Cara ADUC
Ho disdetto Fastweb per disservizi e ora mi chiedono di pagare 1326 euro
Domanda
3 novembre 2007
In data 25/02/2005 ho sottoscritto un contratto con Fastweb per la fornitura del servizio di tv e internet; a seguito dell'installazione ho ripetutamente segnalato un guasto di segnale che rendeva impossibile la visione della tv; il tecnico intervenuto ha sostituito la videostation ma subito dopo il problema si e' ripresentato ed ho risegnalato alla Fastweb l'impossibilita' di fruire del tra l'altro nel contratto sottoscritto era prevista la consegna della tastiera che non ho mai ricevuti. In data 1 settembre 2005 comunico la disdetta del servizio per mancata fruizione del servizio, chiedendo di farmi pervenire la fattura dell'uso di internet (circa 10,00 euro al mese). Dopo circa un anno dall'invio della raccomandata, con ricevuta di ritorno, (che conservo, fortunatamente) inizio a ricevere telefonate (circa 10 volte) da una societa' di recupero crediti di Napoli che mi hanno infastidito parecchio anche perche' avevano un fare intimidatorio. In data 22/10/2007 ricevo una raccomandata da uno studio legale di Milano in cui mi si intima di pagare 1.326,90 entro 7 giorni con l'avvertimento, senza altro avviso, di agire in via giudiziaria. In attesa di riscontro porgo cordiali saluti.
Agatino, da Milano
Agatino, da Milano
Risposta ADUC
Premesso che -per capire come opporsi alla richiesta- andrebbe chiarito a cosa si riferiscono le cifre richieste (consumi, canoni, penali, etc.), la chiave di tutto e' la sua raccomandata, ovvero se e come sia stata a suo tempo impostata la contestazione dei disservizi (che avrebbero dovuto essere evidenziati come "inadempienze contrattuali"). Solo avendo impostato la cosa in tal modo potrebbe adesso rimarcare il fatto che trattandosi di inadempienze non sono dovute penali di rescissione anticipata (che presumiamo facciano parte delle cifre che le vengono richieste), probabilmente previste dal contratto (controlli). Dovra' in ogni caso muoversi tempestivamente inviando -se fosse il caso- lettera di messa in mora diffidando le controparti (sia la societa' di recupero crediti che Fastweb). Puo' essere utile, in ogni caso, un tentativo conciliativo presso il CORECOM regionale o la locale camera di commercio, se non altro per incontrarsi e chiarire le cose. Trova informazioni ed istruzioni qui: clicca qui
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