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Cara ADUC

Immigrazione - clandestini e contributi

3 aprile 2009
Domanda 3 aprile 2009
In attesa dello svolgimento della prassi per ottenere la messa in regola di una colf con il decreto flussi 2007, chiedo ai vari uffici di Comune e Prefettura come poter denunciare la presenza della suddetta ragazza ucraina clandestina in Italia, del cui aiuto vorrei servirmi come colf. Uffici del Comune e Sportello Unico mi rispondono che la ragazza non dovrebbe trovarsi in Italia e che, comunque, non posso mettere in regola una clandestina. Porto a termine il lungo iter della messa in regola con successo. La ragazza si reca in Ucraina e ritorna dall'Ucraina, ma ormai ottenuto il permesso di soggiorno, crea grossi problemi di convivenza rendendosi indisponibile agli accordi presi. Va via. Indi si rivolge al sindacato e mi fa una vertenza al sindacato chiedendomi circa 5000 euro a fronte di un anno e 3 mesi di permanenza in casa mia (da clandestina) dove tra l'altro ha goduto di vitto e alloggio e percepito 700 euro al mese (come da lei richiesto). Che fare? A parte l'amarezza di fronte a tanta scorrettezza, c'è modo di dimostrare che, anche a volerla aver messa in regola non avrei potuto? E devo pagare la cifra conteggiata dal sindacato?
Grazie
Grazia, da Catania (CT)

Risposta ADUC
in stretta legalita' ha ragione la ragazza...seppur comprendiamo l'amarezza di una malafede della lavoratrice. Le consigliamo di trovare un accordo bonario, anche perche' vi sono altre possibili conseguenze penali all'abusivo impiego di lavoratori irregolari...
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