Cara ADUC
Flussi 2006 - patologie del sistema
Domanda
27 novembre 2007
Gentili signori dell'Aduc, desidero portarVi a conoscenza di una situazione VERGOGNOSA E INDECENTE venutasi a creare presso lo Sportello Unico della mia citta' e chiedo quindi un Vostro consiglio:.
un datore di lavoro della zona ha chiesto, con i flussi 2006, l'ingresso in Italia di tre lavoratori extracomunitari, con contratto di lavoro a tempo indeterminato.
I nulla osta sono stati regolarmente concessi e nei primi giorni del corrente mese di novembre i lavoratori sono entrati in Italia.
Contestualmente al loro ingresso, il datore di lavoro ha manifestato la propria indisponibilita' all'assunzione, adducendo motivi di ordine economico (improvviso e repentino calo di lavoro dovuto a mancanza di commesse).
Ebbene, il dirigente dello sportello unico, disattendendo la circolare del 20 agosto a firma del dott. Mario Ciclosi e non ritenendo valide le giustificazioni fornite dal datore di lavoro, non ha ancora rilasciato il permesso di attesa occupazione ai lavoratori i quali, a distanza di ben 20 giorni dal loro ingresso, sono impauriti per la situazione venutasi a creare e "segregati" in casa dei loro amici/parenti.
E' come se fossero in ATTESA DI GIUDIZIO.
Oltretutto, nel caso venisse loro revocato il nulla osta, come piu' volte minacciato da un responsabile (se cosi' si puo' chiamare) del SUI, i tre ragazzi extracomunitari non avrebbero neanche le possibilita' economiche per opporre ricorso (sapete benissimo quali sono i costi.).
Tutto questo e' vergognoso. Le autorita' non possono giocare con il destino delle persone deboli ed oneste venute qui solo per lavorare.
Per favore, mi indicate un qualche stralcio di legge, di riferimento normativo che possa essere utile per risolvere la situazione?
E comunque quale sarebbe la maniera adeguata per rivolgersi allo sportello unico per far valere i propri diritti e vedersi applicate le disposizioni della circolare citata?
Aiutatemi ad aiutarli.
Grazie.
Enzo
un datore di lavoro della zona ha chiesto, con i flussi 2006, l'ingresso in Italia di tre lavoratori extracomunitari, con contratto di lavoro a tempo indeterminato.
I nulla osta sono stati regolarmente concessi e nei primi giorni del corrente mese di novembre i lavoratori sono entrati in Italia.
Contestualmente al loro ingresso, il datore di lavoro ha manifestato la propria indisponibilita' all'assunzione, adducendo motivi di ordine economico (improvviso e repentino calo di lavoro dovuto a mancanza di commesse).
Ebbene, il dirigente dello sportello unico, disattendendo la circolare del 20 agosto a firma del dott. Mario Ciclosi e non ritenendo valide le giustificazioni fornite dal datore di lavoro, non ha ancora rilasciato il permesso di attesa occupazione ai lavoratori i quali, a distanza di ben 20 giorni dal loro ingresso, sono impauriti per la situazione venutasi a creare e "segregati" in casa dei loro amici/parenti.
E' come se fossero in ATTESA DI GIUDIZIO.
Oltretutto, nel caso venisse loro revocato il nulla osta, come piu' volte minacciato da un responsabile (se cosi' si puo' chiamare) del SUI, i tre ragazzi extracomunitari non avrebbero neanche le possibilita' economiche per opporre ricorso (sapete benissimo quali sono i costi.).
Tutto questo e' vergognoso. Le autorita' non possono giocare con il destino delle persone deboli ed oneste venute qui solo per lavorare.
Per favore, mi indicate un qualche stralcio di legge, di riferimento normativo che possa essere utile per risolvere la situazione?
E comunque quale sarebbe la maniera adeguata per rivolgersi allo sportello unico per far valere i propri diritti e vedersi applicate le disposizioni della circolare citata?
Aiutatemi ad aiutarli.
Grazie.
Enzo
Risposta ADUC
Non c'e' una normativa sul punto, anche perche' quanto accade attualmente e' frutto del patologico ritardo dell'amministrazione. Il fatto che le domande presentate a marzo 2006 consentono al lavoratore di entrare solo piu' di un anno e mezzo dopo e', appunto, una patologia del sistema, cui la circolare di agosto tenta di porre rimedio. Il nostro consiglio e' di procedere con una raccomandata Ar di messa in mora in cui si riporta il contenuto della circolare chiedendo l'immediato rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione. In caso di diniego sara' necessario, con ottime probabilita' di successo, un ricorso al TAR.
Aduc Immigrazione
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