Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Fondo pensione per i lavoratori di studi professionali

5 aprile 2007
Domanda 5 aprile 2007
Sono una impiegata di uno studio professionale (disegnatrice), ho 47 anni dal 82 al 92 ho lavorato a tempo pieno dal 92 al 2000 part-time nel 2000 dopo la scissione della societa' con cui lavoravo sono stata licenziata e quindi liquidata, subito dopo riassunta da uno dei soci sempre a partime. E' conveniente per me pur non essendoci dei fondi negoziali di categoria aderire ad un fondo pensione facendo dei versamenti aggiuntivi oltre che farci versare il tfr che maturero'? La parte di versamento volontaria e detraibile fiscalmente con le stesse modalita' dei fondi pensione volontari? Se dovessi smettere di lavorare e' possibile alimentare il fondo pensione e sarebbe conveniente per una migliore situazione previdenziale futura? Grazie della eventuale vostra collaborazione.
Anna, da Foligno

Risposta ADUC
Non e' possibile dire, in astratto, se la scelta di aderire ad un fondo pensione sia "conveniente" o meno. Dipende da molti fattori, alcuni dei quali soggettivi, e - soprattutto - dalla propria scala di interessi economico/finanziari. Le inviamo, separatamente, una Guida informativa generica sui fondi pensione, realizzata da uno dei collaboratori di Aduc Investire Informati con maggiori informazioni. Per rispondere, comunque, in sintesi alle sue domande:
1) Il fondo negoziale per i lavoratori degli studi professionali e' in fase di partenza. Le fonti istitutrici del fondo (che si chiamerà Previprof) sono: Confprofessioni, Confedertecnica e Cipa, per i professionisti datori di lavoro, e di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, in rappresentanza dei lavoratori. Per alcuni studi (quelli operanti nel settore della distribuzione) esiste gia' il previcooper (clicca qui).
2) I versamenti (non il TFR) sono deducibili dal reddito nel limite di 5.164,57 euro.
3) In caso di perdita del lavoro (e quindi della contribuzione del TFR) puo' certamente fare dei contributi volontari (se ha la "materia prima", cioe' il denaro) e questi saranno ovviamente utili ai fini della pensione futura. Si tratta pero' di fare valutazioni di opportunita' in relazione al caso specifico.
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