Cara ADUC
fattura vecchio operatore ADSL
Domanda
13 giugno 2018
Buongiorno.
Il 28/05/2018 ho inviato a Fastweb il recesso dal contratto ADSL/Voce per disservizi e la velocità sotto la minima garantita (certificata tramite 2 misurazioni sul sito misurainternet)
Nel frattempo ho chiesto una nuova linea telefonica (e ADSL) con TIM.
Ho comunicato a Fastweb sia tramite PEC (31.05/2018) che tramite la segnalazione sul loro sito, che dal 30/05/2018 non usufruisco dei loro servizi in quanto è già attiva la nuova linea con TIM.
Nonostante questo, Fastweb continua a fatturare anche il mese di giugno.
Tengo a precisare, che da quanto ho inviato il Primo reclamo 11/03/18 per la velocità sotto la minima garantita, con richiesta di indennizzo, si il secondo reclamo con richiesta di recesso 28/05/2018 Fastweb non mai fornito nessuna risposta.
Le chiedo, se è giusta la fatturazione di Fastweb per il mese di giugno in quanto non usufruisco più dei loro servizi?
Grazie
Cordiali saluti
Victor (TN)
Il 28/05/2018 ho inviato a Fastweb il recesso dal contratto ADSL/Voce per disservizi e la velocità sotto la minima garantita (certificata tramite 2 misurazioni sul sito misurainternet)
Nel frattempo ho chiesto una nuova linea telefonica (e ADSL) con TIM.
Ho comunicato a Fastweb sia tramite PEC (31.05/2018) che tramite la segnalazione sul loro sito, che dal 30/05/2018 non usufruisco dei loro servizi in quanto è già attiva la nuova linea con TIM.
Nonostante questo, Fastweb continua a fatturare anche il mese di giugno.
Tengo a precisare, che da quanto ho inviato il Primo reclamo 11/03/18 per la velocità sotto la minima garantita, con richiesta di indennizzo, si il secondo reclamo con richiesta di recesso 28/05/2018 Fastweb non mai fornito nessuna risposta.
Le chiedo, se è giusta la fatturazione di Fastweb per il mese di giugno in quanto non usufruisco più dei loro servizi?
Grazie
Cordiali saluti
Victor (TN)
Risposta ADUC
per il passaggio a nuovo gestore la richiesta vale anche come disdetta; lei ha già comunicato che non usufruisce del loro servizio in quanto è già attiva la linea con TIM, ciò che equivale anche alla disdetta. Inoltre ha inviato il reclamo con richiesta di recesso.
Come è noto La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate e previste.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Inoltre dal momento della disdetta non sono dovuti erogazioni di servizio, nè i costi relativi. Quindi nel suo caso, poichè non sono dovuti costi per "abbonamenti anticipati", può rifiutare il pagamento.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Come è noto La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate e previste.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Inoltre dal momento della disdetta non sono dovuti erogazioni di servizio, nè i costi relativi. Quindi nel suo caso, poichè non sono dovuti costi per "abbonamenti anticipati", può rifiutare il pagamento.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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