Cara ADUC
Fornitura acqua comunale
Domanda
23 luglio 2008
Gentile ADUC, vorrei esporvi il seguente problema:
Abito in una frazione di Mandello del Lario (Lecco) formata da cinque famiglie. Risiedo al 2° che è anche l'ultimo piano dello stabile. Da anni ci sono problemi sulla erogazione dell'acqua nello stabile e quindi anche nel mio appartamento, nel senso che ho carenza importante di quantità e pressione dell'acqua tanto che spesso la caldaia va in "blocco" e non arriva nemmeno l'acqua calda. Dopo un colloquio avuto oggi con il sindaco e con i tecnici preposti in comune, ci è stato detto che per risolvere il problema dovremmo fare un nuovo allacciamento in quanto quello pre-esistente è stato chiuso in quanto a detta loro era un allacciamento d'emergenza, fatto 15 anni fa, e mai sistemato in maniera corretta. In seguito ad una perdita d'acqua si è dovuto rimuoverlo. Ci è stato detto che il regolamento comunale prevede che l'allacciamento dalle abitazioni ai serbatoi eo acquedotti sono a carico, come spese, del singolo cittadino. Avendo anche interpellato i tecnici dell'acquedotto ci hanno detto che vista la distanza di circa 100 mt dal serbatoio più vicino la spesa si aggirerebbe sui 150.000 euro. Inoltre il serbatoio a cui dovremmo allacciarci è di piccole dimensioni, i tecnici del comune non ci avrebbero garantito una sicura erogazione dell'acqua per tutte le famiglie essendo il serbatoio piccolo e già servente altre famiglie nelle vicinanze. L'unica loro soluzione proposta è stata quella di mettere un autoclave sempre a spese nostre.
Ma quelli che vivono in pianura, che non è il mio caso, abitando io a circa 400 metri sul livello del mare, hanno tutti un autoclave per avere l'acqua visto che non possono sfruttarne l'uso a cascata dall'alto? Ma allora nella mia situazione non spetta al comune garantirci in qualsiasi modo che l'acqua arrivi nelle nostra abitazioni in quantità e pressione ragionevole? E' vero che il regolamento comunale prevede a spese del cittadino che tali lavori di adeguamento siano a suo carico? Non è un po' assurdo che se anche investissimo i soldi per l'allacciamento al serbatoio citato poc'anzi poi il comune non ci garantisca comunque la corretta erogazione d'acqua? E' veramente solo l'autoclave in questa situazione l'unica soluzione e a spese dei cittadini implicati?
RingraziandoVi per l'attenzione attendo un Vostro gentile riscontro. Cordiali saluti
Manuela, da Mandello Del Lario (LC)
Abito in una frazione di Mandello del Lario (Lecco) formata da cinque famiglie. Risiedo al 2° che è anche l'ultimo piano dello stabile. Da anni ci sono problemi sulla erogazione dell'acqua nello stabile e quindi anche nel mio appartamento, nel senso che ho carenza importante di quantità e pressione dell'acqua tanto che spesso la caldaia va in "blocco" e non arriva nemmeno l'acqua calda. Dopo un colloquio avuto oggi con il sindaco e con i tecnici preposti in comune, ci è stato detto che per risolvere il problema dovremmo fare un nuovo allacciamento in quanto quello pre-esistente è stato chiuso in quanto a detta loro era un allacciamento d'emergenza, fatto 15 anni fa, e mai sistemato in maniera corretta. In seguito ad una perdita d'acqua si è dovuto rimuoverlo. Ci è stato detto che il regolamento comunale prevede che l'allacciamento dalle abitazioni ai serbatoi eo acquedotti sono a carico, come spese, del singolo cittadino. Avendo anche interpellato i tecnici dell'acquedotto ci hanno detto che vista la distanza di circa 100 mt dal serbatoio più vicino la spesa si aggirerebbe sui 150.000 euro. Inoltre il serbatoio a cui dovremmo allacciarci è di piccole dimensioni, i tecnici del comune non ci avrebbero garantito una sicura erogazione dell'acqua per tutte le famiglie essendo il serbatoio piccolo e già servente altre famiglie nelle vicinanze. L'unica loro soluzione proposta è stata quella di mettere un autoclave sempre a spese nostre.
Ma quelli che vivono in pianura, che non è il mio caso, abitando io a circa 400 metri sul livello del mare, hanno tutti un autoclave per avere l'acqua visto che non possono sfruttarne l'uso a cascata dall'alto? Ma allora nella mia situazione non spetta al comune garantirci in qualsiasi modo che l'acqua arrivi nelle nostra abitazioni in quantità e pressione ragionevole? E' vero che il regolamento comunale prevede a spese del cittadino che tali lavori di adeguamento siano a suo carico? Non è un po' assurdo che se anche investissimo i soldi per l'allacciamento al serbatoio citato poc'anzi poi il comune non ci garantisca comunque la corretta erogazione d'acqua? E' veramente solo l'autoclave in questa situazione l'unica soluzione e a spese dei cittadini implicati?
RingraziandoVi per l'attenzione attendo un Vostro gentile riscontro. Cordiali saluti
Manuela, da Mandello Del Lario (LC)
Risposta ADUC
visto che il regolamento comunale e' esplicito, le soluzioni alternative sono solo legate all'eventuale impugnazione dello stesso davanti al Tar... e per questo le necessita' un legale. Lo valuti anche in considerazione del fatto che il ricorso coinvolgerebbe tutti gli utenti interessati. Per impugnarlo deve prima fare una richiesta di allaccio senza spese, a cui il Comune rispondera' che invece costa xx e questo sara' l'atto che dovra' essere impugnato davanti al Tar. Il tutto, ovviamente da valutare bene con il legale, perche' l'impugnazione non significa vincere il ricorso.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti