Cara ADUC
Fattura Poste Italiane convenzione
Domanda
9 ottobre 2010
Salve
Come forse saprete dal 24 agosto Poste Italiane hanno introdotto l'IVA sui servizi di Corriere Espresso Nazionale (PaccoCelere e PostaCelere). Io ero cliente convenzionato di Poste Italiane per questi servizi, con regolare contratto. Il contratto è stato rescisso da Poste Italiane unilateralmente il 24 agosto proprio per l'introduzione dell'IVA su questi prodotti (prima erano esenti IVA). Il problema è che ho ricevuto una fattura da Poste Italiane sulle spedizioni da me effettuate dal 1 agosto al 23 agosto 2010, con l'aggiunta dell'IVA anziché in esenzione. Non capisco perché mi debba essere addebitata l'IVA su delle spedizioni che sono state effettuate quando ancora era in vigore l'esenzione IVA per quei servizi. A fine di ogni mese ci facevano firmare un foglio con il riepilogo delle spedizioni, dove veniva indicato anche l'importo che sarebbe stato addebitato e su quel foglio non c'è alcuna menzione dell'IVA.
Tra l'altro io, che ho un'attività di commercio elettronico, spedivo con art. 15 ai clienti (addebitando l'esatto importo da me pagato, esatto al centesimo) e ora avrei dei problemi per quel mese, dato che l'effettivo importo da me pagato sarebbe maggiore rispetto a quanto chiesto ai miei clienti. Possono farlo o si tratta di un abuso secondo voi?
Ivan, da Vobarno (BS)
Come forse saprete dal 24 agosto Poste Italiane hanno introdotto l'IVA sui servizi di Corriere Espresso Nazionale (PaccoCelere e PostaCelere). Io ero cliente convenzionato di Poste Italiane per questi servizi, con regolare contratto. Il contratto è stato rescisso da Poste Italiane unilateralmente il 24 agosto proprio per l'introduzione dell'IVA su questi prodotti (prima erano esenti IVA). Il problema è che ho ricevuto una fattura da Poste Italiane sulle spedizioni da me effettuate dal 1 agosto al 23 agosto 2010, con l'aggiunta dell'IVA anziché in esenzione. Non capisco perché mi debba essere addebitata l'IVA su delle spedizioni che sono state effettuate quando ancora era in vigore l'esenzione IVA per quei servizi. A fine di ogni mese ci facevano firmare un foglio con il riepilogo delle spedizioni, dove veniva indicato anche l'importo che sarebbe stato addebitato e su quel foglio non c'è alcuna menzione dell'IVA.
Tra l'altro io, che ho un'attività di commercio elettronico, spedivo con art. 15 ai clienti (addebitando l'esatto importo da me pagato, esatto al centesimo) e ora avrei dei problemi per quel mese, dato che l'effettivo importo da me pagato sarebbe maggiore rispetto a quanto chiesto ai miei clienti. Possono farlo o si tratta di un abuso secondo voi?
Ivan, da Vobarno (BS)
Risposta ADUC
il nuovo regime di IVA e' stato introdotto prima con decreto legge 25 marzo 2010 n. 40, e poi convertito in legge (l. 73/2010). Di conseguenza la norma e' in vigore dal 26 marzo 2010. E' possibile che Poste abbia aspettato, per richiedere il pagamento, la conversione in legge, e quindi la conferma dell'esistenza del nuovo obbligo. Riteniamo dunque debba pagare, essendo l'importo in questione attinente ad una imposta, per l'introduzione della quale Poste non ha responsabilita'.
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