Cara ADUC
Fondi Intesa Bouquet
Domanda
9 marzo 2004
salve. Ho letto il vostro articolo sul fondo di fondi "Intesa Bouquet". Avete fatto notare che i costi complessivi, tra commissioni e "costi indiretti", sono alti, arrivando al 3% di quanto investito.
Ho due domande da fare al riguardo: 1 - se i costi di gestione sono dichiarati tra l'1, 05% e l'1, 40% (con ZERO costi sia alla sottoscrizione che al rimborso), come si puo' arrivare al 3% di costi annui da voi dichiarato?
2 - Banca Intesa mi offre uno sconto di 1 euro mensile sul canone del conto corrente se investo in un loro fondo: puo' essere un elemento che renderebbe conveniente l'investimento, considerando che se verso 100 euro al mese, ho praticamente le spese di gestione che si azzerano?
grazie e complimenti per il servizio.
Raffaele, Legnano
Ho due domande da fare al riguardo: 1 - se i costi di gestione sono dichiarati tra l'1, 05% e l'1, 40% (con ZERO costi sia alla sottoscrizione che al rimborso), come si puo' arrivare al 3% di costi annui da voi dichiarato?
2 - Banca Intesa mi offre uno sconto di 1 euro mensile sul canone del conto corrente se investo in un loro fondo: puo' essere un elemento che renderebbe conveniente l'investimento, considerando che se verso 100 euro al mese, ho praticamente le spese di gestione che si azzerano?
grazie e complimenti per il servizio.
Raffaele, Legnano
Risposta ADUC
Lei ha letto bene. I costi "dichiarati" di tale prodotto oscillano nella percentuale indicata, a seconda della linea di gestione (piu' o meno prudente) scelta. A tali costi vanno pero' aggiunti anche quelli "non
dichiarati", che sono di altrettanta entita' se non maggiore. I costi indiretti sono quei costi che non si leggono nei prospetti informativi ma che hanno una incidenza diretta nei rendimenti e sono:.
- Costi relativi alla negoziazione.
- Costo della liquidita'.
- Costi relativi al market impact.
- Oneri fiscali.
Vi sono poi una serie di spese minori che sono a carico del fondo e sono:.
- Le spese di pubblicazione suoi quotidiani del valore unitario del fondo.
- I costi della stampa dei documenti periodici destinati al pubblico.
- Le spese di revisione e certificazione dei rendiconti del fondo.
- Le spese legali e giudiziarie sostenute nell'esclusivo interesse dei sottoscrittori
Tutti questi costi, insieme a quelli eventualmente sostenuti per l'acquisto o il rimborso delle quote, o eventuali commissioni di performance, trattenute dal gestore quando il fondo riesce in un dato periodo a fare meglio del mercato di riferimento, il c.d. benchmark (senza considerare il caso sempre piu' frequente in cui venga preso come
benchmark un indice "facile da battere", che non corrisponde in maniera precisa alla volatilita' del mercato alla quale invece il prodotto si sottopone) compongono il T.E.R. - Total Expense Ratio. Il TER da' quindi
una misura dell'effettivo costo che il sottoscrittore di un prodotto del
risparmio gestito sostiene, per avere un servizio, inteso come ritorno economico, che nella maggior parte dei casi si puo' molto piu' semplicemente ottenere acquistando direttamente titoli a gestione passiva, o da soli, o preferibilmente con l'ausilio di un consulente indipendente. Per maggiori chiarimenti sull'industria del risparmio
gestito le consiglio di leggere i seguenti articoli clicca qui
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Nel caso di Fondi di Fondi, cioe' fondi comuni che investono in altri fondi comuni (come nel caso di specie) nel TER non viene indicato i costi a carico dei fondi sottostanti. Con riguardo all' "enorme" sconto che la sua banca le applica nel caso di sottoscrizione di "prodotti della casa", questo fatto non le fa pensare nulla? Comunque, volendo fare, come si suol dire, i "conti della serva", potremmo dire che in tal caso, dato il TER, lo sconto da applicare dovrebbe essere almeno di 3 euro ogni 100 versati. Sul risultato finale, augurarsi poi che il gestore riesca a fare almeno come (se non meglio, ma non chiediamo tanto) il mercato di riferimento. Ma la cosa piu' importante e' che i costi di gestione non si applicano solo sul versamento mensile bensi' sul complesso dell'investito, quindi e' evidente che un euro al mese (ma anche 3) non riusciranno mai a compensare neppure minimamente gli elevati costi di gestione.
..........................
Ha risposto Massimiliano Capone.
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dichiarati", che sono di altrettanta entita' se non maggiore. I costi indiretti sono quei costi che non si leggono nei prospetti informativi ma che hanno una incidenza diretta nei rendimenti e sono:.
- Costi relativi alla negoziazione.
- Costo della liquidita'.
- Costi relativi al market impact.
- Oneri fiscali.
Vi sono poi una serie di spese minori che sono a carico del fondo e sono:.
- Le spese di pubblicazione suoi quotidiani del valore unitario del fondo.
- I costi della stampa dei documenti periodici destinati al pubblico.
- Le spese di revisione e certificazione dei rendiconti del fondo.
- Le spese legali e giudiziarie sostenute nell'esclusivo interesse dei sottoscrittori
Tutti questi costi, insieme a quelli eventualmente sostenuti per l'acquisto o il rimborso delle quote, o eventuali commissioni di performance, trattenute dal gestore quando il fondo riesce in un dato periodo a fare meglio del mercato di riferimento, il c.d. benchmark (senza considerare il caso sempre piu' frequente in cui venga preso come
benchmark un indice "facile da battere", che non corrisponde in maniera precisa alla volatilita' del mercato alla quale invece il prodotto si sottopone) compongono il T.E.R. - Total Expense Ratio. Il TER da' quindi
una misura dell'effettivo costo che il sottoscrittore di un prodotto del
risparmio gestito sostiene, per avere un servizio, inteso come ritorno economico, che nella maggior parte dei casi si puo' molto piu' semplicemente ottenere acquistando direttamente titoli a gestione passiva, o da soli, o preferibilmente con l'ausilio di un consulente indipendente. Per maggiori chiarimenti sull'industria del risparmio
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Nel caso di Fondi di Fondi, cioe' fondi comuni che investono in altri fondi comuni (come nel caso di specie) nel TER non viene indicato i costi a carico dei fondi sottostanti. Con riguardo all' "enorme" sconto che la sua banca le applica nel caso di sottoscrizione di "prodotti della casa", questo fatto non le fa pensare nulla? Comunque, volendo fare, come si suol dire, i "conti della serva", potremmo dire che in tal caso, dato il TER, lo sconto da applicare dovrebbe essere almeno di 3 euro ogni 100 versati. Sul risultato finale, augurarsi poi che il gestore riesca a fare almeno come (se non meglio, ma non chiediamo tanto) il mercato di riferimento. Ma la cosa piu' importante e' che i costi di gestione non si applicano solo sul versamento mensile bensi' sul complesso dell'investito, quindi e' evidente che un euro al mese (ma anche 3) non riusciranno mai a compensare neppure minimamente gli elevati costi di gestione.
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Ha risposto Massimiliano Capone.
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