Cara ADUC
Hera, fattura per sostituzione contatore
Domanda
5 febbraio 2008
Ho ricevuto dalla Società Hera, in data 16.07.2007, una fattura per vendita di un contatore acqua avvenuta nel lontano 2005 (mi risulta che altri 4000 consumatori della zona siano nella mia condizione).
La sostituzione è stata determinata dalla "Rottura del vetro che determina l'impossibilità di lettura dello stesso" causata dalla temperatura molto rigida, nonostante avessi provveduto a svuotare l'impianto idrico interno e a proteggere il contatore stesso con coibentazione della colonnetta ed avvolgimento del contatore in lana di vetro ed altri materiali adatti ad un efficace isolamento.
La medesima cosa era avvenuta anche l'anno prima, esattamente il 30 Aprile 2004. Avevo contattato telefonicamente gli Uffici Hera per affermare la mia disponibilità a trasportare il contatore all'interno della casa per evitare il ripetersi dell'inconveniente (in quel periodo la casa era utilizzata come casa vacanze).
Mi è stato risposto da un loro dipendente che lo spostamento non era possibile e che se si fosse ripetuto l'inconveniente negli anni successivi avrebbero provveduto a sostituire gratuitamente tutte le volte il contatore.
Mi sono permesso di dire che la cosa mi sembrava assolutamente antieconomica per Hera, ma che se erano precise disposizioni aziendali mi adeguavo.
Regolarmente l'inverno successivo avveniva la stessa cosa e l'8 marzo mi veniva sostituito il contatore che presentava lo stesso problema del 2004.
A luglio 2005 mi sono definitivamente trasferito e sia per gli inverni meno rigidi, sia per il fatto di continuare ad usare l'acqua tutti i giorni il problema, fortunatamente, non si è più presentato.
Ho contestato la fattura con raccomandata l'8.8.2007.
Ricevo ora la risposta della Hera, datata 22.1.08, in cui mi si dice che la stessa è responsabile solo della parte dell'impianto fino al contatore generale e che la parte di impianto a valle dello stesso ossia la parte di impianto compresa fra l'uscita del contatore della società e le apparecchiature di utilizzazione è di competenza del cliente che quindi ne è responsabile. Inoltre il gelo è un fatto climatico ciclico ed assolutamente prevedibile e quindi non si configurerebbe un caso di "forza maggiore" e la protezione del contatore con adeguate coibentazioni è a carico del cliente.
Visto che ritengo di aver fatto tutto il possibile per evitare danni al contatore, sono tenuto al pagamento di quanto richiestomi o lo posso contestarne ?
A proposito vedasi anche notizia apparsa su Quotidiano.net il 10 gennaio 2008, ore 12.50.
Attendo un vostro cortese consiglio e, ringraziandovi anticipatamente, vi invio i miei migliori saluti.
Roberto, da Camugnano (BO)
La sostituzione è stata determinata dalla "Rottura del vetro che determina l'impossibilità di lettura dello stesso" causata dalla temperatura molto rigida, nonostante avessi provveduto a svuotare l'impianto idrico interno e a proteggere il contatore stesso con coibentazione della colonnetta ed avvolgimento del contatore in lana di vetro ed altri materiali adatti ad un efficace isolamento.
La medesima cosa era avvenuta anche l'anno prima, esattamente il 30 Aprile 2004. Avevo contattato telefonicamente gli Uffici Hera per affermare la mia disponibilità a trasportare il contatore all'interno della casa per evitare il ripetersi dell'inconveniente (in quel periodo la casa era utilizzata come casa vacanze).
Mi è stato risposto da un loro dipendente che lo spostamento non era possibile e che se si fosse ripetuto l'inconveniente negli anni successivi avrebbero provveduto a sostituire gratuitamente tutte le volte il contatore.
Mi sono permesso di dire che la cosa mi sembrava assolutamente antieconomica per Hera, ma che se erano precise disposizioni aziendali mi adeguavo.
Regolarmente l'inverno successivo avveniva la stessa cosa e l'8 marzo mi veniva sostituito il contatore che presentava lo stesso problema del 2004.
A luglio 2005 mi sono definitivamente trasferito e sia per gli inverni meno rigidi, sia per il fatto di continuare ad usare l'acqua tutti i giorni il problema, fortunatamente, non si è più presentato.
Ho contestato la fattura con raccomandata l'8.8.2007.
Ricevo ora la risposta della Hera, datata 22.1.08, in cui mi si dice che la stessa è responsabile solo della parte dell'impianto fino al contatore generale e che la parte di impianto a valle dello stesso ossia la parte di impianto compresa fra l'uscita del contatore della società e le apparecchiature di utilizzazione è di competenza del cliente che quindi ne è responsabile. Inoltre il gelo è un fatto climatico ciclico ed assolutamente prevedibile e quindi non si configurerebbe un caso di "forza maggiore" e la protezione del contatore con adeguate coibentazioni è a carico del cliente.
Visto che ritengo di aver fatto tutto il possibile per evitare danni al contatore, sono tenuto al pagamento di quanto richiestomi o lo posso contestarne ?
A proposito vedasi anche notizia apparsa su Quotidiano.net il 10 gennaio 2008, ore 12.50.
Attendo un vostro cortese consiglio e, ringraziandovi anticipatamente, vi invio i miei migliori saluti.
Roberto, da Camugnano (BO)
Risposta ADUC
da quanto ci par di capire lo ha gia' contestato una prima volta. Niente le vieta di formulare una nuova contestazione, ma se non ha prove di quanto a suo tempo le hanno detto circa la sostituzione gratuita, riteniamo che le convenga spostare il contatore all'interno del suo appartamento. Non riusciamo a recuperare la notizia che ci segnala. Puo' farlo lei?
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