Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Ho fatto delle operazioni di Pct

13 marzo 2006
Domanda 13 marzo 2006
Ricevo da tempo il Vs. notiziario che leggo sempre con grande interesse. La Vs. e' sicuramente un'opera meritoria soprattutto perche' fatta con puro spirito di servizio. Tutti noi Vi dobbiamo gratitudine perche' ci aiutate a difenderci dal quel branco di lupo famelici camuffati da assicurazioni, banche, promotori ecc. suggerendo cio' che non conviene fare e su cosa stare in guardia. Resta pero' il grande interrogativo. chi ha un po' di risparmi e ha scarsa propensione al rischio, cosa deve fare per salvaguardare almeno il potere di acquisto? Esiste, a parer Vs. nel panorama finanziario qualcosa o qualcuno di cui fidarsi? Guardate che la mia non e' una polemica ma una constatazione. Purtroppo oggi non ci sono piu' riferimenti. Io ad esempio ormai da anni mi scontro con banche e promotori alla ricerca di qualcosa che probabilmente non esiste. Ho cambiato Banche e Sgr .. cambiano i suonatori ma la musica e' sempre la stessa. Quando inizi il rapporto tante promesse, tutto bello. poi quando vai a leggere tra le righe ti accorgi che ti stanno prendendo in giro (per non dire di peggio) Da un paio di anni mi sono progressivamente spostato su una Banca Cooperativa che opera nella zona dove abito, speravo che la definizione "Cooperativa" mi mettesse al riparo da furbate di bassa lega. Mi sbagliavo. Con questa, in attesa di un mercato piu' tranquillo, ho fatto delle operazioni di PCT. All'inizio tutto secondo gli accordi, poi nel tempo i tassi sono sempre andati a scendere e le spese sono sempre aumentate. Inoltre le operazioni vengono fatte con sottostante obbligazioni della stessa Banca. Naturalmente mi sono lamentato ma l'unica cosa che ho ottenuto e' stato che invece di ricevere le contabili dettagliate delle due operazioni (vendita e riacquisto) con la descrizione dei costi e addebiti vari, ora mi vengono inviati dei resoconti molto sintetici dove vengono indicati solo l'importo investito, l'importo realizzato, ed il tasso al netto delle rit. Fiscali (ma al lordo delle spese e bolli, senza specificarne gli importi). Naturalmente io ricostruisco le operazioni e mi accorgo che vengono gonfiate di spese non giustificabili. In pratica con una mano ti concedono un tasso un po' piu' alto e con l'altra si riprendono tutto con addebiti ingiustificati. Quanto ai titoli sottostanti le operazione mi hanno detto che non devo preoccuparmi perche' e' la Banca che comunque si assume ogni rischio. Questi sono comportamenti che io non posso accettare, oltretutto non mi va di essere preso per uno con la campanella al naso, percio' alla prossima scadenza del PCT dovro' trovare altre soluzioni. Da qui la mia accorata richiesta. Stavo pensando di aprire un C/C con IWBank, perche' offre un tasso abbastanza remunerativo, e da la possibilita' di investire in fondi senza costi di ingresso. Pero' IWB e' chiamata anche "la Banca che non c'e'" e questo non mi tranquillizza molto. O forse e' meglio Fineco o Santander o WeBank? AIUTO! Scusate per la lunghezza della lettera e grazie.
Alessandro

Risposta ADUC
La sua esperienza e', purtroppo, molto comune. E' ovvio che le banche hanno come mira il guadagno, ma "ci marciano" troppo. Le banche sul web hanno maggiore efficienza e minori costi. Non che siano perfette, ma sanno di rivolgersi ad un pubblico piu' esigente della media. Non hanno sportelli (anche se alcune si appoggiano alle agenzie del gruppo, vedi Fineco) e qui dipende dalle esigenze dell'investitore.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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