Cara ADUC
FINECO, chiusura conto corrente on line.
Domanda
25 maggio 2009
Buongiorno,
avrei bisogno di un consiglio su di una questione che mi sta infastidendo in questi giorni..
nel 2000 io ed un amico aprimmo un conto on line con FINECO (i primi a fare conti on line) per provare a fare piccoli investimenti in borsa.
Con l'attentato alle torri gemelle, il crollo della borsa, problemi al nostro primo PC e la perdita di circa 4000 euro decidemmo di smettere.
Nel 2006 mi venne richiesto da FINECO di chiudere il ns conto se non più utilizzato in quanto le spese di gestione si stavano accumulando.
Feci come da loro consigliato ed indicato. (tutto documentato), saldai il debito fino ad allora accumulato di ¤ 100, feci una raccomandata R/R con richiesta di chiusura del conto inviando tutte le copie dei passaggi fatti e non ci pensai più.
Oggi 2009, mi vedo recapitare una lettera minatoria da un'agenzia recupero crediti per conto di FINECO la quale mi accusa di non aver più pagato le spese di gestione del conto corrente e di voler procedere al recupero forzato, bloccarmi titoli, strumenti di spesa e benefici mai avuti, nonchè di segnalarmi al CAI.. ecc. ecc.
Mi metto in contatto con FINECO inviando copie di tutto il materiale dell'epoca in mio possesso (tutto) chiedendo spiegazioni di questa lettera dopo 3 anni.
La risposta è stata che non avendo firmato la lettera di richiesta di chiusura, l'impiegato dell'epoca non ha potuto accertare che fossi veramente io a volerlo estinguere (Il conto era a saldo ¤.0,00 dal 2002) e di aver cercato di contattarmi per ben 23 volte tramite e-mail (il PC di allora lo rottamai e tutte le password di accesso in esso contenute, tra cui quelle della posta elettronica, andarono perdute) e non riuscendo a trovarmi (nonostante fossero in possesso di tutti i dati miei e del mio amico), di aver passato la pratica al recupero crediti, per i quali è bastata una semplice raccomandata R/R al mio domicilio per rintracciarmi.
La cifra è bassa, circa ¤ 130, ma siccome la ritengo indebita, vorrei trovare il modo di contrastare questa loro iniziativa. Attualmente sono in attesa di rispondere ai chiarimenti che mi hanno fornito. Come mi devo comportare? Posso appellarmi a qualcosa?
Rimango in attesa di un Vs consiglio. Grazie.
Erico, da San Michele (AL)
avrei bisogno di un consiglio su di una questione che mi sta infastidendo in questi giorni..
nel 2000 io ed un amico aprimmo un conto on line con FINECO (i primi a fare conti on line) per provare a fare piccoli investimenti in borsa.
Con l'attentato alle torri gemelle, il crollo della borsa, problemi al nostro primo PC e la perdita di circa 4000 euro decidemmo di smettere.
Nel 2006 mi venne richiesto da FINECO di chiudere il ns conto se non più utilizzato in quanto le spese di gestione si stavano accumulando.
Feci come da loro consigliato ed indicato. (tutto documentato), saldai il debito fino ad allora accumulato di ¤ 100, feci una raccomandata R/R con richiesta di chiusura del conto inviando tutte le copie dei passaggi fatti e non ci pensai più.
Oggi 2009, mi vedo recapitare una lettera minatoria da un'agenzia recupero crediti per conto di FINECO la quale mi accusa di non aver più pagato le spese di gestione del conto corrente e di voler procedere al recupero forzato, bloccarmi titoli, strumenti di spesa e benefici mai avuti, nonchè di segnalarmi al CAI.. ecc. ecc.
Mi metto in contatto con FINECO inviando copie di tutto il materiale dell'epoca in mio possesso (tutto) chiedendo spiegazioni di questa lettera dopo 3 anni.
La risposta è stata che non avendo firmato la lettera di richiesta di chiusura, l'impiegato dell'epoca non ha potuto accertare che fossi veramente io a volerlo estinguere (Il conto era a saldo ¤.0,00 dal 2002) e di aver cercato di contattarmi per ben 23 volte tramite e-mail (il PC di allora lo rottamai e tutte le password di accesso in esso contenute, tra cui quelle della posta elettronica, andarono perdute) e non riuscendo a trovarmi (nonostante fossero in possesso di tutti i dati miei e del mio amico), di aver passato la pratica al recupero crediti, per i quali è bastata una semplice raccomandata R/R al mio domicilio per rintracciarmi.
La cifra è bassa, circa ¤ 130, ma siccome la ritengo indebita, vorrei trovare il modo di contrastare questa loro iniziativa. Attualmente sono in attesa di rispondere ai chiarimenti che mi hanno fornito. Come mi devo comportare? Posso appellarmi a qualcosa?
Rimango in attesa di un Vs consiglio. Grazie.
Erico, da San Michele (AL)
Risposta ADUC
lei ha ragione da vendere perche', come ha detto, per il recupero credito e' stato subito rintracciato. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui
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