Cara ADUC
Fondo risarcimento crack finanziari: metterci una pietra sopra
Domanda
20 luglio 2011
buongiorno, parlerò sia a nome mio che di mia moglie:
sono uno degli sfortunati risparmiatori che aveva investito dal 1999 al 2001 soldi nella banca ex-bipop carire (unicredit) sede di brescia in via castellani n.20.
prima nel piano di investimento a fondi "pris invest" circa 25.000.000 di lire, visto che andava giù lo disinvestii e misi i soldi nelle azioni bipop carire adesso unicredit, dopo poco tempo le azioni sono crollate in seguito allo scandalo di un certo numero di investitori privilegiati e adesso mi trovo si e no 400 € dei 250.000.000 iniziali mia moglie aveva fatto solo il piano di investimento "pris invest" sempre alla stessa banca sopra menzionata e si é ritrovata il capitale ridotto di circa 2/3. lei lo ha disinvestito nel 2003.
vorrei sapere abbiamo diritto al rimborso da parte del fondo statale dei crack finanziari.
abbiamo un reddito lordo inferiore ai 40.000 €.
distinti saluti,
Paolo, da Empoli (FI)
sono uno degli sfortunati risparmiatori che aveva investito dal 1999 al 2001 soldi nella banca ex-bipop carire (unicredit) sede di brescia in via castellani n.20.
prima nel piano di investimento a fondi "pris invest" circa 25.000.000 di lire, visto che andava giù lo disinvestii e misi i soldi nelle azioni bipop carire adesso unicredit, dopo poco tempo le azioni sono crollate in seguito allo scandalo di un certo numero di investitori privilegiati e adesso mi trovo si e no 400 € dei 250.000.000 iniziali mia moglie aveva fatto solo il piano di investimento "pris invest" sempre alla stessa banca sopra menzionata e si é ritrovata il capitale ridotto di circa 2/3. lei lo ha disinvestito nel 2003.
vorrei sapere abbiamo diritto al rimborso da parte del fondo statale dei crack finanziari.
abbiamo un reddito lordo inferiore ai 40.000 €.
distinti saluti,
Paolo, da Empoli (FI)
Risposta ADUC
Quella del fondo che dovrebbe risarcire le vittime dei crack finanziari, nato con l'articolo 1, comma 343, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è una storia infinita e, spiace dirlo per gli interessati che vi avevano riposto speranze, ha via via nel tempo sempre più assunto i connotati di una operazione di facciata senza sostanza alcuna. La nascita del fondo era stata sollecitata, tra gli altri, da non poche associazioni di consumatori le quali stimavano un ammontare di depositi dormienti presso le banche di ben dieci miliardi di euro. La realtà ha poi evidenziato che sono arrivati al fondo circa due miliardi di euro, e pure con notevole difficoltà. Il fondo, poi, non ha mai preso avvio per concretizzare ciò per cui era nato, ossia risarcire le vittime dei crack finanziari, in quanto il suo regolamento attuativo non ha mai visto la luce. Sotto questo aspetto lo si può anche comprendere, perché l'avvio delle procedure avrebbe fatto scoprire a tutti l'inutilità del fondo stesso. Nel contempo, la disponibilità del fondo è stata saccheggiata per altri motivi: il finanziamento del fondo esuberi del personale Alitalia, della social card, della stabilizzazione dei precari della Pubblica Amministrazione. Per evitare di attendere ancora a lungo, e soprattutto inutilmente, invitiamo quindi a mettere una pietra sopra l'idea di poter essere risarcito dal fondo.
Il vostro specifico caso, in ogni modo, non sarebbe considerato come crack finanziario e quindi non darebbe diritto ad alcun risarcimento.
Il vostro specifico caso, in ogni modo, non sarebbe considerato come crack finanziario e quindi non darebbe diritto ad alcun risarcimento.
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