Cara ADUC
Fiscalita' ETFs
Domanda
25 gennaio 2004
Sono in possesso di alcune quote dell'ETF MasterUnit Eurostoxx50 e avrei bisogno di sapere se i dividendi di questo ETF vanno considerati ai fini fiscali come "dividendi esteri" e dunque riportati nella dichiarazione dei redditi oppure no. Ho avuto risposte contrastanti al riguardo e mi pare sia necessario fare un po' di chiarezza.
Grazie Massimiliano, da Macerata
Grazie Massimiliano, da Macerata
Risposta ADUC
Gli ETFs sono trattati come OICR. Essi si suddividono nelle seguenti macroclassi:
* ETFs italiani (ad oggi sono solo 2: i Beta1 della Nextra Investment Management SGR) che sono tassati per competenza;
* ETFs esteri che sono tassati per cassa. Essi, inoltre, si suddividono in:
- ETFs autorizzati ed armonizzati (quotati sul segmento MTF della Borsa Italiana);
- ETFs non autorizzati ma armonizzati (quotati su Euronext);
- ETFs non autorizzati né armonizzati (quotati su Amex).
Per gli ETFs italiani, i redditi da capitale derivanti dal Delta NAV, ossia la differenza tra il valore lordo della quota calcolato a fine seduta e il valore lordo della quota calcolato il giorno precedente, sono sottoposti a ritenuta fiscale del 12,50% calcolata e trattenuta giornalmente direttamente dalla societa' di gestione dell'ETF (è, in pratica, lo stesso meccanismo dei fondi comuni di investimento). I redditi da capitale derivanti da dividendi o cedole e i redditi da capital gain sono tassati al 12,50% e trattenuti direttamente dalla banca che opera come sostituto d'imposta. Questo a meno che non si sia optato precedentemente per il regime dichiarativo, in tal caso i redditi vengono corrisposti al lordo e vanno inseriti in dichiarazione dei redditi (tassanti in base all'aliquota IRPEF prevista dallo scaglione di reddito).
Per gli ETFs esteri autorizzati ed armonizzati, i redditi da capitale (delta NAV, dividendi e cedole) sono soggetti ad imposta sostitutiva del 12,50% applicata dalla banca corrispondente al momento del disinvestimento o dell'incasso. Tali redditi non vanno inseriti in dichiarazione dei redditi a meno che non si sia optato precedentemente per il regime dichiarativo. I redditi da capital gain sono soggetti ad un'aliquota del 12,50% trattenuta direttamente dalla propria banca a titolo di sostituto d'imposta. Anche questi redditi non vanno indicati in dichiarazione a meno che non si sia optato per il regime dichiarativo.
Per gli ETFs esteri non autorizzati ma armonizzati, i redditi da capitale sono soggetti a tassazione separata del 12,50% al momento dell'effettivo disinvestimento. Vanno indicati in dichiarazione (anche se si e' optato precedentemente per il regime amministrato), se non sono stati tassati direttamente dalla propria banca, nella dichiarazione bisogna anche effettuare la tassazione al 12,50%. I redditi da capital
gain sono soggetti a ritenuta del 12,50% da parte della banca che opera come sostituto d'imposta e non vanno indicato in dichiarazione a meno che non si sia optato precedentemente per il regime dichiarativo.
Per gli ETFs esteri non armonizzati, i redditi da capitale vanno portati in dichiarazione dei redditi e sono assoggettati all'aliquota IPERF prevista dallo scaglione di reddito. Nel caso in cui la banca del conto titoli del sottoscrittore abbia applicato una ritenuta del 12,50%, questa va considerata a titolo di acconto. Per quanto riguarda i redditi da capital gain, invece, questi vengono tassati al 12,50% direttamente dalla propria banca e non vanno inseriti in dichiarazione dei redditi a meno che non si sia optato precedentemente per il regime dichiarativo.
Nel caso in questione, l'ETF DJ Euro Stoxx 50 Master Unit e' armonizzato e autorizzato alla negoziazione nel mercato italiano (Borsa Italiana), i dividendi vengono tassati al 12,50% direttamente dalla banca che opera
come sostituto d'imposta, a meno che non si sia scelto il regime dichiarativo, in tal caso i dividendi vengono corrisposti al lordo e vanno inseriti in dichiarazione dei redditi e tassati di conseguenza.
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Ha risposto Elisa Mattarollo
* ETFs italiani (ad oggi sono solo 2: i Beta1 della Nextra Investment Management SGR) che sono tassati per competenza;
* ETFs esteri che sono tassati per cassa. Essi, inoltre, si suddividono in:
- ETFs autorizzati ed armonizzati (quotati sul segmento MTF della Borsa Italiana);
- ETFs non autorizzati ma armonizzati (quotati su Euronext);
- ETFs non autorizzati né armonizzati (quotati su Amex).
Per gli ETFs italiani, i redditi da capitale derivanti dal Delta NAV, ossia la differenza tra il valore lordo della quota calcolato a fine seduta e il valore lordo della quota calcolato il giorno precedente, sono sottoposti a ritenuta fiscale del 12,50% calcolata e trattenuta giornalmente direttamente dalla societa' di gestione dell'ETF (è, in pratica, lo stesso meccanismo dei fondi comuni di investimento). I redditi da capitale derivanti da dividendi o cedole e i redditi da capital gain sono tassati al 12,50% e trattenuti direttamente dalla banca che opera come sostituto d'imposta. Questo a meno che non si sia optato precedentemente per il regime dichiarativo, in tal caso i redditi vengono corrisposti al lordo e vanno inseriti in dichiarazione dei redditi (tassanti in base all'aliquota IRPEF prevista dallo scaglione di reddito).
Per gli ETFs esteri autorizzati ed armonizzati, i redditi da capitale (delta NAV, dividendi e cedole) sono soggetti ad imposta sostitutiva del 12,50% applicata dalla banca corrispondente al momento del disinvestimento o dell'incasso. Tali redditi non vanno inseriti in dichiarazione dei redditi a meno che non si sia optato precedentemente per il regime dichiarativo. I redditi da capital gain sono soggetti ad un'aliquota del 12,50% trattenuta direttamente dalla propria banca a titolo di sostituto d'imposta. Anche questi redditi non vanno indicati in dichiarazione a meno che non si sia optato per il regime dichiarativo.
Per gli ETFs esteri non autorizzati ma armonizzati, i redditi da capitale sono soggetti a tassazione separata del 12,50% al momento dell'effettivo disinvestimento. Vanno indicati in dichiarazione (anche se si e' optato precedentemente per il regime amministrato), se non sono stati tassati direttamente dalla propria banca, nella dichiarazione bisogna anche effettuare la tassazione al 12,50%. I redditi da capital
gain sono soggetti a ritenuta del 12,50% da parte della banca che opera come sostituto d'imposta e non vanno indicato in dichiarazione a meno che non si sia optato precedentemente per il regime dichiarativo.
Per gli ETFs esteri non armonizzati, i redditi da capitale vanno portati in dichiarazione dei redditi e sono assoggettati all'aliquota IPERF prevista dallo scaglione di reddito. Nel caso in cui la banca del conto titoli del sottoscrittore abbia applicato una ritenuta del 12,50%, questa va considerata a titolo di acconto. Per quanto riguarda i redditi da capital gain, invece, questi vengono tassati al 12,50% direttamente dalla propria banca e non vanno inseriti in dichiarazione dei redditi a meno che non si sia optato precedentemente per il regime dichiarativo.
Nel caso in questione, l'ETF DJ Euro Stoxx 50 Master Unit e' armonizzato e autorizzato alla negoziazione nel mercato italiano (Borsa Italiana), i dividendi vengono tassati al 12,50% direttamente dalla banca che opera
come sostituto d'imposta, a meno che non si sia scelto il regime dichiarativo, in tal caso i dividendi vengono corrisposti al lordo e vanno inseriti in dichiarazione dei redditi e tassati di conseguenza.
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Ha risposto Elisa Mattarollo
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