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Cara ADUC

H3g, ricariche, rescissione del contratto spese

26 agosto 2009
Domanda 26 agosto 2009
Salve,
Nell'aprile del 2007 ho stipulato un contratto di 30 mesi e ricevuto un cellulare in comodato d'uso con l'obbligo di ricarica di 10 ¤ al mese. Deve essere successo che in alcuni mesi non abbia fatto la ricarica e mi è quindi arrivata una raccomandata chiedendo di pagare 31,8 euro. Intanto parlando con il servizio clienti mi è stato detto che pagando l'importo il giorno successivo avrei riavuto il numero attivo. Pagato l'importo e inviato il fax, ancora dopo 5 giorni dall'accredito richiamo (due volte mi hanno chiuso il telefono dopo 20, o forse più, minuti di attesa) e mi dicono che c'è un'altra bolletta da pagare di 11,80 ¤ e che dopo avrei avuto riattivato il numero. Pago pure questa, parto per la Grecia e tornando vedo ancora la Sim disattivata. Allora richiamo, la voce giuda mi riporta che non ci sono problemi e non riesco a parlare con nessuno. Quindi mando una mail dove spiego la situazione. Mi richiamano oggi dicendomi che risulta tutto pagato, ma che però la sim non è attivabile in quanto il contratto è stato rescisso da loro, (per inadempienza mi sembra abbia detto) e che oltre queste fatture pagate devo ancora pagarne una di circa 70 ¤ proprio per la chiusura. Poi mi dice che questi 40 euro, che con la ricarica sarebbero stati di traffico, me li hanno accreditati come traffico nell'area tre (chiaramente mai usati) e che scadono dopo un mese. Ma chi gliel'ha chiesto? Quindi in sostanza 'sti 40 euro li ho persi, o meglio "non sfruttati". Mi è stato detto che il numero sarebbe stato riattivato e invece è impossibile farlo, e devo pagare ancora 70 euro.
Io sono disposto a pagarli ma mi chiedo se tutto ciò è normale. Inoltre mi chiedo, visto che la raccomandata con questo importo da 70 euro non mi è arrivata, se ritornassi a loro il videofonino (di cui a questo punto non so che farmene) cambierebbe l'importo? Grazie anticipatamente per l'aiuto
Alberto, da Rom (RM)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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in cui sintetizza l'accaduto, evidenziando come -a fronte della sua originaria inadempienza- abbia successivamente seguito le indicazioni dei loro call center, senza risolvere il problema.
Evidenzi che l'ulteriore richiesta di penali e' illegittima, sia perche' non consentite dalla legge, sia perche' lo scioglimento del contratto e' dovuto alla loro di inadempienza (informazioni discordanti e fasulle).
Poi passi alle richieste. Se il mantenimento del numero di telefono è essenziale, ne chieda la riattivazione, al contrario richieda puntuali indicazioni su come restituire l'apparecchio. In ogni caso, richieda un corposo risarcimento danni.
In caso di risposta negativa o di mancata risposta da parte del gestore alla messa in mora, deve fare un tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com della sua Regione:
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