Cara ADUC
H3g - Restituzione Anticipo chiamate
Domanda
18 marzo 2008
Gentile Aduc,
mi trovo in difficoltà per avere la restituzione dell'anticipo chiamate che la compagnia telefonica Tre mi deve dopo la mia recessione dal contratto di abbonamento. Dopo una serie di disservizi tra cui aver pagato 15 euro per l'attivazione di un servizio mai richiesto, ho deciso di recedere dal contratto. Davo per scontato che la restituzione dell'anticipo chiamate (di euro 75 versate tramite bonifico più di tre anni fa) fosse in automatico, visto che sono soldi dati solo in garanzia: comunque vengo a scoprire che, invece, bisogna fare un fax con la richiesta di rimborso (non è un rimborso ma una restituzione). Vengo contattata dopo qualche giorno da una signorina che mi dice che per riavere indietro i miei 75 euro devo inviare una copia del bonifico effettuato. Faccio presente che al momento della stipula del contratto non mi era stato detto di tenerne copia e che comunque non lo vedo necessario visto che è ovvio: essendo un requisito essenziale per l'attivazione del contratto, non vedo il motivo di richiederne una prova. Ora non so più cosa fare, arriverà tra poco anche l'addebito tramite cc della penale per recessione del contratto. Non so se bloccare l'addebito e pareggiare con i soldi che mi devono.
Vi ringrazio per qualsiasi forma d'aiuto o suggerimento. Tra le altre cose, l'unica forma per contattare la TRE è con forme a pagamento.
Giovanna, da Padova (PD)
mi trovo in difficoltà per avere la restituzione dell'anticipo chiamate che la compagnia telefonica Tre mi deve dopo la mia recessione dal contratto di abbonamento. Dopo una serie di disservizi tra cui aver pagato 15 euro per l'attivazione di un servizio mai richiesto, ho deciso di recedere dal contratto. Davo per scontato che la restituzione dell'anticipo chiamate (di euro 75 versate tramite bonifico più di tre anni fa) fosse in automatico, visto che sono soldi dati solo in garanzia: comunque vengo a scoprire che, invece, bisogna fare un fax con la richiesta di rimborso (non è un rimborso ma una restituzione). Vengo contattata dopo qualche giorno da una signorina che mi dice che per riavere indietro i miei 75 euro devo inviare una copia del bonifico effettuato. Faccio presente che al momento della stipula del contratto non mi era stato detto di tenerne copia e che comunque non lo vedo necessario visto che è ovvio: essendo un requisito essenziale per l'attivazione del contratto, non vedo il motivo di richiederne una prova. Ora non so più cosa fare, arriverà tra poco anche l'addebito tramite cc della penale per recessione del contratto. Non so se bloccare l'addebito e pareggiare con i soldi che mi devono.
Vi ringrazio per qualsiasi forma d'aiuto o suggerimento. Tra le altre cose, l'unica forma per contattare la TRE è con forme a pagamento.
Giovanna, da Padova (PD)
Risposta ADUC
intimi il gestore alla restituzione con lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, attivi il tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della sua Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
Le ricordiamo che dall'entrata in vigore del decreto Bersani-bis non sono dovute piu' penali per il recesso anticipato:
clicca qui
Nel caso in cui le arrivino richieste di pagamento di penali, le contesti con raccomandata a/r di diffida richiamando la normativa sopra citata:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, attivi il tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della sua Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
Le ricordiamo che dall'entrata in vigore del decreto Bersani-bis non sono dovute piu' penali per il recesso anticipato:
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Nel caso in cui le arrivino richieste di pagamento di penali, le contesti con raccomandata a/r di diffida richiamando la normativa sopra citata:
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