Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Fastweb e number portability

3 settembre 2008
Domanda 3 settembre 2008
Gentile Aduc scrivo per chiedere consigli riguardo ad una situazione che si protrae da troppo tempo.
Il 9 Febbraio 2008 stanco del peso che il canone telecom aveva sulla mia bolletta telefonica ho pensato di cambiare operatore e trovando vantaggiosa un'offerta di fastweb ho firmato un contratto che prevedeva l'abbonamento adsl a 19,90 euro senza spese di canone e con esplicita richiesta per la number portability. Gli addetti di Fastweb predisposti gli apparati per il collegamento hanno attivato un numero temporaneamente attivo per l'accesso al servizio adsl grazie al quale ho scoperto accedendo alla MyFastPage (pagina d'accesso per il controllo del contratto e delle bollette) che il codice fiscale inserito nei terminali non era riconducibile alla mia identità. Da ulteriori controlli ho scoperto che Telecom bocciava (per 2 volte) la richiesta NP per dati anagrafici non corretti e per ovviare al problema visto che sui terminali fastweb risiedeva un codice fiscale errato oltre alle precedenti comunicazioni telefoniche con gli operatori callcenter non risultati soddisfacenti ho inviato per fax e per Raccomandata A/R i miei dati allegando alle mie lamentele le copie dei miei documenti già in mano di fastweb all'atto della stipula del contratto. Non raggiungendo l'obbiettivo e trovandomi a dover sostenere le spese di 2 operatori ho richiesto di disdire il contratto e con una messa in mora ho chiesto un indennizzo per il disservizio.
In data 4 Giugno 2008 data ultima per la fattiva disdetta ho ricevuto dall'amministrazione di fastweb una proposta commerciale che prevedeva un nuovo contratto a costi più vantaggiosi ed il rimborso di 50,00 euro per il disagio subito, nello stesso accettavo di non fare richiesta di rimborsi per quanto precedentemente accordato. Passa il tempo e malgrado sia diventato amico di tutti gli operatori call center fastweb mi trovo ancora nella situazione di vedermi bocciate le richieste di NP, oltre al danno la beffa della bolletta nella quale non si menziona l'accredito di 50,00 euro in mio favore e con spese d'abbonamento maggiorate rispetto al concordato. L'ufficio amministrativo non viene a capo della situazione non trova traccia del rimborso accordato e nemmeno della tariffazione propostami, inoltre oggi hanno caparbiamente riprovato ad avviare la pratica di portabilità del numero telecom. Qualche settimana fa ho ricevuto anche la loro richiesta di abbandonare tale tentativo poichè a detta loro la colpa è mia che non ho i dati corretti ;.) ho accettato ma ho ancora attivato il contratto telecom e della richiesta di disdirlo manco a dirlo non c'è traccia. Come posso chiedere i danni per le spese che sto sostenendo con telecom ed in risarcimento dei disservizi che fastweb mi sta procurando? L'agcom dovrebbe vigilare su tali disservizi? Ci sono i presupposti per chiedere il rimborso? Posso avviare qualche pratica con agcom per esempio per ricevere un indennizzo che non sia una tantum di un canone? Secondo l'amministrazione di fastweb al massimo potranno rimborsarmi un canone telecom ed intanto da 7 mesi le spese di telefonia hanno perturbato l'equilibrio economico della mia famiglia già attanagliato dai continui aumenti del costo della vita.
Stefano, da Cervignano Del Friuli (UD)

Risposta ADUC
si', puo' chiedere il risarcimento del danno a Fastweb. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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