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Cara ADUC

Fastweb trattiene il cliente con false promesse

1 febbraio 2008
Domanda 1 febbraio 2008
Sono un cliente Fastweb. A settembre del 2007 ho ricevuto un'offerta di rientro da parte di Telecom Italia che ho accettato. Verso metà ottobre, vengo contattato da Fastweb che mi fa una controproposta più vantaggiosa purchè restassi in Fastweb. Ho fatto subito presente che la mia accettazione era subordinata alla condizione di non incorrere in eventuali penali da parte di Telecom Italia, ma sono stato rassicurato che Telecom non avrebbe potuto procedere all'allaccio finchè Fastweb non avesse rilasciato la linea, cosa non ancora avvenuta. Allora avuto questa conferma, ho accettato di restare in Fastweb. Invece pochi giorni dopo sono stato allacciato a Telecom e poi di nuovo distaccato e quindi riallacciato a Fastweb, ovviamente con periodi di mancanza di linea. Ho subito protestato con Fastweb che ha imputato a Telecom un comportamento non "corretto". Telecom da parte sua ha sostenuto che l'allaccio era stato possibile perchè la linea era stata liberata. Il risultato è stato, quindi, proprio quello che io volevo evitare: una bolletta da parte di Telecom di euro 153,34 per spese di allaccio e anticipato recesso. Adesso questa bolletta è stata passata ad un'agezia di recupero crediti! La mia domanda è: posso chiedere a Fastweb i danni per un comportamento illecito, in quanto mi ha indotto ad accettare di rimanere con loro, dandomi garanzie non vere? Finisco col dire che ho le e-mail scambiate con il personale Fastweb dove c'è traccia di tutto questo.
Distinti saluti.
Antonio, da Padova (PD)

Risposta ADUC
riteniamo che l'addebito di Telecom sia da imputare al comportamento di Fastweb,
Le consigliamo di pagare a Telecom solo il costo per l'attivazione del servizio (che e' dovuto non avendo lei esercitato il recesso entro 10 giorni), contestando invece l'addebito della penale. Questo perche' le penali per il recesso anticipato sono state abolito dal decreto Bersani-bis:
clicca qui Contesti la penale con raccomandata a/r di diffida richiamando la normativa sopra citata:
clicca qui
Chieda, poi, il rimborso a Fastweb di quanto pagato a causa delle loro informazioni non veritiere, con raccomandata a/r di messa in mora:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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