Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

H3g, addebito importo non dovuto

16 febbraio 2009
Domanda 16 febbraio 2009
Gentile Aduc,
durante il mese di giugno 2008 ho fatto richiesta di cambio operatore mobile per passare da h3g a Tim.
a seguito di tale richiesta h3g mi ha proposto delle condizioni vantaggiose, chiedendo di annullare la richiesta di portabilità.
tale offerta prevedeva, per le mie tre utenze, un cambio di piano tariffario gratuito e sostituzione gratuita dei tre apparecchi telefonici in mio possesso.
ho accettato la loro offerta commerciale e sono quindi rimasto cliente H3g. Nella fattura relativa al mese di dicembre 2008, quindi 6 mesi dopo, mi è stato addebitato un importo pari a 395,50 ¤ + iva sotto la descrizione di Spese e
Attivazioni. A seguito di un mio reclamo telefonico è stato concesso un rimborso di suddetto importo. In data 19/01/09 mi è stato comunicato che l'importo fatturato riguarda l'attivazione di due apparecchi telefonici, e pertanto la nota di credito è stata revocata.
In seguito, ho contattato H3g tramite fax ed email, facendo presente che doveva esserci un errore, e facendo richiesta di essere contattato da un loro
agente per risolvere la questione. Durante la prima settimana di febbraio sono stato finalmente contattato da un agente di H3g. L'agente, in maniera poco elegante, si è limitato a dirmi che ho torto e devo quindi smettere di inviare fax e email. A quel punto la chiamata è stata interrotta.
Purtroppo non sono in possesso di nessun documento che certifichi le condizioni precise dell'offerta commerciale, ma allo stesso tempo non ho mai firmato
nessun contratto vincolante per il pagamento degli apparecchi telefonici.
Ritengo che H3g non abbia avuto alcun rispetto nei miei confronti, e l'importo fatturato (che ho comunque pagato tramite RID), mi sembra assolutamente
ingiustificato. Chiedo la vostra cortese assistenza perchè non so più come comportarmi nei confronti di questi signori di H3g.
Ringrazio per l'attenzione e porgo distinti saluti
Francesco , da Modena (MO)

Risposta ADUC
si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione:
clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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