Cara ADUC
Fineco introduce il canone mensile sul conto corrente
Domanda
16 aprile 2004
volevo segnalare che senza avere nessun servizio in piu' la banca Fineco ha deciso di imporre un costo fisso mensile di 5, 95 euro cordiali saluti.
Riccardo, da Milano
--- Gentile Riccardo,
Fineco offre ai propri clienti una gamma di servizi in costante crescita e caratterizzati da innovazione e convenienza, elementi distintivi che l'hanno portata ad essere la banca diretta con piu' clienti in Italia e il leader europeo del trading online.
La trasparenza delle condizioni e l'assenza di costi nascosti hanno da sempre contraddistinto l'offerta Fineco, consentendo l'instaurarsi di un rapporto banca-cliente diverso da quello tradizionale.
In questa stessa ottica di trasparenza, Fineco le scrive ora con grande anticipo per comunicarle che, a partire dal 1 giugno 2004, cambieranno le condizioni applicate al conto.
Le nuove condizioni, che continueranno a garantirle un eccezionale rapporto tra qualita' e costi, introdurranno un tasso di interesse progressivo e un costo mensile azzerabile tramite l'utilizzo stesso del conto.
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DETTAGLIO CONDIZIONI
Dal 1° giugno 2004, verra' introdotto un costo mensile di 5, 95 euro che, secondo una logica "tutto compreso", le dara' diritto a:
- Uso ILLIMITATO di tutti i servizi di banking online -
-Prelievi Bancomat SENZA COMMISSIONI da tutti gli sportelli - Carta VISA, Bancomat e Pagobancomat
- Interessi attivi lordi fino all' 1, 75% Il tasso di interesse attivo lordo e' cosi ripartito: 0, 25% lordo sui primi 2.000 euro in giacenza e 1, 75% lordo sulla restante liquidita'.
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PREMI MENSILI
Ogni mese avra' diritto ai seguenti premi fino all'eliminazione del costo mensile (5, 95 euro): 1 euro ogni 300 euro spesi con VISA e/o Pagobancomat 1 euro con accredito stipendio o versamenti mensili superiori a 400 euro 1 euro ogni 2.000 euro di compravendita titoli.
1 euro ogni 10.000 euro di titoli + liquidita' (asset complessivi)
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RILASCIO PRESTITI PERSONALI ONLINE
La informiamo inoltre che a breve sara' possibile richiedere prestiti personali fino a 8.000 euro direttamente online.
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Per tutti i dettagli sulle nuove condizioni la invitiamo a consultare le domande ricorrenti, che potranno risolvere molti dei suoi eventuali dubbi:
- Quali sono, nel dettaglio, tutte le nuove condizioni?
- Perche' questa variazione?
- Quali servizi sono compresi nel costo mensile?
- Cosa cambia rispetto alle mie vecchie condizioni?
.. e molte altre ancora.
Per maggiori informazioni, non esiti a scriverci dalla pagina "Linea Diretta", all'interno dell'area clienti del sito Fineco.
La ringraziamo per l'attenzione e le porgiamo Cordiali Saluti.
Direttore Generale Banca Fineco
Riccardo, da Milano
--- Gentile Riccardo,
Fineco offre ai propri clienti una gamma di servizi in costante crescita e caratterizzati da innovazione e convenienza, elementi distintivi che l'hanno portata ad essere la banca diretta con piu' clienti in Italia e il leader europeo del trading online.
La trasparenza delle condizioni e l'assenza di costi nascosti hanno da sempre contraddistinto l'offerta Fineco, consentendo l'instaurarsi di un rapporto banca-cliente diverso da quello tradizionale.
In questa stessa ottica di trasparenza, Fineco le scrive ora con grande anticipo per comunicarle che, a partire dal 1 giugno 2004, cambieranno le condizioni applicate al conto.
Le nuove condizioni, che continueranno a garantirle un eccezionale rapporto tra qualita' e costi, introdurranno un tasso di interesse progressivo e un costo mensile azzerabile tramite l'utilizzo stesso del conto.
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DETTAGLIO CONDIZIONI
Dal 1° giugno 2004, verra' introdotto un costo mensile di 5, 95 euro che, secondo una logica "tutto compreso", le dara' diritto a:
- Uso ILLIMITATO di tutti i servizi di banking online -
-Prelievi Bancomat SENZA COMMISSIONI da tutti gli sportelli - Carta VISA, Bancomat e Pagobancomat
- Interessi attivi lordi fino all' 1, 75% Il tasso di interesse attivo lordo e' cosi ripartito: 0, 25% lordo sui primi 2.000 euro in giacenza e 1, 75% lordo sulla restante liquidita'.
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PREMI MENSILI
Ogni mese avra' diritto ai seguenti premi fino all'eliminazione del costo mensile (5, 95 euro): 1 euro ogni 300 euro spesi con VISA e/o Pagobancomat 1 euro con accredito stipendio o versamenti mensili superiori a 400 euro 1 euro ogni 2.000 euro di compravendita titoli.
1 euro ogni 10.000 euro di titoli + liquidita' (asset complessivi)
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RILASCIO PRESTITI PERSONALI ONLINE
La informiamo inoltre che a breve sara' possibile richiedere prestiti personali fino a 8.000 euro direttamente online.
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Per tutti i dettagli sulle nuove condizioni la invitiamo a consultare le domande ricorrenti, che potranno risolvere molti dei suoi eventuali dubbi:
- Quali sono, nel dettaglio, tutte le nuove condizioni?
- Perche' questa variazione?
- Quali servizi sono compresi nel costo mensile?
- Cosa cambia rispetto alle mie vecchie condizioni?
.. e molte altre ancora.
Per maggiori informazioni, non esiti a scriverci dalla pagina "Linea Diretta", all'interno dell'area clienti del sito Fineco.
La ringraziamo per l'attenzione e le porgiamo Cordiali Saluti.
Direttore Generale Banca Fineco
Risposta ADUC
Fineco introdurra', dal primo giugno prossimo, un canone mensile di 5,95 euro sui propri conti correnti. La somma, si riduce fino, anche, ad azzerarsi. Ogni mese, infatti, si avra' diritto a dei premi, fino all'eliminazione del costo mensile:
- 1 euro ogni 300 euro spesi con VISA e/o Pagobancomat.
- 1 euro con accredito stipendio o versamenti mensili superiori a 400 euro.
1 euro ogni 2.000 euro di compravendita titoli.
- 1 euro ogni 10.000 euro di titoli + liquidita' (asset complessivi).
Altre differenze rispetto a quanto avviene oggi saranno:
- Prelievi Bancomat senza commissioni da tutti gli sportelli (non tutti i clienti Fineco hanno costo zero sui prelevamenti extra-gruppo: dipende da quando hanno aperto il conto)
- Il tasso di interesse attivo scende allo 0,25% lordo sui primi 2.000 euro in giacenza, per poi diventare 1,75% lordo sulla restante
liquidita'.
Prima di tutto, dobbiamo constatare che -quantomeno- Fineco ha dato una prova di trasparenza avvisando con due mesi di anticipo e via mail ciascun singolo cliente.
Nulla a che vedere con gli avvisi in Gazzetta Ufficiale delle altre banche che, seppur rispettando la forma, introducono alla chetichella aggravi per i clienti, che se ne accorgono solo dopo molto tempo. Quanto al canone che prima non c'era: il "tutto gratis" su Internet e' sempre di piu' in via di estinzione. E' servito nella prima fase per costruire una solida base di clienti in un mercato che nasceva in quel momento: nel 1999-2000 (e, in misura minore, ancora oggi) c'era diffidenza nei confronti degli intermediari che utilizzavano il web,
strumento considerato (a torto) poco sicuro. Bisognava, quindi, invogliare la massa di potenziali clienti anche sotto questo aspetto, presentando quindi commissioni zero per la tenuta conto e bassissime per la compravendita di strumenti finanziari.
La crisi delle borse, con la conseguente riduzione dei margini, ha accelerato il passaggio. A cio' si aggiunge lo scarso sviluppo prodotti del gestito rispetto a
quanto si immaginava (come qualsiasi altro business via web, del resto) all'epoca: le provvigioni derivanti dal collocamento di strumenti di risparmio gestito sono ancora oggi basse, seppur in crescita costante.
Inoltre, circa i 2/3 dei conti bancari web non sono attivi: conti del genere costituiscono una manna per le banche tradizionali che possono incamerare le commissioni che ben sappiamo, ma per gli intermediari via web e' un fenomeno che si traduce solo in maggiori costi. Piu' si usa il conto, meno si paga, anche fino all'azzeramento del canone: e', appunto, una strategia che serve ad invogliare l'utilizzo del conto, mentre chi non lo sfrutta appieno ne sopporta il costo, che e' comunque enormemente inferiore rispetto ai costi praticati dalle banche tradizionali.
Esistono alternative a costo zero? Sempre meno: altre banche hanno da tempo abbandonato il canone zero (oppure mantenendolo a determinate condizioni: ad esempio, solo per i clienti che rinunciano alla remunerazione della liquidita', ecc.): inoltre, e' abbastanza facile prevedere che le poche alternative attuali spariranno entro breve.
Si puo', infine, notare come l'iniziativa coincida con le crescenti difficolta' di bilancio della capogruppo. L'introduzione del nuovo profilo di calcolo delle commissioni e' stata probabilmente accelerata dalle esigenze di redditivita' di Capitalia: scaricare sulla clientela le inefficienze della propria gestione (crediti di difficile recupero in
primis) e' un antico vizio delle banche italiane.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
clicca qui
- 1 euro ogni 300 euro spesi con VISA e/o Pagobancomat.
- 1 euro con accredito stipendio o versamenti mensili superiori a 400 euro.
1 euro ogni 2.000 euro di compravendita titoli.
- 1 euro ogni 10.000 euro di titoli + liquidita' (asset complessivi).
Altre differenze rispetto a quanto avviene oggi saranno:
- Prelievi Bancomat senza commissioni da tutti gli sportelli (non tutti i clienti Fineco hanno costo zero sui prelevamenti extra-gruppo: dipende da quando hanno aperto il conto)
- Il tasso di interesse attivo scende allo 0,25% lordo sui primi 2.000 euro in giacenza, per poi diventare 1,75% lordo sulla restante
liquidita'.
Prima di tutto, dobbiamo constatare che -quantomeno- Fineco ha dato una prova di trasparenza avvisando con due mesi di anticipo e via mail ciascun singolo cliente.
Nulla a che vedere con gli avvisi in Gazzetta Ufficiale delle altre banche che, seppur rispettando la forma, introducono alla chetichella aggravi per i clienti, che se ne accorgono solo dopo molto tempo. Quanto al canone che prima non c'era: il "tutto gratis" su Internet e' sempre di piu' in via di estinzione. E' servito nella prima fase per costruire una solida base di clienti in un mercato che nasceva in quel momento: nel 1999-2000 (e, in misura minore, ancora oggi) c'era diffidenza nei confronti degli intermediari che utilizzavano il web,
strumento considerato (a torto) poco sicuro. Bisognava, quindi, invogliare la massa di potenziali clienti anche sotto questo aspetto, presentando quindi commissioni zero per la tenuta conto e bassissime per la compravendita di strumenti finanziari.
La crisi delle borse, con la conseguente riduzione dei margini, ha accelerato il passaggio. A cio' si aggiunge lo scarso sviluppo prodotti del gestito rispetto a
quanto si immaginava (come qualsiasi altro business via web, del resto) all'epoca: le provvigioni derivanti dal collocamento di strumenti di risparmio gestito sono ancora oggi basse, seppur in crescita costante.
Inoltre, circa i 2/3 dei conti bancari web non sono attivi: conti del genere costituiscono una manna per le banche tradizionali che possono incamerare le commissioni che ben sappiamo, ma per gli intermediari via web e' un fenomeno che si traduce solo in maggiori costi. Piu' si usa il conto, meno si paga, anche fino all'azzeramento del canone: e', appunto, una strategia che serve ad invogliare l'utilizzo del conto, mentre chi non lo sfrutta appieno ne sopporta il costo, che e' comunque enormemente inferiore rispetto ai costi praticati dalle banche tradizionali.
Esistono alternative a costo zero? Sempre meno: altre banche hanno da tempo abbandonato il canone zero (oppure mantenendolo a determinate condizioni: ad esempio, solo per i clienti che rinunciano alla remunerazione della liquidita', ecc.): inoltre, e' abbastanza facile prevedere che le poche alternative attuali spariranno entro breve.
Si puo', infine, notare come l'iniziativa coincida con le crescenti difficolta' di bilancio della capogruppo. L'introduzione del nuovo profilo di calcolo delle commissioni e' stata probabilmente accelerata dalle esigenze di redditivita' di Capitalia: scaricare sulla clientela le inefficienze della propria gestione (crediti di difficile recupero in
primis) e' un antico vizio delle banche italiane.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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