Cara ADUC
FS, pagata integrazione per salottino a vuoto
Domanda
6 ottobre 2008
Ieri mi trovavo sul treno Milano Roma delle 17. Non riuscendo a prenotare un posto nel salottino di prima classe via sito internet delle FS, chiedo al capotreno a Milano se è possibile farlo a bordo con integrazione rispetto al mio biglietto di prima classe. Lo stesso controlla la disponibilità del posto, la risposta è affermativa, pago i miei 10 Euro ed il capotreno mi indica il mio posto.
Alla stazione di Bologna salgono quattro passeggeri che viaggiavano insieme, uno dei quali ha il mio stesso posto. Gli spiego che ho già pagato l'integrazione, ma lui non molla dicendo che prenotato 15 giorni fa, chiamiamo il capo treno che fa il vago e scende alla stazione di Bologna per cambio turno. Riparte il treno, vengo verbalmente aggredita, mi alzo e cerco ancora il capotreno chiedendogli di intervenire. Lo stesso era sceso a Bologna, c'era un collega il quale si scusa affermando che in effetti il diritto a quel posto è dell'altro passeggero poiché assegnato elettronicamente da FS. Bene, io chiedo allora il rimborso. Procedura impossibile a bordo poiché l'unico che lo poteva fare era colui che lo aveva emesso, il quale era sceso, consapevole del problema, a Bologna. Dopo mezz'ora di discussione, lo stesso scrive sul retro dell'integrazione da me pagata "si richiede restituzione della somma pagata dalla cliente", siglato dallo stesso. Secondo lui mi dovrei recare in stazione e presentare questo biglietto forse alla biglietteria e li sapranno dirmi se è possibile ed eventualmente qual'è la procedura da seguire. E' evidente che per 10 Euro non ne spenderò 20 di taxi per tornare alla stazione per un presunto rimborso che non sappiamo come va a finire. E' evidente che Trenitalia dovrebbe sicuramente cambiare la procedura permettendo a qualsiasi capotreno di effettuare in seduta stante il rimborso a seguito di un errore dello stesso.
Claudia, da Roma (RM)
Alla stazione di Bologna salgono quattro passeggeri che viaggiavano insieme, uno dei quali ha il mio stesso posto. Gli spiego che ho già pagato l'integrazione, ma lui non molla dicendo che prenotato 15 giorni fa, chiamiamo il capo treno che fa il vago e scende alla stazione di Bologna per cambio turno. Riparte il treno, vengo verbalmente aggredita, mi alzo e cerco ancora il capotreno chiedendogli di intervenire. Lo stesso era sceso a Bologna, c'era un collega il quale si scusa affermando che in effetti il diritto a quel posto è dell'altro passeggero poiché assegnato elettronicamente da FS. Bene, io chiedo allora il rimborso. Procedura impossibile a bordo poiché l'unico che lo poteva fare era colui che lo aveva emesso, il quale era sceso, consapevole del problema, a Bologna. Dopo mezz'ora di discussione, lo stesso scrive sul retro dell'integrazione da me pagata "si richiede restituzione della somma pagata dalla cliente", siglato dallo stesso. Secondo lui mi dovrei recare in stazione e presentare questo biglietto forse alla biglietteria e li sapranno dirmi se è possibile ed eventualmente qual'è la procedura da seguire. E' evidente che per 10 Euro non ne spenderò 20 di taxi per tornare alla stazione per un presunto rimborso che non sappiamo come va a finire. E' evidente che Trenitalia dovrebbe sicuramente cambiare la procedura permettendo a qualsiasi capotreno di effettuare in seduta stante il rimborso a seguito di un errore dello stesso.
Claudia, da Roma (RM)
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