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Cara ADUC

Fondo Europrogramme

10 febbraio 2011
Domanda 10 febbraio 2011
Nel lontanissimo 1980 sottoscrissi 85 quote del fondo Europrogramme, gestito da GEDECO. Il fondo ebbe diverse traversie, finché fu posto in liquidazione. Ai sottoscrittori fu restituito in cinque tranche quasi tutto il versato, per cui, nella disgrazia, si può dire che poteva andare molto peggio. L'ultimo reso, da parte di Deutsche Bank, che mi pare fosse la banca depositaria, fu nell'aprile del 1996. Da allora, ho ritenuto fosse tutto finito. Invece Deutsche Bank, con sede a Milano in p.zza del Calendario 3, ogni anno ha continuato a inviarmi, sempre ad inizio anno, un documento POSIZIONE TITOLI, segnalando che detiene in custodia 85 quote del fondo Europrogramme. Io, nel gennaio 2000, inviai loro, con raccomandata A.R., una segnalazione, più o meno come sto spiegando a voi, per chiarire che non ritenevo di avere più tali quote e attendendo, come si usa dire, un cortese riscontro. Riscontro che non ci fu, per cui, proseguendo gli invii annuali della posizione titoli, nel gennaio 2006 inviai loro un fax in cui risegnalavo ancora la situazione e allegavo copia della mia prima raccomandata. Anche questa volta li pregavo di un cortese riscontro, che mai c'è stato. Anche quest'anno, ho ricevuto l'ennesima posizione titoli.
Ho timore che un giorno, magari tra diversi anni, mi arrivi un salato conto per tale (impropria) custodia titoli. Mi potete tranquillizzare?
Paolo, da Firenze

Risposta ADUC
Ringraziamo per il contributo, che appunto ci consente di continuare ad esistere. Europrogramme è tuttora in fase di liquidazione, in conformità alla legge svizzera 18.3.94 sui fondi d'investimento.La denominazione completa attuale è "Fondo Europrogramme International, serie 1969 in liquidazione".
Erano gli anni Ottanta quando il finanziere Orazio Bagnasco cominciò a collocare i certificati di diritto svizzero (erano definiti atipici proprio perché non regolati dalla normativa italiana) del fondo Europrogramme international serie 69. Si trattava di uno strumento sino ad allora poco conosciuto in Italia che, oltre a promettere rendimenti allettanti, prospettava agli investitori una parvenza di solidità in più, perché puntava su un settore considerato particolarmente sicuro come quello immobiliare. Purtroppo il limite di questo strumento era quello di essere di tipo aperto: le sue quote, cioè, potevano essere rimborsate in qualunque momento. Il fondo venne messo in ginocchio da una catena di eventi negativi che provocò una raffica di richieste di riscatti da parte dei sottoscrittori. Non essendo in grado di farvi fronte il finanziere dovette alzare bandiera bianca. Ma a differenza dei numerosi cavalieri dell' atipico (Vincenzo Cultrera, Luciano Sgarlata e altri) che ne seguirono le orme con differenti intenti (quasi tutti truffaldini) nel caso di Bagnasco gli immobili erano stati acquistati davvero. E tuttora danno i loro frutti. Tanto che sino a oggi sono stati effettuati vari riparti in buona parte (ma non solo) attraverso la fiduciaria Europrogramme (che detiene 52.805 mandati per 4.069.167 quote del fondo). Ora è attesa l' ultima tranche dei rimborsi che dovrebbe partire dalla Svizzera. La liquidazione è affidata alla Pricewaterhouse Cooper di Lugano - Casella Postale 561 CH-6902 Lugano-Paradiso Switzerland Telefono: [41] (58) 792 6500
Fax: [41] (58) 792 6510, e raggiungere la fiduciaria italiana attraverso la Deutsche bank (che è la banca depositaria).
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