Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

FASTWEB

24 aprile 2014
Domanda 24 aprile 2014
Buongiorno, sono un ex cliente Fastweb di Milano
Vi spiego velocemente la mia situazione che, a quanto ho letto, non mi pare isolata. A Dicembre effettuavo migrazione con regolare contratto con Infostrada con "number portability" del numero fisso Fastweb a favore di Infostrada medesima e con annesso distacco del modem Fastweb e installazione di modem Infostrada (da quel momento ho avuto internet con quest'ultima).
Ebbene, Fastweb successivamente prima prendeva dal conto corrente bancario la somma per gli anticipi canone sia di Dicembre sia di Gennaio (quindi per il 75% somme non dovute), successivamente, non contenti, mi notificavano richiesta di pagamento per euro 69, frutto dell'addebito di un costo di disattivazione di euro 95 (come se non avessi effettuato migrazione alcuna; il costo per la migrazione è di euro 52) e dell'interruzione del servizio, secondo loro, solamente dal 10 Gennaio. Questo perchè?
Perche' io contestualmente al nuovo servizio Infostrada, mandai, per precauzione (e meno male...) anche disdetta con raccomandata a/r... specificando però che da quel giorno io ero a contratto con Infostrada e quindi che il servizio doveva ritenersi interrotto da allora (o alla peggio..... da giorno dell'effettivo passaggio del numero, che è avvenuto il 23 Dicembre 2013). I signori mi hanno detto che il passaggio del numero non rileva...... che loro hanno tenuto attivo il servizio per 30 giorni dalla ricezione della raccomandata, come permessogli dal contratto, e che quindi si tratta di
disattivazione completa e devo versare tutto quanto da loro richiesto.
Ho sentito Wind...... i quali sostengono che non esiste altro modo di definire "migrazione" se non quello che hanno fatto loro.... ossia staccare la fibra fastweb e attaccare la loro..... e ovviamente far passare il numero sulla linea telefonica. COsa che mi sembra ovvia.
Oltre alla palese violazione di ogni principio di buona fede nel mantenere volontariamente attivo un servizio (formalmente) pur sapendo (tramite la raccomandata) che il cliente ha attivato un servizio con altro operatore e che il numero non è nemmeno più di Fastweb. E' una cosa da pazzi. Leggo di gente che si è piegata a questi mascalzoni.
Io vorrei chiedere solo questo, data la vostra esperienza: cosa rischio in caso di mancato pagamento (vista anche la somma non alta)?
questi vanno al recupero crediti tramite giudice di pace oppure si rendono conto delle porcate che fanno? ha senso notiziare l'AGcom, che ho visto aver dedicato un numero speciale ai consumatori in tal senso?
Intanto attendo una risposta, conscio che, in ogni caso, i signori, prima di esigere alcunchè, dovranno mandarmi una raccomandata a/r a loro volta essendo stata comunicata, a suo tempo, la fattura con semplice posta prioritaria. Attendo cortesemente un riscontro. Sarò poi ben contento, valutata la vostra competenza, di aderire alla vostra associazione per il prosieguo.
Giorgio, da Milano (MI)

Risposta ADUC
Le consigliamo di inviare una raccomandata a/ r alla sede legale della Fastweb contestando l'accaduto in cui intima la cessazione di ogni pretesa di pagamento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
denunci, inoltre, l'accaduto non solo all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ma anche all'Autorità Garante nelle Telecomunicazioni:
http://www.agcm.it/invia-segnalazione-online.html#wrapper
http://www.agcom.it/Default.aspx?message=contenuto&DCId=200
In ogni caso si rivolga anche al Corecom, ente gratuito preposto alla risoluzione delle problematiche insorte con le compagnie telefoniche:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
La Fastweb dopo aver tentato inutilmente di riscuotere le somme si rivolgerà ad una società di recupero credito che difficilmente si rivolgerà all'Autorità giudiziaria ma la tempesterà di telefonate.
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