Cara ADUC
Finanziamento Figenpa
Domanda
24 settembre 2008
Premetto che nel mese di Aprile, a seguito di alcune spese da sostenere, non avendo disponibilità economiche, mi sono rivolta alla società FIGENPA avendo visionato materiale pubblicitario.
Contattavo quindi un numero al quale mi rispose un agente di zona al quale chiedevo un preventivo per una somma, dopo alcuni giorni venivo contattata dallo stesso tramite lo stesso interlocutore, il quale avendo visionato documenti inviategli via fax (cud etc) mi fissò un appuntamento in sede..
Mi recai quindi nella sede della società Figenpa spa per visionare il preventivo di prestito e mi consegnavano copia della nota informativa (cosi' mi dicevano) che mi fecero preventivamente firmare.
Non essendo tecnica della materia (anzi totalmente ignorante) sottolineavo più volte all'agente che avrei preso tempo per valutare meglio la loro offerta in quanto la mia necessità era di un importo diverso da quello che mi proponevano.
Nei giorni successivi ho valutato altre opportunità di prestito più vantaggiose ma soprattutto avevo trovato la somma che mi occorreva in prestito, telefonavo immediatamente all'agente al quale dicevo categoricamente di non aver bisogno più della loro intermediazione finanziaria in quanto non corrispondente alle mie necessità.
Facevo presente allo stesso di esercitare il diritto di recesso così nel quale viene indicato ai sensi dell'art.47 D.Lgs. 206/2005 (codice del consumo) il Cliente ha diritto di recedere entro e non oltre 14 giorni dalla data di ricezione del contratto sottoscritto dal Cessionario/Delegatario, a mezzo raccomandata a.r. da inviare a Figenpa Spa all'indirizzo indicato in epigrafe. Il recesso può avere efficacia a condizione siano state rimborsate le eventuali anticipazioni corrisposte da Figenpa Spa e tutti gli altri oneri già sostenuti per l'esecuzione del contratto.
Alla luce della recente sentenza di cassazione inviavo all'agente un SMS nel quale ripetevo le mie intenzioni sopra descritte. Lo stesso mi inviava SMS nei quali scriveva che non mi dovevo preoccupare in quanto quello non era il contratto e che avrebbe provveduto lui a sistemare la pratica e a recedere il tutto senza raccomandata.
Il giorno 11/06/2008 tramite raccomandata il mio ufficio amministrativo mi notificava un addebito sulla mia busta paga con beneficiario Figenpa Spa. Ho presentato esposto contro l'agente della Fingenpa alla polizia.
L'agente veniva convocato per verificare l'idoneità dei fatti da me dichiarati. Egli sosteneva che successivi all'sms ci sono state delle chiamate dove accettavo la loro proposta. Cosa non vera!!!!!
Ho inviato diversi fax e raccomandate alla società Fingenpa Spa informandoli di essere estranea al riguardo non avendo dato loro il consenso. Venivo successivamente informata tramite raccomandata dalla società stessa il 30/06/2008 che il contratto era stato già concluso e che non potevo più rivalermi anzi di ritirare l'assegno del finanziamento nella loro sede.
Io non ho mai ritirato quell'assegno in quanto non è più mia intenzione ricevere quel finanziamento anche perchè mi sento proprio truffata. Aiutatemi!!!!!!! Ho comunicato anche al mio datore di lavoro con A/R l'accaduto per provvedere a sospendere gli addebiti ma mi ha risposto che deve ricevere la sospensione direttamente dalla finanziaria che..... secondo me non gli darà mai.
Cosa posso fare?????
Francesca, da Roma (RM)
Contattavo quindi un numero al quale mi rispose un agente di zona al quale chiedevo un preventivo per una somma, dopo alcuni giorni venivo contattata dallo stesso tramite lo stesso interlocutore, il quale avendo visionato documenti inviategli via fax (cud etc) mi fissò un appuntamento in sede..
Mi recai quindi nella sede della società Figenpa spa per visionare il preventivo di prestito e mi consegnavano copia della nota informativa (cosi' mi dicevano) che mi fecero preventivamente firmare.
Non essendo tecnica della materia (anzi totalmente ignorante) sottolineavo più volte all'agente che avrei preso tempo per valutare meglio la loro offerta in quanto la mia necessità era di un importo diverso da quello che mi proponevano.
Nei giorni successivi ho valutato altre opportunità di prestito più vantaggiose ma soprattutto avevo trovato la somma che mi occorreva in prestito, telefonavo immediatamente all'agente al quale dicevo categoricamente di non aver bisogno più della loro intermediazione finanziaria in quanto non corrispondente alle mie necessità.
Facevo presente allo stesso di esercitare il diritto di recesso così nel quale viene indicato ai sensi dell'art.47 D.Lgs. 206/2005 (codice del consumo) il Cliente ha diritto di recedere entro e non oltre 14 giorni dalla data di ricezione del contratto sottoscritto dal Cessionario/Delegatario, a mezzo raccomandata a.r. da inviare a Figenpa Spa all'indirizzo indicato in epigrafe. Il recesso può avere efficacia a condizione siano state rimborsate le eventuali anticipazioni corrisposte da Figenpa Spa e tutti gli altri oneri già sostenuti per l'esecuzione del contratto.
Alla luce della recente sentenza di cassazione inviavo all'agente un SMS nel quale ripetevo le mie intenzioni sopra descritte. Lo stesso mi inviava SMS nei quali scriveva che non mi dovevo preoccupare in quanto quello non era il contratto e che avrebbe provveduto lui a sistemare la pratica e a recedere il tutto senza raccomandata.
Il giorno 11/06/2008 tramite raccomandata il mio ufficio amministrativo mi notificava un addebito sulla mia busta paga con beneficiario Figenpa Spa. Ho presentato esposto contro l'agente della Fingenpa alla polizia.
L'agente veniva convocato per verificare l'idoneità dei fatti da me dichiarati. Egli sosteneva che successivi all'sms ci sono state delle chiamate dove accettavo la loro proposta. Cosa non vera!!!!!
Ho inviato diversi fax e raccomandate alla società Fingenpa Spa informandoli di essere estranea al riguardo non avendo dato loro il consenso. Venivo successivamente informata tramite raccomandata dalla società stessa il 30/06/2008 che il contratto era stato già concluso e che non potevo più rivalermi anzi di ritirare l'assegno del finanziamento nella loro sede.
Io non ho mai ritirato quell'assegno in quanto non è più mia intenzione ricevere quel finanziamento anche perchè mi sento proprio truffata. Aiutatemi!!!!!!! Ho comunicato anche al mio datore di lavoro con A/R l'accaduto per provvedere a sospendere gli addebiti ma mi ha risposto che deve ricevere la sospensione direttamente dalla finanziaria che..... secondo me non gli darà mai.
Cosa posso fare?????
Francesca, da Roma (RM)
Risposta ADUC
perche' ha perso tutto questo tempo prima di procedere? Comunque, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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