Cara ADUC
Da FIP a PIP (a Fondo Negoziale)
Domanda
18 maggio 2010
Nel dicembre 2001 ho sottoscritto una polizza FIP (Annua e Attiva Più di Ina Assitalia) con scadenza nel 2018, polizza che, anche seguendo i vostri consigli, ho portato in riduzione nel 2005. Il consulente con cui ho sottoscritto la polizza mi ha proposto recentemente di migrare la posizione sul PIP INA Assitalia Primo. Io sono molto tentata da questa opzione anche perchè, se non erro, dopo tre anni di permanenza nel PIP potrei nuovamente migrare la posizione dal PIP a un fondo negoziale, che ha costi di gestione più bassi (esiste un fondo negoziale in italia che permette l'adesione anche ai lavoratori autonomi, che è il mio caso). Chiedo un vostro parere e anche se posso in ogni caso aderire da subito al fondo negoziale avendo per 3 tre anni le due posizioni in contemporanea (PIP migrato da FIP e fondo negoziale) fino al momento in cui convolgerò il PIP nel fondo negoziale già aperto.
Monica, da 36061 Bassano Del Grappa
Monica, da 36061 Bassano Del Grappa
Risposta ADUC
Può già trasferire la posizione previdenziale in altro prodotto, nel suo caso recuperando anche una parte dei costi pre-contati: http://investire.aduc.it/articolo/trasferimento+della+posizione+previdenziale+fip_9477.php.
La portabilità era garantita anche dalla normativa precedentemente in vigore, infatti, e l'Isvap era intervenuta per renderla più agevole.
Non deve necessariamente sottoscrivere una nuova polizza per poi attendere due anni (non tre) per trasferirsi altrove.
Se, invece, la polizza sottoscritta nel 2001 non è un PIP, comunque non ha senso sottoscrivere un PIP trasferendo la posizione. Anzi, nemmeno si può parlare di trasferimento poiché l'operazione sarebbe costituita dal riscatto anticipato della prima polizza (con tanto di penali) per poi utilizzare il danaro ricevuto per sottoscrivere quella nuova.
Ricapitolando: se la polizza in suo possesso è un PIP, può trasferire la posizione al fondo di categoria. Se invece non è un PIP, il trasferimento non è possibile ma è solo possibile estinguerla per versare poi il danaro nel fondo pensione (senza passare per il nuovo PIP, operazione che non ha senso).
Ovviamente è possibile tenere anche più posizioni aperte, ma se la polizza è di tipo PIP conviene trasferirla al fondo pensione.
La portabilità era garantita anche dalla normativa precedentemente in vigore, infatti, e l'Isvap era intervenuta per renderla più agevole.
Non deve necessariamente sottoscrivere una nuova polizza per poi attendere due anni (non tre) per trasferirsi altrove.
Se, invece, la polizza sottoscritta nel 2001 non è un PIP, comunque non ha senso sottoscrivere un PIP trasferendo la posizione. Anzi, nemmeno si può parlare di trasferimento poiché l'operazione sarebbe costituita dal riscatto anticipato della prima polizza (con tanto di penali) per poi utilizzare il danaro ricevuto per sottoscrivere quella nuova.
Ricapitolando: se la polizza in suo possesso è un PIP, può trasferire la posizione al fondo di categoria. Se invece non è un PIP, il trasferimento non è possibile ma è solo possibile estinguerla per versare poi il danaro nel fondo pensione (senza passare per il nuovo PIP, operazione che non ha senso).
Ovviamente è possibile tenere anche più posizioni aperte, ma se la polizza è di tipo PIP conviene trasferirla al fondo pensione.
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