Cara ADUC
ICSID, un risparmiatore che non puo' aderire
Domanda
27 marzo 2006
Spett. Aduc, ho ricevuto dalla banca i moduli per la delega all'ICSID della TFargentina. Trovo incostituzionale e ricattatorio cio' che la stessa richiede in merito nell'escludere i risparmiatori che hanno intrapreso una causa con la banca. Ho risposto come segue e gradirei un commento se il comportamento che mi prefiggo, comporta una violazione di legge. Vi ringrazio molto.
Vittorio
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All'att. della segr. tecnica, ho letto in questi giorni i documenti che avete inviato alle banche per sottoscrivere l'adesione all'ICSID. Mi convinco sempre piu' del puro spirito ricattatorio che questa azione ha verso i risparmiatori truffati. Ho gia' avuto modo di discutere telefonicamente con voi in merito, ma ribadisco la mia idea che due azioni portate avanti contemporaneamente su due soggetti differenti e che niente hanno in comune, (Stato Argentino, e Banche) con motivazioni completamente diverse tra di loro, sono giuridicamente compatibili ed e' anzi incostituzionale cio' che voi richiedete, ma solo motivato dalla presunzione di alleggerire gli istituti bancari di cause in corso e future. E' palesemente contraddittorio cio' che voi asserite nell'affermare che nella causa privata contro la banca, il risparmiatore in caso di vittoria non e' piu' il possessore dei titoli e quindi risparmiatore, mentre invece si puo' aderire e poi eventualmente revocare l'adesione nella decisione di intraprendere una azione legale. Cerco di spiegare meglio cosa voglia dire e come la questione va posta.
1) la causa contro la banca non e' contro lo stato argentino. Il risparmiatore e' TITOLARE dei titoli FINO AL MOMENTO della sentenza e questa puo' essere a lui favorevole oppure e' soccombente.
2) in caso di soccombenza, rimane ancora titolare delle obbligazioni e nulla cambia, in caso di vittoria, ha due possibilita': A) inviare revoca alla TFA e rientrare su quanto voi chiedete.
B) oppure come capita nella maggioranza delle sentenze in cui la banca, non menzionando nella domanda riconvenzionale la restituzione dei titoli, il giudice non interviene in merito ed i titoli rimangono ancora di proprieta' del risparmiatore e sara' una sua scelta decidere cosa fare. Queste due opzioni non hanno niente in contraddizione con la tesi che voi enunciate dicendo che ICSID si prende carico dei soli "risparmiatori". Come il buon senso puo' dimostrare, quanto detto corrisponde nei minimi particolare ai requisiti che TFA richiede, il risparmiatore rimane proprietario fino alla sentenza e solo una diversa spiegazione speculativa confermerebbe la vostra richiesta.
Per quanto mi riguarda, avendo in corso una causa con la banca, procedero' come segue: a) sottoscrivero' l'adesione all'ICSID.
b) con i documenti, alleghero' una dichiarazione in cui confermo lo stato attuale della mia posizione, confermando che i titoli sono in mio possesso e sono a tutti gli effetti "risparmiatore".
c) alleghero' una certificazione che in caso di sentenza a me favorevole, provvedero' immediatamente a revocare il mandato all'ICSID. Questo comportamento, ritengo non discosta assolutamente in fatti reali a quanto richiedete. Distinti saluti.
Vittorio
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All'att. della segr. tecnica, ho letto in questi giorni i documenti che avete inviato alle banche per sottoscrivere l'adesione all'ICSID. Mi convinco sempre piu' del puro spirito ricattatorio che questa azione ha verso i risparmiatori truffati. Ho gia' avuto modo di discutere telefonicamente con voi in merito, ma ribadisco la mia idea che due azioni portate avanti contemporaneamente su due soggetti differenti e che niente hanno in comune, (Stato Argentino, e Banche) con motivazioni completamente diverse tra di loro, sono giuridicamente compatibili ed e' anzi incostituzionale cio' che voi richiedete, ma solo motivato dalla presunzione di alleggerire gli istituti bancari di cause in corso e future. E' palesemente contraddittorio cio' che voi asserite nell'affermare che nella causa privata contro la banca, il risparmiatore in caso di vittoria non e' piu' il possessore dei titoli e quindi risparmiatore, mentre invece si puo' aderire e poi eventualmente revocare l'adesione nella decisione di intraprendere una azione legale. Cerco di spiegare meglio cosa voglia dire e come la questione va posta.
1) la causa contro la banca non e' contro lo stato argentino. Il risparmiatore e' TITOLARE dei titoli FINO AL MOMENTO della sentenza e questa puo' essere a lui favorevole oppure e' soccombente.
2) in caso di soccombenza, rimane ancora titolare delle obbligazioni e nulla cambia, in caso di vittoria, ha due possibilita': A) inviare revoca alla TFA e rientrare su quanto voi chiedete.
B) oppure come capita nella maggioranza delle sentenze in cui la banca, non menzionando nella domanda riconvenzionale la restituzione dei titoli, il giudice non interviene in merito ed i titoli rimangono ancora di proprieta' del risparmiatore e sara' una sua scelta decidere cosa fare. Queste due opzioni non hanno niente in contraddizione con la tesi che voi enunciate dicendo che ICSID si prende carico dei soli "risparmiatori". Come il buon senso puo' dimostrare, quanto detto corrisponde nei minimi particolare ai requisiti che TFA richiede, il risparmiatore rimane proprietario fino alla sentenza e solo una diversa spiegazione speculativa confermerebbe la vostra richiesta.
Per quanto mi riguarda, avendo in corso una causa con la banca, procedero' come segue: a) sottoscrivero' l'adesione all'ICSID.
b) con i documenti, alleghero' una dichiarazione in cui confermo lo stato attuale della mia posizione, confermando che i titoli sono in mio possesso e sono a tutti gli effetti "risparmiatore".
c) alleghero' una certificazione che in caso di sentenza a me favorevole, provvedero' immediatamente a revocare il mandato all'ICSID. Questo comportamento, ritengo non discosta assolutamente in fatti reali a quanto richiedete. Distinti saluti.
Risposta ADUC
Dire che il comportamento della TFA sia anticostituzionale ci sembra, francamente, eccessivo. La TFA, a nostro giudizio, sta facendo molto bene quello per la quale l'ABI (cioe' l'associazione delle Banche italiana) l'ha costituita: ovvero evitare il maggior numero di cause contro le banche. Non crediamo che ci sia troppo da stupirsi in merito. Lei puo' provare a fare come scrive nella sua lettera, la TFA e' pero' libera di fare come crede. Non ha nessun vincolo contrattuale nei suoi confronti.
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