Cara ADUC
Illuso dalla B.P.N. nella concessione di un mutuo
Domanda
24 maggio 2011
A fine ottobre 2010 feci domanda per surroga mutuo alla Banca Popolare di Novara, agenzia di Caserta, in offerta per le richieste inoltrate entro il 30/11/2010 e stipulate inizialmente entro il 31/12/2010 e poi prorogate al 28/02/2011. Dopo 15 giorni presentai tutti i documenti richiesti e il 29/11/2010 il perito valutò l'immobile e diede il suo benestare. Soltanto il 10 gennaio 2011 la banca mi chiese a chi notaio avrei voluto affidarmi per la stipula della surroga e nel contempo mi chiese di far redigere la relazione preliminare. Dopo due giorni provvidi personalmente all'invio della suddetta tramite fax. Durante questo periodo c'è stato silenzio assoluto da parte della banca a cui io, di tanto in tanto, telefonavo per chiedere lo stato della pratica.
Mi è stato sempre risposto fino all'ultimo che le carte erano in regola, che non c'erano problemi per l'operazione finanziaria. Dopo più di un mese, il 18/02/2011, ricevetti e-mail in cui la banca m'invitava a rettificare la relazione preliminare notarile al ventennio, anziché al decennio come, secondo essa, era stata prodotta.
Feci correggere la suddetta immediatamente e il 23 febbraio la restituii così come richiesto. Altro periodo di silenzio, durante il quale sono stato sempre rassicurato sulla fattibilità dell'operazione, ed il 14 marzo, dopo 5 mesi dall'avvio della pratica, la banca mi disse che ero fuori poiché l'offerta era terminata e non ero rientrato tra i surroganti. Mi sono sentito illuso e preso in giro, oltre ad aver ricevuto un danno economico poiché, con quel tipo di mutuo, avrei potuto risparmiare parecchie migliaia di euro rispetto al mutuo
tutt'ora vigente. Preciso che nella sede di Caserta, vi era soltanto una persona adibita alla pratica dei mutui la quale, durante il periodo in questione, sovente è rimasta a casa per motivi di salute.
Ritengo che ci siano state notevoli responsabilità da parte della banca, ritardi ingiustificati, cattiva comunicazione, poca professionalità, mancanza di codice deontologico, mancanza di rispetto per le persone. Ho chiesto le motivazioni del diniego per iscritto, di cui anche l'Aduc è stata informata per conoscenza il 14 marzo stesso, e dopo più di un mese mi è giunta la risposta che reputo pretestuosa, scontata e, priva di fondamento. Essa, in sostanza, addossa la colpa del ritardo al notaio che non ha rettificato la relazione preliminare su sollecito della banca; ciò è stato fatto soltanto dopo pochi giorni dall'invio al sottoscritto di una e-mail per la richiesta di rettifica. Ciò è assolutamente falso poiché i contatti con lo studio notarile sono avvenuti soltanto con il sottoscritto, su richiesta della banca. Chiedo pertanto il parere a codesta spettabile associazione per un'eventuale citazione in giudizio per il danno economico e per quello morale.
Giuseppe, da San Tammaro (CE)
Mi è stato sempre risposto fino all'ultimo che le carte erano in regola, che non c'erano problemi per l'operazione finanziaria. Dopo più di un mese, il 18/02/2011, ricevetti e-mail in cui la banca m'invitava a rettificare la relazione preliminare notarile al ventennio, anziché al decennio come, secondo essa, era stata prodotta.
Feci correggere la suddetta immediatamente e il 23 febbraio la restituii così come richiesto. Altro periodo di silenzio, durante il quale sono stato sempre rassicurato sulla fattibilità dell'operazione, ed il 14 marzo, dopo 5 mesi dall'avvio della pratica, la banca mi disse che ero fuori poiché l'offerta era terminata e non ero rientrato tra i surroganti. Mi sono sentito illuso e preso in giro, oltre ad aver ricevuto un danno economico poiché, con quel tipo di mutuo, avrei potuto risparmiare parecchie migliaia di euro rispetto al mutuo
tutt'ora vigente. Preciso che nella sede di Caserta, vi era soltanto una persona adibita alla pratica dei mutui la quale, durante il periodo in questione, sovente è rimasta a casa per motivi di salute.
Ritengo che ci siano state notevoli responsabilità da parte della banca, ritardi ingiustificati, cattiva comunicazione, poca professionalità, mancanza di codice deontologico, mancanza di rispetto per le persone. Ho chiesto le motivazioni del diniego per iscritto, di cui anche l'Aduc è stata informata per conoscenza il 14 marzo stesso, e dopo più di un mese mi è giunta la risposta che reputo pretestuosa, scontata e, priva di fondamento. Essa, in sostanza, addossa la colpa del ritardo al notaio che non ha rettificato la relazione preliminare su sollecito della banca; ciò è stato fatto soltanto dopo pochi giorni dall'invio al sottoscritto di una e-mail per la richiesta di rettifica. Ciò è assolutamente falso poiché i contatti con lo studio notarile sono avvenuti soltanto con il sottoscritto, su richiesta della banca. Chiedo pertanto il parere a codesta spettabile associazione per un'eventuale citazione in giudizio per il danno economico e per quello morale.
Giuseppe, da San Tammaro (CE)
Risposta ADUC
La banca di arrivo avrebbe comunque potuto concedere l'agevolazione, mica stiamo parlando di un termine imposto dalla legge. Le spetta di sicuro la penale dell'1% da chiedere alla banca di partenza, che si rifarà poi su quella di arrivo. Il resto è da valutare soprattutto in base alle condizioni che avrebbero applicate da confrontarsi con quelle disponibili sul mercato.
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