Cara ADUC
Genitore di bimbo disabile
Domanda
17 aprile 2008
Spett.le Aduc
chi le scrive sono i genitori di SErgio, un bimbo di 2 anni e mezzo disabile dalla nascita.
Ci rivolgiamo a Lei in merito a diversi punti con la speranza di sue delucidazioni e consigli:
1- Il bambino ha avuto questi danni gravissimi, psico-motori in seguito a una grave asfissia neonatale. mia moglie era gravida di 41 settimane e 4 giorni, quando è stata ricoverata per il parto. Abbiamo chiesto se era necessario fare un'ecografia, in quanto da piu' di un mese non veniva osservato ne' il bambino ne' le condizioni della placenta. Ci è stato riposto di no, ed anzi con ostinazione del primario, tramite due stimolazioni in due diversi giorni si doveva procedere al parto naturale. Alla seconda stimolazione mia moglie ha iniziato il travaglio che l'ha portata ad una dilatazione di 9 cm, ma il bambino dopo tante manovre non usciva e si è passati di urgenza al cesareo. Purtroppo le condizione del bimbo erano gia' gravemente compromesse e ad oggi non deambula non parla ed inizia ad avere una piccola sorta di interazione con l'esterno. Due mesi dopo la nascita abbiamo denunciato lo staff in sede penale e civile: Il problema è che ad oggi, nonostante le continue pressioni del ns avvocato ancora, a distanza di oltre due anni, deve essere chiusa la fase preliminare... Le chiedo s è una prassi corretta o se qualcosa si puo' fare per accelerare i tempi.
2-Dalla nascita il bambino è sottoposto a fisiokinesiterapia tutti i giorni, presso una struttura pubblica dell'ausl di Siracusa. Pero' un altro grandissimo problema si è presentato: all'atto dell'assenza della terapista preposta per mio figlio e per altri 9 bimbi, nessuna sostituzione ci è concessa. Gia' in data 17/01/2007 avevamo raccolto delle firme poste all'attenzione del dirigente dell'usl di Siracusa per risolvere questo problema,in quanto un solo giorno in meno di fisioterapia fa perdere a questi bimbi i pochi passi avanti fatti. Per quasi tre mesi furono fermi allora, lo steso si è ripetuto in estate ed oggi per un'operazione chirurgica complicata sono di nuovo fermi. Dopo varie pressioni siamo riusciti circa un mese fa ad avere un colloquio con chi di competenza: la soluzione è stata quella di affidare 100 sedute complessive ad un ente privato (per mio figlio 129). Stamane ci han chiamati per dirci che le sedute son terminate e noi ci ritroviamo di nuovo fermi.
La Ns. semplice richiesta era quella di una supplente per i giorni di assenza della terapista preposta: niente....volevo quindi chiederle se ci spetta di diritto (come crediamo)la continuita' terapeutica e se, per quanto è successo possiamo chiedere i danni morali e materiali all'ausl di competenza per la negligenza e la superficialita' applicata nei ns confronti.
Ringraziandola anticipatamente, speriamo in una sua risposta e in un suo aiuto per tutto quanto esposto.
Grazie
Giovanni, da Noto (SR)
chi le scrive sono i genitori di SErgio, un bimbo di 2 anni e mezzo disabile dalla nascita.
Ci rivolgiamo a Lei in merito a diversi punti con la speranza di sue delucidazioni e consigli:
1- Il bambino ha avuto questi danni gravissimi, psico-motori in seguito a una grave asfissia neonatale. mia moglie era gravida di 41 settimane e 4 giorni, quando è stata ricoverata per il parto. Abbiamo chiesto se era necessario fare un'ecografia, in quanto da piu' di un mese non veniva osservato ne' il bambino ne' le condizioni della placenta. Ci è stato riposto di no, ed anzi con ostinazione del primario, tramite due stimolazioni in due diversi giorni si doveva procedere al parto naturale. Alla seconda stimolazione mia moglie ha iniziato il travaglio che l'ha portata ad una dilatazione di 9 cm, ma il bambino dopo tante manovre non usciva e si è passati di urgenza al cesareo. Purtroppo le condizione del bimbo erano gia' gravemente compromesse e ad oggi non deambula non parla ed inizia ad avere una piccola sorta di interazione con l'esterno. Due mesi dopo la nascita abbiamo denunciato lo staff in sede penale e civile: Il problema è che ad oggi, nonostante le continue pressioni del ns avvocato ancora, a distanza di oltre due anni, deve essere chiusa la fase preliminare... Le chiedo s è una prassi corretta o se qualcosa si puo' fare per accelerare i tempi.
2-Dalla nascita il bambino è sottoposto a fisiokinesiterapia tutti i giorni, presso una struttura pubblica dell'ausl di Siracusa. Pero' un altro grandissimo problema si è presentato: all'atto dell'assenza della terapista preposta per mio figlio e per altri 9 bimbi, nessuna sostituzione ci è concessa. Gia' in data 17/01/2007 avevamo raccolto delle firme poste all'attenzione del dirigente dell'usl di Siracusa per risolvere questo problema,in quanto un solo giorno in meno di fisioterapia fa perdere a questi bimbi i pochi passi avanti fatti. Per quasi tre mesi furono fermi allora, lo steso si è ripetuto in estate ed oggi per un'operazione chirurgica complicata sono di nuovo fermi. Dopo varie pressioni siamo riusciti circa un mese fa ad avere un colloquio con chi di competenza: la soluzione è stata quella di affidare 100 sedute complessive ad un ente privato (per mio figlio 129). Stamane ci han chiamati per dirci che le sedute son terminate e noi ci ritroviamo di nuovo fermi.
La Ns. semplice richiesta era quella di una supplente per i giorni di assenza della terapista preposta: niente....volevo quindi chiederle se ci spetta di diritto (come crediamo)la continuita' terapeutica e se, per quanto è successo possiamo chiedere i danni morali e materiali all'ausl di competenza per la negligenza e la superficialita' applicata nei ns confronti.
Ringraziandola anticipatamente, speriamo in una sua risposta e in un suo aiuto per tutto quanto esposto.
Grazie
Giovanni, da Noto (SR)
Risposta ADUC
1 - avendo gia' provveduto alla denuncia, avete fatto una scelta e i tempi purtroppo sono questi. Dovete fare pressione sull'avvocato perche' faccia altrettanto presso il giudice.
2 - occorre verificare prima di tutto l'impegno dell'Asl nella frequenza della terapia rispetto a quanto prescritto dal medico. Se ci fosse un'inadempienza, dovrebbe farsi valere con una messa in mora:
clicca qui
Se invece, non ci fosse, ci vorrebbe un nuovo referto medico per stabilire la necessita' di una continuita' della terapia e, con questo, farsi valere.
2 - occorre verificare prima di tutto l'impegno dell'Asl nella frequenza della terapia rispetto a quanto prescritto dal medico. Se ci fosse un'inadempienza, dovrebbe farsi valere con una messa in mora:
clicca qui
Se invece, non ci fosse, ci vorrebbe un nuovo referto medico per stabilire la necessita' di una continuita' della terapia e, con questo, farsi valere.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti