Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Fondo cometa: conviene?

20 luglio 2006
Domanda 20 luglio 2006
Gentili Signori, sono un impiegato di una societa' di Information Technology (contratto metalmeccanici). Da qualche tempo la mia societa' ci ha proposto di aderire al fondo pensione complementare "Cometa". Non sono un esperto della materia ma, nel continuo tentativo di tenermi aggiornato come consumatore, mi sono fatto l'idea che queste soluzioni complementari non sono ancora consigliabili. Vorrei chiedere dunque un Vostro parere sulla reale convenienza di questo fondo per approfondire (o cambiare) l'idea che mi sono fatto. Grazie.
Rino, da Napoli

Risposta ADUC
Il tema della convenienza o meno dei fondi pensione di categoria e' un tema assai vasto e complesso che non include "solo" l'aspetto prettamente tecnico. Allo stato attuale, possiamo dire che la convenienza finanziaria derivante dallo spostare i soldi del TFR nei fondi pensione chiusi ci sembra assai dubbia. Con le attuali condizioni di inflazione, la rivalutazione del TRF imposta dalla legge (l'articolo 2120 del codice civile stabilisce che la rivalutazione si calcola sommando il 75% dell'aumento del costo della vita per gli operai e gli impiegati accertato dall'ISTAT piu' un tasso tasso fisso pari all'1,5% su base annua: attualmente e' circa il 3%) non e' affatto da buttare. Molti fondi pensione di categoria non riescono a superare questo tasso. Se vogliamo analizzare in particolare il fondo Cometa, possiamo osservare che nel Maggio del 2005 e' passato da singolo comparto a multicomparto. Nel periodo in cui e' stato monocomparto (oltre 6 anni, dal gennaio del 1999) non e' riuscito a battere il rendimento del TFR. Da quando e' passato al multicomparto, dei 4 comparti, solo uno (quello piu' aggressivo) e' riuscito a battere il TFR: la linea "crescita", infatti ha un rendimento del 3,893% da giugno 2005 a giugno 2006. Non parliamo poi del comparto "sicurezza" che da giugno 2005 a giugno 2006 ha un rendimento del -0,24% (non e' un errore: MENO 0,24%). Risultati abbastanza deludenti. C'e' da dire, poi, che mentre il TFR viene liquidato alla cessazione del lavoro, i soldi versati nel fondo pensione sono, di fatto, vincolati all'erogazione della pensione (almeno in massima parte). Questo e' indubbiamente un vantaggio sul piano strettamente tecnico, potrebbe non esserlo sul un piano piu' generale del raggiungimento dell'obbiettivo di coprire le esigenze pensionistiche. Si tratta pero' di un discorso complesso che andrebbe articolato con piu' tempo. Bisogna poi ricordare la convenienza legata alla quota che versa il datore di lavoro e che altrimenti andrebbe persa. Questa quota, al momento, e' piuttosto modesta e non e' in grado di spostare l'ago della bilancia a favore dei fondi pensione. Ad oggi, quindi, non ci sentiamo di caldeggiare il passaggio dal TFR ai fondi pensione, riteniamo, pero' che questo passaggio sara' col tempo inevitabile e che comunque porta con se anche alcuni benefici di carattere piu' generale. Quindi non abbiamo una posizione favorevole, ma neppure nettamente contraria.
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