Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Fossa biologica per tre

28 agosto 2014
Domanda 28 agosto 2014
Scusate non è un bell'argomento, ma mi sono scocciata. Nel mio cortile privato esiste una fossa biologica in comune con un'abitazione attigua e un negozio (molti anni fa la mia casa e questi due immobili appartenevano alla stessa persona che aveva fatto costruire questa fossa biologica). Non è esattamente una servitù perché gli allacciamenti interni non si vedono. Quello che mi irrita che ogni volta che vengono a spurgare questa fossa, la proprietaria dell'appartamento allacciato contesta 1. la frequenza del servizio, chiamo troppo spesso /una volta all'anno) 2. la suddivisione delle spese e vorrebbe pagare e da una paio d'anni paga - solo un quinto con la scusa che il suo bagno va direttamente nella fognatura (cosa non corretta secondo me), solo la cucina e lavatrice sono collegate mentre io ho lavatrice lavastoviglie, ecc., e poi lei è sola e noi siamo in quattro, insomma oltre al fastidio (anche di pagare anticipatamente e di andare a chiedere le quote agli altri), dovrei anche sobbarcarmi le sue spese. Esiste una legge, un regolamento che regoli questi problemi? Grazie dell'attenzione
Valeria, da Vedano Olona (VA)

Risposta ADUC
si tratta in ogni caso di servitù, anche se i tubi non sono in superficie.
In ogni caso, la normativa è quella del codice civile in merito alla comunione (artt. 1100 e seguenti). Se non c'e' un titolo (un contratto o altro) che regola la ripartizione delle spese, l'art. 1101 spiega che le quote dei partecipanti alla comunione di presumono uguali, e quindi anche le spese si presumono doversi dividere in parti uguali. Sta al partecipante che invoca una quota inferiore dimostrarlo (non basta dirlo), eventualmente permettendo agli altri partecipanti di effettuare un sopralluogo per verificare quanto sostenuto. Per quanto riguarda la frequenza del servizio, essa dovrà essere giustificata dal fatto che la fossa lo richiede. In breve, se la fossa si riempie una volta l'anno, è una volta l'anno che dovrà essere svuotata.
In ogni caso, potrete voi regolamentare la ripartizione spese e la frequenza, riunendovi in assemblea e votando un regolamento a maggioranza (quindi è necessario che almeno due dei tre partecipanti siano d'accordo). Se non trovate un accordo, potrà ricorrere in giudizio previo tentativo di mediazione.
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