Cara ADUC
Fattura insoluta gas
Domanda
25 aprile 2009
buongiorno, desidererei avere un consiglio.
In data 31.12.2006 ho fatto staccare il contatore del gas, causa cambio residenza da una città all'altra. Al momento della disdetta del contratto ho dato, alla società che gestiva la fornitura di gas, il mio nuovo indirizzo. Successivamente al mio nuovo indirizzo sono arrivate ulteriori due fatture, di cui una dell'importo di euro - (meno) 4,00, e quindi a mio credito ed un altra di euro 115,00 che io ho regolarmente pagato.
In data 23 aprile 2009 mi è arrivata una ingiunzione di pagamento, da parte di una società di recupero crediti, per una fattura insoluta, emessa dalla società erogatrice di gas, con scadenza 12 luglio 2006.
Premetto che:
- l'ingiunzione della società di recupero crediti è pervenuta tramite posta ordinaria,
- precedentemente, nè all'indirizzo di fornitura di gas (visto che la scadenza era luglio 2006 ed io ho trasferito la mia residenza in dicembre 2006) nè al nuovo indirizzo dove io avevo già ricevuto altre fatture, non ho mai ricevuto, da parte della società erogatrice di gas, nessun avviso di mancato pagamento ma bensì direttamente (a distanza di circa tre anni) dalla società di recupero crediti che anzichè pagare euro 134,00 mi vedo costretto a pagare euro 172,00;
- la bolletta in questione venne strappata da ignoti e da me ritrovata e quindi consegnata negli uffici della società;
- mi dissero che la avrebbero contabilizzato su successiva bolletta (ma di questo non ho prove).
Chiedo cosa devo e posso fare per far valere i miei diritti. Grazie
Roberto, da Foggia (FG)
In data 31.12.2006 ho fatto staccare il contatore del gas, causa cambio residenza da una città all'altra. Al momento della disdetta del contratto ho dato, alla società che gestiva la fornitura di gas, il mio nuovo indirizzo. Successivamente al mio nuovo indirizzo sono arrivate ulteriori due fatture, di cui una dell'importo di euro - (meno) 4,00, e quindi a mio credito ed un altra di euro 115,00 che io ho regolarmente pagato.
In data 23 aprile 2009 mi è arrivata una ingiunzione di pagamento, da parte di una società di recupero crediti, per una fattura insoluta, emessa dalla società erogatrice di gas, con scadenza 12 luglio 2006.
Premetto che:
- l'ingiunzione della società di recupero crediti è pervenuta tramite posta ordinaria,
- precedentemente, nè all'indirizzo di fornitura di gas (visto che la scadenza era luglio 2006 ed io ho trasferito la mia residenza in dicembre 2006) nè al nuovo indirizzo dove io avevo già ricevuto altre fatture, non ho mai ricevuto, da parte della società erogatrice di gas, nessun avviso di mancato pagamento ma bensì direttamente (a distanza di circa tre anni) dalla società di recupero crediti che anzichè pagare euro 134,00 mi vedo costretto a pagare euro 172,00;
- la bolletta in questione venne strappata da ignoti e da me ritrovata e quindi consegnata negli uffici della società;
- mi dissero che la avrebbero contabilizzato su successiva bolletta (ma di questo non ho prove).
Chiedo cosa devo e posso fare per far valere i miei diritti. Grazie
Roberto, da Foggia (FG)
Risposta ADUC
non e' chiaro se, a parte il metodo discutibile di informarla e farle la richiesta, quanto le chiedono sia dovuto o meno. Perche' se lo fosse, lei e' inadempiente e la prescrizione per la richiesta sarebbe quinquennale... quindi dovrebbe pagare con le dovute more per il ritardo.
Se invece non fosse debitore, trattandosi di lettera a semplice, la puo' ignorare e, solo se e quando le giungesse una intimazione a norma di legge (raccomandata A/R), potrebbe replicare con una diffida
(clicca qui).
Se invece non fosse debitore, trattandosi di lettera a semplice, la puo' ignorare e, solo se e quando le giungesse una intimazione a norma di legge (raccomandata A/R), potrebbe replicare con una diffida
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