Cara ADUC
Gas: la disattivazione per ritardo
Domanda
25 marzo 2008
Spett.le ADUC,
ieri ho inviato una lettera, piuttosto astiosa, al servizio clienti di AEM ENERGIA SpA. Ho pagato una fattura con trenta giorni di ritardo e al trentesimo mi hanno staccato il gas. Devo ammettere che mi capita spesso di tardare, ma con il tipo di lavoro che faccio sono spesso assente e (avendo avuto in passato esperienze negative) non ricorro volentieri al RID bancario. Non posso,
quindi, aver perfettamente ragione. Ma a conti fatti il danno che crea a me l'AEM staccando il gas è infinitamente più alto di quello
che creo io all'azienda ritardando il pagamento. Detto questo: ciò che a ieri dovevo all'azienda suddetta è una cifra "presunta" di circa 300 euro (non c'erano altre fatture in sofferenza): un po' pochi, mi pare, per giustificare l'uscita dei tecnici.
Ma non voglio farne un caso troppo personale anche perché temo di non essere l'unico cittadino milanese in queste condizioni, a giudicare dalla fila di persone che ieri transitava in via Francesco Sforza.
Farò dunque della sana, volgare "dietrologia" e comincerò con il sottolineare come la suddetta azienda si precipiti a inviare lettere
di preavviso disattivazione (senza precedenti solleciti) dopo una settimana - e sottolineo: una settimana - di ritardo nel pagamento soltanto in quei periodi dell'anno durante i quali le fatture presentano importi decisamente più alti del solito e lasci tranquillamente correre quando le cifre sono vicine allo zero.
E' evidente, secondo me, l'esigenza di "far cassa", ricaricando magari l'utente dei costi di disattivazione/riattivazione.
Poiché spesso ADUC avanza proposte al legislatore (e premettendo che non sono molto aggiornata sulla normativa vigente) mi chiedo: non sarebbe possibile evitare di pagare alle aziende che forniscono elettricità e gas il "consumo presunto" se non in minima parte (mensilmente fissa) e saldare poi l'effettivo consumo sulla bolletta successiva? Non sarebbe possibile - all'atto della
stipula del contratto o tramite successive revisioni - valutare un ipotetico consumo che l'utente si impegna ad anticipare e che poi viene di volta in volta conguagliato? Nel caso mio, la prima fattura dell'anno è sempre esageratamente alta e quella successiva di solito è a credito.
Perché, inoltre, l'onere della comunicazione dell'effettivo consumo è normalmente a carico del cittadino? Siamo nel XXI secolo e le aziende che si occupano di forniture energetiche non sono in grado di monitorare costantemente la situazione? Sono certa del contrario.
Parlando in termini di diritto, non mi sembra corretto che l'azienda elettrica o del gas valuti unilateralmente ed emetta fatture per forniture che non ha effettivamente reso, procedendo poi ad azioni forzate che - ricordo per esempio che siamo in inverno e io ho in casa una persona malata - mettono a rischio il benessere degli utenti.
Grazie per l'attenzione.
Cordialmente
Mara, da Milano (MI)
ieri ho inviato una lettera, piuttosto astiosa, al servizio clienti di AEM ENERGIA SpA. Ho pagato una fattura con trenta giorni di ritardo e al trentesimo mi hanno staccato il gas. Devo ammettere che mi capita spesso di tardare, ma con il tipo di lavoro che faccio sono spesso assente e (avendo avuto in passato esperienze negative) non ricorro volentieri al RID bancario. Non posso,
quindi, aver perfettamente ragione. Ma a conti fatti il danno che crea a me l'AEM staccando il gas è infinitamente più alto di quello
che creo io all'azienda ritardando il pagamento. Detto questo: ciò che a ieri dovevo all'azienda suddetta è una cifra "presunta" di circa 300 euro (non c'erano altre fatture in sofferenza): un po' pochi, mi pare, per giustificare l'uscita dei tecnici.
Ma non voglio farne un caso troppo personale anche perché temo di non essere l'unico cittadino milanese in queste condizioni, a giudicare dalla fila di persone che ieri transitava in via Francesco Sforza.
Farò dunque della sana, volgare "dietrologia" e comincerò con il sottolineare come la suddetta azienda si precipiti a inviare lettere
di preavviso disattivazione (senza precedenti solleciti) dopo una settimana - e sottolineo: una settimana - di ritardo nel pagamento soltanto in quei periodi dell'anno durante i quali le fatture presentano importi decisamente più alti del solito e lasci tranquillamente correre quando le cifre sono vicine allo zero.
E' evidente, secondo me, l'esigenza di "far cassa", ricaricando magari l'utente dei costi di disattivazione/riattivazione.
Poiché spesso ADUC avanza proposte al legislatore (e premettendo che non sono molto aggiornata sulla normativa vigente) mi chiedo: non sarebbe possibile evitare di pagare alle aziende che forniscono elettricità e gas il "consumo presunto" se non in minima parte (mensilmente fissa) e saldare poi l'effettivo consumo sulla bolletta successiva? Non sarebbe possibile - all'atto della
stipula del contratto o tramite successive revisioni - valutare un ipotetico consumo che l'utente si impegna ad anticipare e che poi viene di volta in volta conguagliato? Nel caso mio, la prima fattura dell'anno è sempre esageratamente alta e quella successiva di solito è a credito.
Perché, inoltre, l'onere della comunicazione dell'effettivo consumo è normalmente a carico del cittadino? Siamo nel XXI secolo e le aziende che si occupano di forniture energetiche non sono in grado di monitorare costantemente la situazione? Sono certa del contrario.
Parlando in termini di diritto, non mi sembra corretto che l'azienda elettrica o del gas valuti unilateralmente ed emetta fatture per forniture che non ha effettivamente reso, procedendo poi ad azioni forzate che - ricordo per esempio che siamo in inverno e io ho in casa una persona malata - mettono a rischio il benessere degli utenti.
Grazie per l'attenzione.
Cordialmente
Mara, da Milano (MI)
Risposta ADUC
crediamo che il comportamento dell'azienda sia contrario a buona fede contrattuale. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti