Cara ADUC
Fastweb, mancato rimborso deposito cauzionale
Domanda
22 aprile 2008
Salve,
ad ottobre 2005 in Bologna ho stipulato un contratto con Fastweb per la fornitura di internet tv e fonia. Essendo studente e dovendomi trasferire in altra città ho disdetto tale contratto con raccomandata A/R verso Agosto ed il contratto è cessato in 12 mesi quindi senza pagare assolutamente nessuna penale poichè le bollette sono arrivate fino al 14 Dicembre 2006. Non essendo più in Bologna nn ho ricevuto 2 bollette dei mesi di Agosto/Ottobre e Ottobre Dicembre. Potendole scaricare da internet ho visto che nella prima bolletta cera un debito di 63,59 euro che non è stata pagato ovviamente perchè nella seconda bolletta vi era un credito di 133.68 ovviamente non abitando più a Bologna nn ho ricevuto nemmeno l'assegno. Ad oggi cioè quasi 1 anno e mezzo dalla disdetta nn ho ricevuto nessun assegno a rimborso di questi soldi che ho pagato appunto per deposito cauzionale. Ovviamente telefonando sempre al numero 192193 di assistenza fastweb gli addetti all'amministrazione rispondevano sempre che facevano un sollecito, ho anche variato i dati al mio nuovo domicilio per poter essere spedita la eventuale lettera con l'assegno di rimborso. Mi è anche stato detto che non serviva pagare la bolletta insoluta in quanto "ovviamente" si faceva un semplicissima operazione di storno dalla cifra che mi deve anciora pervenire. La mia domanda è semplicissima ed è questa: Cosa dovrei fare per farmi rimborsare codesta cifra? Devo rivolgermi ad un avvocato, al giudice di Pace, posso farmi rimborsare interessi di mora, danni morali etc? Ho sentito che ci sono dei patronati per assistenza legale gratuita ma non ho assolutamente nessuna esperienza in queste faccende e vorrei sinceramente fare valere io mio diritto. Grazie per l'eventuale risposta. E vi auguro un buon lavoro per quello che state facendo per i diritti di noi consumatori.
Claudio, da Pisa (PI)
ad ottobre 2005 in Bologna ho stipulato un contratto con Fastweb per la fornitura di internet tv e fonia. Essendo studente e dovendomi trasferire in altra città ho disdetto tale contratto con raccomandata A/R verso Agosto ed il contratto è cessato in 12 mesi quindi senza pagare assolutamente nessuna penale poichè le bollette sono arrivate fino al 14 Dicembre 2006. Non essendo più in Bologna nn ho ricevuto 2 bollette dei mesi di Agosto/Ottobre e Ottobre Dicembre. Potendole scaricare da internet ho visto che nella prima bolletta cera un debito di 63,59 euro che non è stata pagato ovviamente perchè nella seconda bolletta vi era un credito di 133.68 ovviamente non abitando più a Bologna nn ho ricevuto nemmeno l'assegno. Ad oggi cioè quasi 1 anno e mezzo dalla disdetta nn ho ricevuto nessun assegno a rimborso di questi soldi che ho pagato appunto per deposito cauzionale. Ovviamente telefonando sempre al numero 192193 di assistenza fastweb gli addetti all'amministrazione rispondevano sempre che facevano un sollecito, ho anche variato i dati al mio nuovo domicilio per poter essere spedita la eventuale lettera con l'assegno di rimborso. Mi è anche stato detto che non serviva pagare la bolletta insoluta in quanto "ovviamente" si faceva un semplicissima operazione di storno dalla cifra che mi deve anciora pervenire. La mia domanda è semplicissima ed è questa: Cosa dovrei fare per farmi rimborsare codesta cifra? Devo rivolgermi ad un avvocato, al giudice di Pace, posso farmi rimborsare interessi di mora, danni morali etc? Ho sentito che ci sono dei patronati per assistenza legale gratuita ma non ho assolutamente nessuna esperienza in queste faccende e vorrei sinceramente fare valere io mio diritto. Grazie per l'eventuale risposta. E vi auguro un buon lavoro per quello che state facendo per i diritti di noi consumatori.
Claudio, da Pisa (PI)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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