Cara ADUC
Fastweb rimborso bolletta in seguito a cessione del contratto
Domanda
21 giugno 2008
In data 25 marzo 2008 tramite raccomandata con ricevuta di ritorno e' stata inviata richiesta di disdetta del contratto con la societa' FASTWEB. La lettera e' stata ricevuta da FASTWEB in data 28 marzo 2008.
Il giorno 31 marzo 2008, ricevo telefonata da servizio clienti FASTWEB in cui mi vengono fatte domande per motivare la mia richiesta.
In seguito alla telefonata risulto CLIENTE PERSO.
Da contratto e' previsto un tempo massimo di 30 giorni, dalla data in cui FASTWEB riceve la lettera, prima che la linea venga disattivata.
In data 28 aprile 2008 la linea risulta ancora attiva.
Inizio quindi a telefonare (quasi ogni giorno), per richiedere che la linea venga tolta il prima possibile. Parlando con gli operatori ricevo informazioni divergenti.
A fine aprile mi viene addebitata la bolletta relativa ai consumi di aprile e maggio.
La linea viene disattivata a meta' maggio 2008 e mi si assicura che ricevero' tramite assegno circolare il rimborso della bolletta per i giorni che non risultano piu' a mio carico (dal 28 aprile al 31 maggio).
Ad oggi non e' ancora arrivato alcun rimborso.
Inoltre non riesco a mettermi in contatto con operatori del servizio clienti per avere informazioni in merito al rimborso, perche' i dati relativi al numero di telefono fastweb (ormai disattivato) e al numero di cellulare fornito in fase di attivazione non risultano nei database.
Anna, da Ghemme (NO)
Il giorno 31 marzo 2008, ricevo telefonata da servizio clienti FASTWEB in cui mi vengono fatte domande per motivare la mia richiesta.
In seguito alla telefonata risulto CLIENTE PERSO.
Da contratto e' previsto un tempo massimo di 30 giorni, dalla data in cui FASTWEB riceve la lettera, prima che la linea venga disattivata.
In data 28 aprile 2008 la linea risulta ancora attiva.
Inizio quindi a telefonare (quasi ogni giorno), per richiedere che la linea venga tolta il prima possibile. Parlando con gli operatori ricevo informazioni divergenti.
A fine aprile mi viene addebitata la bolletta relativa ai consumi di aprile e maggio.
La linea viene disattivata a meta' maggio 2008 e mi si assicura che ricevero' tramite assegno circolare il rimborso della bolletta per i giorni che non risultano piu' a mio carico (dal 28 aprile al 31 maggio).
Ad oggi non e' ancora arrivato alcun rimborso.
Inoltre non riesco a mettermi in contatto con operatori del servizio clienti per avere informazioni in merito al rimborso, perche' i dati relativi al numero di telefono fastweb (ormai disattivato) e al numero di cellulare fornito in fase di attivazione non risultano nei database.
Anna, da Ghemme (NO)
Risposta ADUC
la prossima volta le consigliamo di non pagare, perche' avere un rimborso e' sempre cosa difficile. In ogni caso, Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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