Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Fondo pensione Espero per i lavoratori della scuola

28 maggio 2005
Domanda 28 maggio 2005
Sono Graziella, insegnate della scuola primaria di 43 anni, con contratto a tempo indeterminato dal 09/2004. Ho saputo che e' stato creato un fondo pensioni per i lavoratori della scuola. " ESPERO". Gradirei conoscere la vostra opinione su questo fondo. Grazie.
Graziella

Risposta ADUC
Il Fondo Espero e' il fondo negoziale di previdenza complementare per i lavoratori della scuola, istituito dal Miur e dalle varie organizzazioni sindacali del settore (Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Cida-Anp). Destinatari sono i dipendenti del comparto scuola a tempo indeterminato e determinato non inferiore a tre mesi continuativi. Il Fondo e' stato autorizzato dalla Covip in data 13.05.2004, e, ad oggi, dovrebbe essere ancora in fase di selezione dei gestori finanziari. Per quanto riguarda l'adesione non vi e' alcun obbligo in tal senso: vi sara' la necessita di decidere se aderire o no, solo nei 6 mesi successivi all'emanazione dei decreti attuativi della riforma in esame (prevista all'incirca verso il mese di Giugno c.a.). Attualmente esiste una incentivazione proposta dal Fondo, che prevede un versamento aggiuntivo da parte dell'Amministrazione (rispetto all'1% dello stipendio lordo di normale contribuzione che doppierebbe la contribuzione del lavoratore), di un ulteriore 1% nei 12 mesi di inizio attivita' del Fondo e dello 0,50% nel secondo anno. L'adesione al Fondo (ed in generale alla previdenza integrativa), dipende molto dalle situazioni soggettive e dalle necessita' del singolo lavoratore, mentre per quanto concerne le valutazioni di carattere oggettivo, pare indispensabile valutare il contenuto dei citati decreti di attuazione, anche se ad oggi, la contribuzione aggiuntiva prevista per i soli fondi negoziali, nonche' il livello piu' contenuto dei costi degli stessi, rispetto agli altri prodotti di previdenza complementare (Fondi Pensione Aperti e Fip), sembrano spostare la bilancia delle migliori opportunita' proprio per i fondi di natura negoziale, quali Espero per la scuola. Nella valutazione della necessita' generale di integrare la pensione futura, molto dipende anche dalla durata del rapporto di lavoro in essere alla data del 31.12.1995, in quanto in base ad essa vi e' un differente metodo di calcolo della futura pensione pubblica:
a) chi aveva piu' di 18 anni di lavoro alla data suddetta, avra' il calcolo della pensione con il vecchio metodo retributivo (in base all'ultimo stipendio fino al 1992 ed alla media degli ultimi stipendi per gli anni lavorati dal 1993 in poi). Tale metodo sara' molto meno penalizzante degli altri.
b) metodo retributivo-contributivo per chi al 31.12.1995 aveva da 8 a 18 anni di lavoro, per i quali la pensione verra' calcolata con 2 quote: la prima con il sistema retributivo per gli anni maturati fino al '95, la seconda con il contributivo per gli anni successivi.
c) solo metodo contributivo per chi al 31.12.1995 aveva meno di 8 anni di lavoro e per tutti i nuovi assunti, per i quali la pensione viene calcolata interamente in base ai contributi versati. Nel caso c) che sembra riguardarLa, il livello previsto di decurtazione della futura pensione pubblica e' stimato intorno al 20%: pare evidente che in questo caso vi sia la necessita' di crearsi una integrazione pensionistica: il Fondo Espero puo' essere una soluzione abbastanza valida.
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Ha risposto Paolo Venturini
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