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Cara ADUC

Fastweb

23 agosto 2011
Domanda 23 agosto 2011
Invio la presente per conoscenza.
Ometto dati personali in caso di pubblicazione su sosonline e/o altre pagine del vostro sito, grazie
Ilaria
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 Fastweb Spa
e p.c.
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori
Arezzo, 19 agosto 2011
OGGETTO: Diffida
In data odierna ho ricevuto da parte di una vostra operatrice, una chiamata in merito alla procedura di migrazione verso altro operatore telefonico da me iniziata nei giorni scorsi.
Innanzitutto mi è stato chiesto il motivo della mia scelta: a tale domanda ho risposto che a fronte di un adeguamento crescente del canone e di 'generici' corrispettivi la qualità dei servizi prestati non solo non è cresciuta o quanto meno rimasta tale ma è persino peggiorata; tanto che, come risultava al monitor della stessa operatrice, ho effettuato INVANO più chiamate, specialmente negli ultimi tempi per tentare di risolvere varie problematiche quali: velocità di upload spesso non sufficiente nemmeno a mandare un email con un pdf da 1 Mb
allegato, velocità in download inferiore a quella promessa (non parliamo della 20MB che non ho mai visto) ma soprattutto problemi di collegamento ethernet prima, impossibilità di tenere collegate più di due periferiche dopo all'HAG dopo e problemi alla linea telefonica (chi telefona al mio numero spesso non mi sente - io invece lo sento - e deve richiamare più volte o essere richiamato). Problematiche che ho più volte esposto ma che Fastweb non ha mai nemmeno
parzialmente risolto. Dulcis in fundo: dallo scorso mese è stato attuato un ennesimo aumento dei corrispettivi (fino a un totale di +6,85 bimestrali) “in considerazione delle mutate condizioni di mercato e dei rilevanti costi ed investimenti sostenuti per garantire un servizio di elevata qualità”; evidentemente i soldi che io pago in più vanno ad incrementare la qualità di un servizio goduto da altri, visto che la mia linea ha subito un notevole peggioramento delle prestazioni!
L'operatrice ha quindi esperito un tentativo di retention che ho declinato.
A questo punto il tono di essa, da gentile e accomodante sì è fatto arrogante e vagamente minaccioso; in tali toni mi è stato quindi fatto notare che dovrei pagare per la cessazione del servizio, più di 50 euro. Come ho fatto presente alla signorina, ricordo anche a voi che il contratto da me sottoscritto prevedeva una “penale” NEL SOLO ED ESCLUSIVO CASO in cui avessi provveduto al recesso ENTRO IL PRIMO ANNO. Non una parola è presente riguardo a penali o
ulteriori definizioni di qualsivoglia corrispettivo economico da tributare a Fastweb negli anni successivi, in giusta osservanza del cd. Decreto Bersani, convertito nella L. 40/07. A riprova di questo, allego alla presente copia del contratto (vedi anche punto 20 della vostra carta servizi
http://company.fastweb.it/files/6/CartaServizi.pdf).
Le direttive dell'AGCOM (Autorità Garante per le Telecomunicazioni) tra l'altro sono chiare: l'utente non deve in alcun caso pagare “penali”, comunque denominate, a fronte di un recesso/migrazione; i soli costi ammessi sono quelli
EFFETTIVAMENTE giustificati, ossia documentati al centesimo; nelle linee guida dell'AGCOM (http://www.agcom.it/Default.aspx?DocID=355) è scritto: >>[...]
la Direzione verificherà che gli operatori pongano a carico degli utenti (ove necessario) esclusivamente le spese per cui sia dimostrabile un pertinente e correlato costo dai primi sopportato per procedere alla disattivazione o al trasferimento. [...] Per essere in linea con l’intenzione della Legge n. 40/2007, il concetto di pertinenza del costo dovrà essere interpretato in senso oggettivo ed imparziale, valido per tutti gli operatori e secondo criteri di
causalità/strumentalità dei costi/ricavi. [...] 6.
Nel settore della telecomunicazioni merita una precisazione a parte il caso del passaggio degli utenti da un operatore ad un altro.
In tale casistica di recesso – prevalente sul piano statistico – generalmente le attività di disattivazione della configurazione preesistente coincidono con le attività tecniche da effettuarsi in fase di attivazione dall’operatore che acquisisce il cliente. Esse sono dunque già remunerate da quest’ultimo. In
tali casi, pertanto, eventuali costi di disattivazione posti a carico dell’utente non sono in linea di massima giustificati.<<
Tra le altre cose sono io che devo fisicamente recarmi a Firenze per restituire apparati in comodato, per cui buona parte di tali costi sono già da me sostenuti, visto che ad Arezzo non c'è un luogo fisico dove poter restituire gli apparati.
Per questo, in attesa della definizione del passaggio da Fastweb a Infostrada, che spero essere rapido e senza intoppi, sulla base di quanto riportato sopra e di quanto detto a voce dall'operatrice (voglio sperare infatti che sia lei a non essere debitamente informata), diffido Fastweb dall'addebitarmi costi di disattivazione, sotto qualsiasi denominazione, in quanto non dovuti e contrari alle normative vigenti, nonché alle linee guida dell'AGCOM. In caso contrario mi vedrò costretta ad adire le vie legali.
Resto tra l'altro in attesa di vostra tempestiva comunicazione dell'avvenuta migrazione, in modo da poter riconsegnare gli apparati in mio possesso presso i punti di ritiro convenzionati, come previsto.
In
fedeXXX

Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
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