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Cara ADUC

H3G e penali per il recesso anticipato

10 novembre 2007
Domanda 10 novembre 2007
Buongiorno il mio nome e' Pier Giorgio e ho bisogno di un Vs. consiglio per risolvere un contenzioso aperto con H3g, e cioe': Il giorno 21/06/07 un Agente H3g, presentatosi presso il mio luogo di lavoro mi proponeva la sottoscrizione di un contratto-PDA (comodato d'uso di 24 mesi di un Samsung p910) con H3G, l'unica garanzia che chiesi era se il comune di Fiume Veneto (PN) fosse certamente coperto dalla rete UMTS visto che il telefono mi serviva come modem, la risposta e' stata "assolutamente affermativa", percio' ritenendolo economicamente vantaggioso ne sottoscrivo due (anticipando 30 euro +30 euro). Purtroppo arrivato a casa scopro, con mia grande sorpresa e disappunto che di copertura UMTS non vi e' traccia! Decido di esercitare il diritto di recesso entro 10gg, come previsto dalla legge e dopo essermi informato presso un Negozio 3 come comportarmi, invio prima un fax il 25/06/07 con richiesta di disdetta, copia PDA, e documento di identita' e poi il giorno 26/06/07 la raccomandata contenente la stessa documentazione, una per il n° e una per il n. lo stesso giorno spedisco tutti e due i telefoni comprensivi delle USIM al Vostro centro di Nora di Liscate tramite corriere DHL con lettera di vettura n° , tale pacco viene consegnato (da tracciato DHL) il giorno 27/06/07 alle ore 16.00. Certo di aver ottemperato ai miei doveri attendo di ricevere il rimborso delle somme non usufruite dell'anticipo, quindi il 17/08/07 non avendo notizie chiamo il 133, e l'operatore mi comunica che il n° e' disattivato mentre per il n° l'archiviazione ottica dice che non avrei inviato copia della PDA (strano!) e di re-inviarla, cosa che faccio il 23/08/07 (naturalmente sempre a mie spese). Attendo comunicazioni in merito ed invece il 10/09/07 mi arriva la fattura per il recesso anticipato del n° (350,60 euro!), richiamo il 133, il cortese interlocutore mi dice di richiamare la settimana dopo perche' la mia pratica e' all'ufficio tecnico. Va bene. Richiamo e la gentile sig. na Francesca mi dice dopo due telefonate che la fattura del n° e' stato un errore, ma che purtroppo il recesso del n° non risulta, mi consiglia di inviare fax e mail al servizio clienti con tutta la documentazione (di nuovo) ed attendere. La settimana scorsa chiamo il 133 per avere notizie e mi dicono che i numeri sono disattivati e che per avere il rimborso delle somme non usufruite (che non sanno quantificare) devo compilare un modulo in un negozio 3... respiro profondamente e riattacco. Oggi nella cassetta della posta trovo la fattura per il recesso anticipato del n° (370,60 euro!), richiamo il 133, e dopo interminabile attesa l'addetto inizia ad elencare una serie di scuse e date "tecniche" per le quali non avrei diritto al recesso senza penale, persa la pazienza, ottengo che ! la pratica venga passata all'ufficio tecnico il quale mi richiamera' (!) . A questo punto Vi chiedo aiuto sul comportamento da seguire. Resto in attesa di una cortese risposta, a disposizione per ulteriori chiarimenti. Saluti.
Pier Giorgio, da Fiume Veneto

Risposta ADUC
Le disposizioni sul diritto di recesso entro 10 giorni per i contratti conclusi fuori dai locali commerciali valgono per i consumatori, non per i "professionisti" (chi conclude contratti con partita iva). Se lei non rientra in questo secondo caso, puo' contestare entrambe le bollette con raccomandata ar di diffida: clicca qui Altrimenti valgono le regole per la risoluzione del contratto e quindi la sua raccomandata preceduta dal fax vale come disdetta. In questo caso, le telefonate eventualmente effettuate fino alla data di ricezione della disdetta ed i costi previsti dalle condizioni contrattuali devono essere pagati. Secondo quanto stabilito dal Decreto Bersani-bis, tuttavia, non le possono addebitare penali per il recesso anticipato, a meno che non si tratti di contratti conclusi nell'ambito di offerte promozionali: clicca qui Le consigliamo pertanto di pagare il dovuto, ma di contestare il resto con raccomandata ar.
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