Cara ADUC
Fastweb
Domanda
29 gennaio 2015
Buon giorno,
Nel Marzo del 2014, mi trasferisco in un appartamento in affitto di nuova costruzione. Ero in possesso di una connessione internet con Fastweb e, non essendo la zona in cui si trova la nuova casa coperta dal loro segnale, decido di procedere con la disdetta.
Invio regolare disdetta tramite raccomandata AR, passa il tempo e nessuno mi contatta per la restituzione dell'apparato in comodato d'uso e nel frattempo continuo a ricevere fatture per un servizio che non sto più usando.
Contatto il servizio clienti e mi comunicano che nella raccomandata mancava la copia del mio documento di identità, sono sicuro al 100% di averlo inserito, avendo seguito alla lettera la procedura di disdetta presente nel loro sito. Rimando la raccomandata AR fotografando i documenti inseriti, chiamo dopo 15 giorni il centro a Como abilitato alla restituzione dell'apparato e mi comunicano che non hanno ancora ricevuto l'autorizzazione al ritiro in quanto la richiesta di disdetta è ancora in fase di elaborazione. Allora chiamo il servizio clienti Fastweb e qui ecco la sorpresa, per parlare con un operatore devo inserire il codice cliente che, essendo la mia pratica in fase di rescissione, risulta non esistente, quindi non posso parlare con nessuno.
Ora, dopo quasi un anno dalla cessazione del servizio, continuo a ricevere fatture che mi tocca pagare in quanto in fase di stipula del contratto ho deciso di fare il pagamento tramite carta di credito. Gravissimo errore, anche annullando il contratto con Visa il pagamento continua ad essere garantito, ed è su questo pagamento che Fastweb conta molto e spinge molto, potendo spillare soldi senza che nessuno possa fare niente.
Cosa posso fare per fare valere i miei diritti?
Cordiali saluti
Cristiano, da Como (CO)
Nel Marzo del 2014, mi trasferisco in un appartamento in affitto di nuova costruzione. Ero in possesso di una connessione internet con Fastweb e, non essendo la zona in cui si trova la nuova casa coperta dal loro segnale, decido di procedere con la disdetta.
Invio regolare disdetta tramite raccomandata AR, passa il tempo e nessuno mi contatta per la restituzione dell'apparato in comodato d'uso e nel frattempo continuo a ricevere fatture per un servizio che non sto più usando.
Contatto il servizio clienti e mi comunicano che nella raccomandata mancava la copia del mio documento di identità, sono sicuro al 100% di averlo inserito, avendo seguito alla lettera la procedura di disdetta presente nel loro sito. Rimando la raccomandata AR fotografando i documenti inseriti, chiamo dopo 15 giorni il centro a Como abilitato alla restituzione dell'apparato e mi comunicano che non hanno ancora ricevuto l'autorizzazione al ritiro in quanto la richiesta di disdetta è ancora in fase di elaborazione. Allora chiamo il servizio clienti Fastweb e qui ecco la sorpresa, per parlare con un operatore devo inserire il codice cliente che, essendo la mia pratica in fase di rescissione, risulta non esistente, quindi non posso parlare con nessuno.
Ora, dopo quasi un anno dalla cessazione del servizio, continuo a ricevere fatture che mi tocca pagare in quanto in fase di stipula del contratto ho deciso di fare il pagamento tramite carta di credito. Gravissimo errore, anche annullando il contratto con Visa il pagamento continua ad essere garantito, ed è su questo pagamento che Fastweb conta molto e spinge molto, potendo spillare soldi senza che nessuno possa fare niente.
Cosa posso fare per fare valere i miei diritti?
Cordiali saluti
Cristiano, da Como (CO)
Risposta ADUC
la condotta tenuta da Fastweb è illegittima.
Il nostro consiglio, quindi, è quello di mandare una pec o una raccomandata a/r, indirizzata alla sede legale, in cui diffida dal addebitare ulteriori somme stante la risoluzione del contratto ed chiede la restituzione delle somme indebitamente prelevate.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Successivamente o contestualmente attivi la procedura innanzi al Corecom, ove avanzerà le medesime pretese:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Denunci quanto sta accadendo tanto alla Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni: http://www.agcom.it/299 quanto al Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/invia-segnalazione-online.html#wrapper
Sia il Corecom che il ricorso alle Autorità Garanti sono gratuiti.
Il nostro consiglio, quindi, è quello di mandare una pec o una raccomandata a/r, indirizzata alla sede legale, in cui diffida dal addebitare ulteriori somme stante la risoluzione del contratto ed chiede la restituzione delle somme indebitamente prelevate.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Successivamente o contestualmente attivi la procedura innanzi al Corecom, ove avanzerà le medesime pretese:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Denunci quanto sta accadendo tanto alla Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni: http://www.agcom.it/299 quanto al Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/invia-segnalazione-online.html#wrapper
Sia il Corecom che il ricorso alle Autorità Garanti sono gratuiti.
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