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Fattura abbonamento SKY ITALIA S.r.l..

29 aprile 2009
Domanda 29 aprile 2009
Lo scrivente, già abbonato dall'anno 2001 alla piattaforma televisiva STREAM, nel mese di settembre del 2003, non esistendo altra possibile proposta alternativa o concorrenziale, accettava la prosecuzione del proprio abbonamento con SKY ITALIA. Essendo possessore di un decoder di proprietà, richiedeva nell'immediatezza l'inoltro di smart card che avrebbe permesso la prosecuzione di quel servizio televisivo a pagamento. Malgrado i ripetuti solleciti avanzati ai differenti operatori del call center di SKY ITALIA, a far data dal 26.09.2003 sino al 27.01.2004, nulla veniva recapitato allo scrivente. Dietro consiglio del personale di un negozio SKY CENTER, al fine di aggirare l'ostacolo, ovviando a tale disservizio, si stipulava un nuovo contratto con SKY ITALIA S.r.l., questa volta a nome della coniuge convivente, ottenendo nell'arco di tempo di alcuni giorni una nuova smart card. In data 20 gennaio 2005, con molta sorpresa, si ricevevano due fatture dell'importo complessivo di euro 765,79, relative al periodo 26.09.2003 - 30.09.2005, e riguardanti l'abbonamento stipulato telefonicamente dallo scrivente, e mai perfezionatosi per il motivo di cui sopra. In considerazione di ciò si chiedevano spiegazioni a differenti addetti di SKY ITALIA S.r.l., più o meno titolati, ricevendo sempre rassicurazioni circa la risoluzione della questione a vantaggio dello scrivente, provvedendo sempre all'inoltro a mezzo fax di successive comunicazioni scritte, così come richiesto da quegli interlocutori. Ogni volta purtroppo la prospettiva di giungere alla definizione della questione, era immancabilmente disattesa da ennesima richiesta di pagamento fattura, come quella ricevuta nel mese di maggio 2007 dallo studio legale, sedente in Roma, per conto della TELKOM S.p.A.. In risposta, come da accordi, s'inviavano a quell'ufficio tutte le precedenti comunicazione inviate a SKY ITALIA S.r.l., ove lo scrivente ampiamente aveva espresso le proprie ragioni circa l'intenzione di non corrispondere quanto richiesto, dettate dall'inadempienza contrattuale da parte di SKY ITALIA S.r.l. circa la mancata attivazione del servizio. Mai alcuna risposta o spiegazione in merito veniva fornita. Nel mese di marzo del corrente anno, si era contattati dalla società di recupero credito ESA FACTORING, avanzando sempre le medesime richieste.
A questo punto, si chiede cortesemente un chiarimento al riguardo di:
1) non avendo mai ricevuto e sottoscritto alcuna proposta contrattuale, limitandosi solo ad un colloquio telefonico in cui si ha dato la propria adesione, si può ritenere valido quel contratto?
2) il fatto che SKY ITALIA S.r.l. non abbia inviato quanto richiesto (smart card), può ritenersi nullo il contratto?
3) sono tenuto al pagamento di quanto richiestomi, considerando che solo dopo il ricevimento della fattura si ha provveduto alla rescissione del contratto?
Anticipatamente Vi si ringrazia.
Rocco, da Nuvolera (BS)

Risposta ADUC
1) il contratto e' valido anche senza firma, poiche' per questo genere di servizi l'accettazione scritta non e' obbligatoria, vale cioe' l'uso del servizio, che prova la sua accettazione.
2) Il contratto non e' nullo, ne' annullabile, puo' semmai chiedere un risarcimento danni per parziale inadempimento, con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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3) Non paghi, piuttosto spieghi l'accaduto e si difenda con una lettera raccomandata A/R di diffida:
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