Cara ADUC
Fatturazione anomala Wind, linea fissa
Domanda
27 aprile 2018
Buongiorno, vorrei un vostro consiglio su come agire nei confronti di Wind, a causa di una fatturazione che sembra più una truffa cosciente che un errore. Da molti anni ho un abbonamento a Wind per la linea fissa della mia abitazione in Italia, con Internet a consumo. Io risiedo all'estero, utilizzo quell'abitazione nei soli mesi estivi, e questa è la storia degli eventi:
Il 3 Febbraio 18 ricevo da Wind Tre una fattura in cui viene indicato un consumo Internet per l’intero periodo. In allegato una lettera mi suggerisce di passare a un contratto ‘flat’; vengo anche informato che, per modifica delle condizioni contrattuali, posso recedere dal servizio senza penali entro il 5 Aprile.
Negli ultimi anni non mi sono mai collegato da quell’abitazione, come risulta anche da tutte le precedenti fatture. L’abitazione è utilizzata solo in estate e, nel periodo di riferimento, era chiusa. Io sono iscritto all’AIRE e risiedo a Portsmouth, in Inghilterra. Ho mandato comunque un vicino a controllare e a lui la casa è apparsa chiusa e in ordine. Ho informato telefonicamente il servizio clienti e mi è stato risposto che, per loro, da lì c’è un traffico regolare ogni giorno. In quella casa non c’è nessuno, in realtà, come testimoniato anche dalle bollette elettriche. Ho mandato allora un reclamo scritto, per posta certificata, chiedendo lo storno dell’importo e l’elenco dei siti visitati. Mi è stato risposto di pagare immediatamente la fattura.
La fattura, in realtà, era già stata regolarmente pagata dalla banca. Ho mandato un secondo reclamo, esigendo nuovamente i dati di traffico. La richiesta è stata ignorata. Il 29 Marzo ho dato la disdetta del servizio. Mi è stato risposto che mancava il codice cliente. Il 5 Aprile ho ricevuto una seconda fattura, di nuovo con un consumo regolare di Internet per l’intero periodo.
Per posta certificata, ho mandato una seconda lettera di disdetta, con il codice cliente. Non ho avuto risposta.
PS: in allegato vi invio la prima della lunga serie di lettere a Wind
Cordiali saluti
Antonio, da Mentana (RM)
Il 3 Febbraio 18 ricevo da Wind Tre una fattura in cui viene indicato un consumo Internet per l’intero periodo. In allegato una lettera mi suggerisce di passare a un contratto ‘flat’; vengo anche informato che, per modifica delle condizioni contrattuali, posso recedere dal servizio senza penali entro il 5 Aprile.
Negli ultimi anni non mi sono mai collegato da quell’abitazione, come risulta anche da tutte le precedenti fatture. L’abitazione è utilizzata solo in estate e, nel periodo di riferimento, era chiusa. Io sono iscritto all’AIRE e risiedo a Portsmouth, in Inghilterra. Ho mandato comunque un vicino a controllare e a lui la casa è apparsa chiusa e in ordine. Ho informato telefonicamente il servizio clienti e mi è stato risposto che, per loro, da lì c’è un traffico regolare ogni giorno. In quella casa non c’è nessuno, in realtà, come testimoniato anche dalle bollette elettriche. Ho mandato allora un reclamo scritto, per posta certificata, chiedendo lo storno dell’importo e l’elenco dei siti visitati. Mi è stato risposto di pagare immediatamente la fattura.
La fattura, in realtà, era già stata regolarmente pagata dalla banca. Ho mandato un secondo reclamo, esigendo nuovamente i dati di traffico. La richiesta è stata ignorata. Il 29 Marzo ho dato la disdetta del servizio. Mi è stato risposto che mancava il codice cliente. Il 5 Aprile ho ricevuto una seconda fattura, di nuovo con un consumo regolare di Internet per l’intero periodo.
Per posta certificata, ho mandato una seconda lettera di disdetta, con il codice cliente. Non ho avuto risposta.
PS: in allegato vi invio la prima della lunga serie di lettere a Wind
Cordiali saluti
Antonio, da Mentana (RM)
Risposta ADUC
ci dispiace ma il suo allegato non è apribile; può tentare di inviarlo in pdf.
Tuttavia ci pare di capire che si tratta di addebiti su trasferimento di dati che potrebbero essere esistiti se la password di accesso fosse stata conosciuta o abusivamente recuperata da qualche utilizzatore nelle vicinanze; se lei potesse dimostrare la circostanza, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Tuttavia ci pare di capire che si tratta di addebiti su trasferimento di dati che potrebbero essere esistiti se la password di accesso fosse stata conosciuta o abusivamente recuperata da qualche utilizzatore nelle vicinanze; se lei potesse dimostrare la circostanza, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti