza la questura ha mi convocato e sono andata li, portando tutti miei documenti, prima l'ambasciata ha sbaliato dimenticando di firmare nella mia dichiarazione di studio, pero questo ho chiesto presto e gia era risolto, dopo loro hanno mi chiamato per parlare che come io sono andata in mio paese e ho preso un altro visto devo dimenticare di tutta la mia richiesta e cominciare tutto dinuovo, pagare tutte de tasse per la posta, aspetare piu un anno e quando loro mi chiamera dinuovo devo andare al mio paese e succedera la stesa cosa sempre staro come una ilegale? senza potere chiedere la mia residenza? mia carta di sanita? Sarà che qualcuno puo mi aiutarmi?mi respondere il mio dubbio, perche si loro hanno sbagliato io devo pagare?Ho provato fare tutto certo, bene, sono una ragazza seria e miei genitori sono arrabiati per questo tutto che hanno successo. Grazie
Simone Ferreira, da Milano (MI)

Risposta ADUC
legga e proceda, chiedendo la risoluzione del problema, e i danni all'amministrazione per quanto accaduto:
clicca qui
ADUC Immigrazione - clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →