Cara ADUC
H3g disdetta infinita?
Domanda
18 settembre 2009
Salve,
vi scrivo poichè anche dopo aver letto i diversi articoli, proposti nel sito riguardanti le modalità di disdetta ed i consueti raggiri messi in atto dalle aziende di telefonia mobile in questi casi, mi trovo tuttora in una situazione poco chiara.
Vi riassumo nel modo meno prolisso possibile tale situazione.
Poco più di un anno fa, ho stipulato con l'azienda in oggetto, un contratto per clienti privati che prevedeva l'utilizzo in comodato d'uso di un telefono “obbligando” l'utente a ricaricare mensilmente la propria sim di una cifra variabile, in base al telefono richiesto. Nel mio caso 30€ mensili.
In caso di ricarica mensile non effettuata, la società poteva prelevare direttamente tramite rid bancario la somma pattuita in fase di contratto.
Il contratto in questione prevedeva una durata di 24 mesi.
Grazie al vostro sito ho deciso di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno per richiedere la disdetta del contratto, ho calcolato che riconsegnando il telefono avrei dovuto pagare alla società la cifra di 86€ che viene indicata come "costo" di rescissione del contratto. Inoltre dopo aver parlato con diversi operatori H3G mi è stato comunicato che i metodi di pagamento della "penale - costo di disdetta" possono solo essere fatti tramite rid bancario.
Vi chiedo: questo metodo è l'unico utilizzabile? Non vorrei avere spiacevoli sorprese.
Oltretutto, leggendo diversi articoli nella rete sono venuto a conoscenza, che sempre più spesso agli utenti che hanno fatto richiesta di disdetta a distanza di mesi viene richiesto di pagare una cifra di 291.47 Euro+IVA per recesso anticipato.
Potete confermarmi che queste situazioni sono fuori legge.
Inoltre eventualmente potete consigliarmi come dovrei agire nel caso mi si presentasse una situazione simile.
Grazie per la vostra preziosa consulenza.
Saluti.
vi scrivo poichè anche dopo aver letto i diversi articoli, proposti nel sito riguardanti le modalità di disdetta ed i consueti raggiri messi in atto dalle aziende di telefonia mobile in questi casi, mi trovo tuttora in una situazione poco chiara.
Vi riassumo nel modo meno prolisso possibile tale situazione.
Poco più di un anno fa, ho stipulato con l'azienda in oggetto, un contratto per clienti privati che prevedeva l'utilizzo in comodato d'uso di un telefono “obbligando” l'utente a ricaricare mensilmente la propria sim di una cifra variabile, in base al telefono richiesto. Nel mio caso 30€ mensili.
In caso di ricarica mensile non effettuata, la società poteva prelevare direttamente tramite rid bancario la somma pattuita in fase di contratto.
Il contratto in questione prevedeva una durata di 24 mesi.
Grazie al vostro sito ho deciso di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno per richiedere la disdetta del contratto, ho calcolato che riconsegnando il telefono avrei dovuto pagare alla società la cifra di 86€ che viene indicata come "costo" di rescissione del contratto. Inoltre dopo aver parlato con diversi operatori H3G mi è stato comunicato che i metodi di pagamento della "penale - costo di disdetta" possono solo essere fatti tramite rid bancario.
Vi chiedo: questo metodo è l'unico utilizzabile? Non vorrei avere spiacevoli sorprese.
Oltretutto, leggendo diversi articoli nella rete sono venuto a conoscenza, che sempre più spesso agli utenti che hanno fatto richiesta di disdetta a distanza di mesi viene richiesto di pagare una cifra di 291.47 Euro+IVA per recesso anticipato.
Potete confermarmi che queste situazioni sono fuori legge.
Inoltre eventualmente potete consigliarmi come dovrei agire nel caso mi si presentasse una situazione simile.
Grazie per la vostra preziosa consulenza.
Saluti.
Risposta ADUC
le cose non stanno proprio cosi', perche' ci sono delle norme generali a cui i gestori si devono adeguare: i contratti -tutti!!- si possono disdire in qualunque momento tramite raccomandata A/R e un anticipo minimo di 30 giorni; le penali sono vietate ma sono ammesse solo le spese di distacco (qualche decina di euro e non certo 86!!); il telefono in comodato d'uso lo deve semplicemente restituire e anche qui le penali non sono consentite e le spese sono solo quelle che le abbiamo gia' indicato.
Sui metodi di pagamento... "pecunia non olet", per cui se le crea problemi il rid (e non ha un impegno contrattuale in merito), nella diffida che le consigliamo di fare per la disdetta, comunichi anche la sua disponibilita' al pagamento col metodo che e' per lei opportuno.
Qui per la diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Sui metodi di pagamento... "pecunia non olet", per cui se le crea problemi il rid (e non ha un impegno contrattuale in merito), nella diffida che le consigliamo di fare per la disdetta, comunichi anche la sua disponibilita' al pagamento col metodo che e' per lei opportuno.
Qui per la diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
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